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Più potenza e più ottimizzazione?

Durante una presentazione per gli investitori, AMD ha confermato i suoi prossimi prodotti nel campo delle CPU per il 2019. L’azienda ha pianificato una nuova gamma di soluzioni per Ryzen Threadripper, il processore dedicato al mondo dei server e delle workstation, ed ha parlato meglio dell’imminente terza generazione di Ryzen e della seconda di EPYC. Il grafico mostrato alla conferenza evidenzia come i nuovi Threadripper arrivino dopo i Ryzen serie tre, i quali dovrebbero giungere a noi solo verso metà anno, quindi immaginiamo verso fine estate.

AMD

Probabile è che AMD voglia sfruttano il palcoscenico del Computex per annunciare più chiaramente i dettagli della sua nuova generazione di processori rivolti all’utente medio, lasciando così largo spazio a discussioni ed interviste in merito. Per ora le uniche informazioni note riguardano proprio i Threadripper, la quale seconda generazione è arrivata a settembre 2018 sugli scaffali, quindi non proprio molto tempo fa.

Dei Ryzen 3000, nome in codice “Matisse”, si sa che sfrutteranno architettura Zen 2 su struttura a 7 nanometri. Identiche caratteristiche per le CPU EPYC di seconda generazione, nome in codice “Rome”. Tra le altre cose è stato sottolineato il supporto alla PCI Express 4.0. Purtroppo per ora non è stata specificata chiaramente l’architettura dietro le nuove Threadripper, che tuttavia, a scanso di differenti annunci, saranno molto simili alle nuove EPYC. Ancora ignoto è il numero di core e thread che i nuovi Threadripper avranno. EPYC Rome sappiamo che uscirà con 64 core e 128 thread, ma i Threadripper potrebbero rimanere legati alla forma 32 core e 64 thread, puntando piuttosto su una migliore architettura e sull’aumento delle frequenze di lavoro. Alcune voci di corridoio parlano invece di 48 core e 96 thread, ma, così come molte altre, non sono state in nessun modo confermate dall’azienda.

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