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Legends of Runeterra: i primi passi nel gioco

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Una guida rapida (e indolore) a Legends of Runeterra.

Non è Hearthstone, non è Magic, non è Gwent: già, perché Legends of Runeterra prende vaga ispirazione dai giochi di carte online più famosi, per riformulare un gameplay dopotutto abbastanza innovativo.

Uscito ufficialmente lo scorso 30 aprile, il gioco è ambientato interamente nell’universo di League of Legends, con tanto di campioni e storie annesse. Ma come funziona? Cerchiamo di scoprirlo insieme in questa rapida guida dedicata a tutti i novizi non solo di LoR ma di qualunque altro strategy card game.

Ricordiamo inoltre che si tratta di un gioco free-to-play con la possibilità di microtransazioni, ma di quelle parleremo diffusamente più avanti.

Le regole base di Legends of Runeterra

Fine ultimo di ogni partita di Legends of Runeterra è quello di distruggere il Nexus dell’avversario. Per farlo, bisognerà azzerare il suo totale di vita a partire da 20, un punteggio che ci viene mostrato sul lato sinistro dello schermo.

Si inizia con quattro carte e possiamo decidere di scartarne una o tutte per sostituirle con altre carte casuali provenienti dal mazzo. Se inizi per primo nel gioco, il nemico attaccherà in quel round, visto che per avere la possibilità di attaccare verrà passato tra i giocatori il così detto “gettone attacco”. Può sembrare complicato, ma l’animazione che precede ogni scambio del gettone è sempre molto evidente, quindi facile da intuire.

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Ogni carta ha il suo specifico valore in mana, ovvero il “costo” che dovremo pagare per giocarla. Inizi ogni partita con 1 mana, e la quantità di mana che racimolerai ad ogni turno è mostrata sul quadrante alla destra dello schermo, fino ad un massimo di 10.

Dopo ogni round, ottieni anche 1 mana da usare per gli incantesimi (mana magia), e il gettone attacco viene scambiato: infatti, se hai attaccato in questo round, dovrai difenderti nel round successivo. Se avevi del mana avanzato alla fine del round precedente, puoi accumularne fino ad un valore di 3.

Dopo aver attaccato in un round, avrai la possibilità di giocare più incantesimi. Quando poi entrambi i giocatori passano, inizierà un nuovo round e così via, fino alla fine della partita che può durare in media dai 10 ai 25 minuti.

I campioni di League of Legends

Le carte dedicate ai campioni di LoL hanno specifici obiettivi, che se soddisfatti durante la partita, ti consentono di aumentare di livello quelle carte e di fatto potenziarle.

Ad esempio, un campione può salire di livello dopo aver inflitto un certo danno, mentre un altro potrebbe invece aver bisogno di aver ucciso un determinato numero di nemici. Avere entrambe queste carte nello stesso mazzo ti permetterebbe di farle salire di livello in contemporanea e di creare così una sinergia nel tuo mazzo.

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Parlando del mazzo, il gioco permette sia di averne alcuni “standard” (ottenibili come ricompensa man mano che acquisiremo punti esperienza) che di modificarli e montarli a proprio piacimento. Sta a noi decidere se preferire carte “economiche” a livello di mana ma che di fatto accelerano le nostre mosse (e i relativi potenziamenti e aumenti di livello), o preferire maggiori costi per carte più potenti.

Legends of Runeterra inoltre (per chi fosse interessato all’arco narrativo) promette di approfondire ed ampliare l’universo di League of Legends, perché, diciamocelo: i card game hanno sempre puntato su una dettagliata e rigorosa lore.

Le parole chiave e le sfide

Ciascuna carta (campione, magia o altro) ha una propria abilità detta “parola chiave” (keyword). In tutto il gioco, le parole chiave sono numerosissime, e se qualcuna sfugge alla nostra memoria basterà cliccare sulla carta interessata per leggerne un piccolo riassunto.

Ma come prenderci davvero dimestichezza? Fortunatamente, il gioco ci viene in aiuto nella sezione “sfide”. Gran parte delle dinamiche delle parole chiave infatti ci verrà spiegata qui, ed il consiglio che ci sentiamo di dare a tutti i neo giocatori è di completare tutte le sfide prima di dedicarsi al gioco online e competitivo. 

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Le sfide infatti non rappresentano solo veri e propri mini-tutorial, ma ci faranno acquisire punti esperienza con i quali potremo ottenere nuove ricompense (bundle man mano più “preziosi”), e quindi carte per i nostri mazzi. 

Le microtransazioni

Come in League of Legends, era (diciamo pure) inevitabile che anche questo gioco permettesse le microtransazioni, ma la vera domanda è: si tratta di un pay to win?

La buona notizia (e la cosa un po’ sorprende, siamo onesti) è che quando si parla della costruzione del mazzo non sembrano esserci pacchetti di carte casuali acquistabili (cosa presente invece in giochi come Hearthstone, ad esempio). Legends of Runeterra è sempre e comunque un gioco free-to-play: tuttavia, anche se di fatto non potremo spendere soldi per pacchetti, possiamo invece pagare un prezzo definito per un tot numero di gettoni che saranno utili all’ottenimento delle così dette “carte jolly” o per specifiche carte che ancora non siamo riusciti a trovare.

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Sta di fatto che il solo ed unico modo per ottenere una notevole quantità di carte è giocare, seppur le carte che ci verranno man mano donate grazie ai nostri punti esperienza sono abbastanza imprevedibili. L’idea dietro Legends of Runeterra sembra essere infatti quella di “premiare” coloro che dedicano più tempo al gioco (indipendentemente dal livello competitivo raggiunto), lasciando comunque la possibilità ai giocatori che vogliono accorciare i tempi la libertà di farlo.

Ciononostante (ritornando all’impostazione di LoL), sarà comunque possibile fare acquisti nel gioco anche meramente estetici, come per personalizzare il dorso delle carte e la nostra plancia nelle partite o perfino aggiungere specifiche emote nella nostra collezione.

Speriamo quindi di avervi dato tutti i suggerimenti più basilari per approcciarvi a Legends of Runeterra, un gioco che sembra avere tutte le carte (è il caso di dirlo) in regola per fare la propria differenza nel genere.