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In futuro diremo che “aveva un volume troppo alto per poter essere ignorato”. Shame on us.

Insomma, quando si parla di film di animazione e cartoni animati la mente della nostra generazione si divide in due. Da una parte, colossi magnifici e stupendi come Walt Disney e Hayao Miyazaki, in grado di raccontare storie con una delicatezza e una bellezza sublimi. Dall’altra… beh, dai, è un nome che sta risuonando di nuovo potente, in questi ultimi giorni: la Dingo Pictures.adrian
Proprio così, brighelle, perché io vi leggo sui social e so che ci avete pensato tutti, traviati da antiche recensioni di film orribili e cartoni ancora peggiori.
La prima cosa a cui tutti – e ribadisco tutti, perché ne sono certa – abbiamo pensato guardando le curatissime animazioni e la ricercata meraviglia di Adrian, è stata che a tirare i fili della baracca ci fossero senza dubbio i creatori di quella monnezza di Dinosauri. E invece, sorpresa delle sorprese, così non è. C’è qualcuno, al mondo, in grado di produrre qualcosa al loro stesso livello ma, poco ma sicuro, ad un prezzo decisamente meno abbordabile.
No, non alzate gli occhi e non sbuffate. Non sono qui per fare l’ennesima recensione di quella perla della televisione nostrana – così come non ho intenzione di sperticarmi nel millesimo articolo dove si criticano le scelte artistiche, le spese e le bozze di Manara che non dovevano essere inserite nell’opera finale (Milo, ma seriamente hai disegnato quella roba lì? Dai, non ci voglio credere). Quello che voglio fare, tra queste righe, è scatenare un’ondata di creatività pari alle centinaia di memes che impazzano su Facebook. Anzi, ancora più grande. Immensa!
Noi membri della redazione abbiamo deciso di raccogliere la sfida di uno dei nostri capi e ci siamo sfregati le mani. Si trattava di scrivere un articolo con argomento “5 videogiochi dove Adrian potrebbe fare da guest star”. Potevamo non cogliere la provocazione, forse? Giammai! Quindi, tra un delirio e l’altro – tra una risata talmente forte da slogare la mascella e una dose d’incubi per la sottoscritta, ecco alcune delle idee malate e geniali che abbiamo tirato fuori dal cilindro.
Prima d’imbarcarci nell’abisso senza ritorno, però, lancio la sfida anche a voi lettori. Dove vedreste il nostro eroe orologiaio? In quale ruolo, in quale epico scontro mortale contro i malvagi poteri forti? Fatevi avanti, se avete coraggio!

“Tra le tante critiche e i più o meno ispirati epiteti rivolti alla serie, già dalla prima puntata, una parola abbastanza presente è “grottesco”. E l’associazione mentale con The Binding of Isaac non può che palesarsi quasi automaticamente, per quanto il grottesco del gioco non abbia tutte le accezioni negative del tremendo tentato time-rewind di pessima fattura di Celentano. Immagino già il potenziamento principale del “pacchetto Adrian”, previsto come espansione: la “ego jacket”, una giacca nera rigorosamente tenuta dietro la schiena con un dito dall’avatar di gioco; un item attivo con tanto di ego-metro da riempire raccogliendo le batterie… Aggiunta fondamentale sarebbe poi una studiata bossfight segreta e laggata come le animazioni di Adrian, parte di una nuova ambientazione (il piano dell’orologiaio magari? “the watchmaker shop”?) con incontro finale del “Gluck Baby”…

Fermatemi… fermatemi! Perché ho la mail pronta per McMillen con tanto di artworks!”

[ Laura Collesano ]

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Santa Monica Studios si rendono conto che ormai Kratos è un personaggio finito, al suo posto arriverà il molleggiato. La serie cambierà nome in “God of Adrian” e sperano di battere  il capolavoro mettendo in luce il suo punto di forza: Gilda. Addio action, si approda nell’hentai.

[ Mattia Mah Marino ]

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Lo vedrei come protagonista di Devil May Cry, al posto di Dante per il suo fattore rigenerante. Praticamente Celentano è sempre lo stesso nonostante i millanta anni. Fisicamente ovviamente si vedono i segni dell’età, ma mentalmente è sempre lo stesso. E poi Adrian maneggia con “cura” le armi al pari di Dante. Davvero uguali, soprattutto quando deve scontrarsi con il capo della Mafia International di Napoli.

[ Giovanni Arestia ]

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[ Andrea Costagliola ]

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[…] Hanno ritardato le ultime date di Jump Force perché si erano resi conto che senza Celentano tra i personaggi il gioco era incompleto.

[ Riccardo Melis ]

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[…] Leakata un’immagine del menù di selezione.

[ Andrea Costagliola ]

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Ricordate Matrix Path of Neo? Il videogioco per Ps2, Xbox e PC ripercorreva fedelmente (o quasi) le vicende della saga cinematografica da cui è ispirato: Matrix appunto.

E se l’eletto non fosse Neo? E se l’eletto fosse ADRIAN, il protagonista della rumorosissima SERIE EVENTO? Ho guardato due scene di combattimento della seconda puntata e tanto mi è bastato per scoprire che anche Celentano è in grado di leggere il codice e, quindi, di anticipare le mosse dell’avversario con movimenti a dir poco sovrannaturali. Chi sarò il suo agente Smith? Orso e Carbone saranno in grado di sostituire gli agenti Brown e Jones? Certamente Trinity sarà interpretata da Gilda.

MATRIX PATH OF ADRIAN, IL VIDEOGIOCO EVENTO.

[ Francesco Loschiavo ]

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Se siete arrivati a leggere fino qui, avete tutto il mio affetto e la mia stima. Siete degli impavidi, dei coraggiosi e sprezzanti guerrieri pronti a buttarsi nella mischia.
Aventi, dunque, affilate le penne e scrocchiatevi le dita. Lasciateci un commento con le vostre più folli idee e, chissà, magari un giorno…