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AMD pronta al recupero su Nvidia?

Dopo aver mostrato i muscoli con le recenti politiche nel campo delle CPU, AMD mostra più di qualche segno di debolezza sotto il profilo delle schede video Radeon. Se infatti Nvidia cerca di mantenersi saldamente al primo posto del settore, AMD con il tempo ha sempre rincorso la rivale cercando di guadagnare il terreno perduto con prezzi vantaggiosi, similmente a quanto già operato dall’azienda finora sul campo dei processori dove la diretta rivale, Intel, godeva di un dominio quasi incontrastato fino all’arrivo di Ryzen. Con l’arrivo delle nuove schede video con architettura Turing e con il supporto al tanto decantato Ray Tracing, cioè la capacità di tracciare la luce in tempo reale, Nvidia ha fatto la sua mossa attestandosi di diritto sul gradino più alto del mercato video ludico, dal momento che il discorso per quello professionistico è leggermente diverso.

AMD

La Radeon VII sarà l’avanguardia della nuova generazione e molto probabilmente solo una scheda di transizione.

L’arrivo sugli scaffali inoltre dei primi prodotti che già supportano il Ray Tracing, come Battlefield V, non fanno altro che aumentare il momentaneo divario tra i prodotti di AMD e quelli Nvidia, visto anche che altri titoli stanno per arrivare con supporto al Ray Tracing, come il particolarmente discusso Metro Exodus. Nonostante questo si tratta per ora di pochi esponenti e di una tecnologia poco diffusa nel panorama video ludico. Forse anche per questo e per la sua posizione di indiscussa superiorità ed assenza di diretti concorrenti, Nvidia ha fissato un prezzo piuttosto alto per le schede RTX 20xx, specialmente se si tenta di paragonarle con le GTX serie 10 e le potenzialità e richieste dei programmi attuali. AMD, con un po’ di ritardo, si sta muovendo ed ha mostrato la sua prima GPU a sette nanometri, la Radeon VII. Si tratta di una scheda sulla quale la critica specializzata ancora nutre qualche dubbio, viste anche le recenti notizie di mancato supporto UEFI, Unified Extensibile Firmware Interface, o dei driver GOP, Graphics Output Protocol. La prima è un’interfaccia firmware che nei moderni PC ha sostituito l’ambienta BIOS, ma che resta retrocompatibile con la tecnologia precedente e che sembrava ormai essere diventata una caratteristica inscindibile di ogni prodotto.

Ray Tracing

Il Ray Tracing offre sicuramente qualcosa di più, ma in molti per ora si sono chiesti quanto effettivamente valga la pena l’acquisto di una scheda RTX al prezzo attuale.

A tutto ciò si aggiungono le voci relative ad un overclock limitato o letteralmente impossibile, al rumore fastidioso generato ed ai consumi non indifferenti. Anche la notizia di AMD che la scheda video potrà installare semplicemente un BIOS non ha quietato gli animi di critica e pubblico, che restano dubbiosi dato che l’aggiornamento del BIOS sia sempre una manovra rischiosa e che ancora non è ben chiaro se sia coperta o meno dalla garanzia. Nonostante questo l’azienda si è messa al lavoro e la tanto critica Radeon VII, una scheda definita “acerba” e “piazzata sul mercato troppo presto”, sta riguadagnando un po’ di credibilità, complici le oltre 320 certificazioni da parte di sviluppatori software che accertano la qualità e le danno nuovo respiro.

AMD

VEGA sta andando incontro all’ultimo periodo di vita prima di venir sostituita.

Sicuramente la strada per raggiungere Nvidia è ancora lunga e per il momento non ci aspettiamo forti cali sulle schede video RTX di Nvidia, dato che gli ultimi prodotti Radeon non ne intaccano attualmente la superiorità. Ci aspettiamo invece molto di più per la tanto vociferata architettura Navi, che dovrà guidare AMD nel futuro. Voci di corridoio parlando dell’E3 2019 come possibile data di annuncio e già sembra essere certo che sarà la diretta rivale della concorrente Turing. Sembra che la serie VEGA passerà ormai in secondo piano, dirigendosi pian piano verso la meritata pensione, ma non prima del 2020.