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Ho perso la fiducia in Square Enix.

Dopo ben 4 anni dal suo annuncio Final Fantasy VII Remake si è mostrato con un nuovo trailer durante il State of Play di Sony, tenutosi la notte del 10 maggio. Il gioco si è mostrato in gran forma con un comparto grafico da urlo ed un combat system frenetico facendo impazzire i fan di gioia. Tra questi fan rientra pure il sottoscritto e so benissimo che domanda vi state ponendo: “Ma come? Se il gioco sembra così ben fatto, perché dubiti di Square Enix?”.

Ebbene signori, le motivazioni purtroppo sono così tante che mi portano a pensare che il prodotto finale sarà ben lontano da quel che ci aspettiamo, che si tratterà soltanto di una brutta copia dell’originale, anche se sicuramente bella da vedere. Lasciate quindi che vi mostri concretamente ciò di cui sto parlando.

Non è tutto oro ciò che luccica

Partiamo discutendo del pedigree di Square Enix negli ultimi anni: sebbene il contenuto originale di Final Fantasy VII sia oro colato, soprattutto per quanto riguarda la trama, Square Enix ha ben dimostrato che è in grado di rovinare tutto. Final Fantasy XV, nonostante l’ottima trama di base, presentava tanti buchi narrativi e di gameplay, ne è uscito fuori un gioco con un potenziale immenso che con qualche anno di sviluppo in più sarebbe risultato un capolavoro. Invece il gioco è uscito incompleto ed i buchi di trama sono stati quasi completamente tappati dai DLC a pagamento. Un ulteriore esempio è il recentissimo Kingdom Hearts III (anche conosciuto come Kingdon Art Terzo dai più) che non riesce a star dietro all’incredibile trama che era stata creata nei precedenti capitoli scadendo in un becero fan service, reggendosi in piedi soprattutto grazie ai contenuti originali Disney.

Molti di voi staranno pensando: “Sì ma qua non c’è alcun rischio, devono semplicemente ricopiare la storia del Final Fantasy VII originale”. Sì, la pensavo pure io così, fin quando Tetsuya Nomura, dopo l’uscita del trailer, ha annunciato che la trama sarà riadattata per essere più consona alla generazione attuale, inoltre ha rassicurato che le scene divertenti (come quella di Cloud-donna) saranno tutte presenti. Ok, e le scene drammatiche? Non è che i qui presenti signori hanno intenzione di rimuovere la morte iconica di Aerith o qualche altra scena importante? Capite quanto è pesante un annuncio del genere?

È stata confermata inoltre la struttura ad episodi del titolo, i cui rumor erano già stati vociferati. Ora, sicuramente la natura episodica si sposa perfettamente a titoli prettamente narrativi come Life is Strange, ma è davvero possibile applicarla ad un JRPG dove i personaggi salgono di livello, ottengono equipaggiamenti ecc.? A mio parere spezzare il ritmo in titoli del genere è altamente controproducente; portano il giocatore a dimenticare il modo in cui vogliono sviluppare il proprio personaggio. Capisco che in questo modo si evita di far uscire il gioco nel 2030 e si evita pure il problema del sopracitato Final Fantasy XV, ma la domanda che tutti ci poniamo è: Ogni quanto uscirà un nuovo capitolo? Perché davvero, se usciranno a cadenza annuale, il disastro è dietro l’angolo.

Le paure riguardo lo spezzare il gameplay potrebbero essere risolte con la semplificazione del Combat System. Come si è ben visto dai trailer il sistema a turni è stato abbandonato per un approccio più action, come quello del quindicesimo capitolo. Ma il combat system del XV peccava di poca profondità, risultava divertente ma niente di più, mancava della complessità dei vecchi capitoli che sono stati la gloria della software house, tra cui proprio Final Fantasy VII.

Manteniamo basse le aspettative

Ora che avete capito le mie titubanze spero che ne condividiate le perplessità, per tali motivi cerchiamo di non farci prendere dalla nostalgia perché rischiamo di rimanere fortemente delusi. Se Final Fantasy VII Remake si rivelerà essere un gioco più che valido ben venga, ma aspettarsi il capolavoro indiscusso è da sciocchi.