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Sono passati ormai 7 mesi dall’uscita del capitolo finale della saga di Dark Souls e From Software, al tempo, promise di dipanare gli ultimi dubbi sulla Lore alla base della sua opera magna attraverso due dlc. Finalmente abbiamo messo le mani sul primo contenuto aggiuntivo, sarà stato all‘altezza delle aspettative ?

Ashes of Ariandel


Storia

La storia di Ashes of Ariandel parte dalla cappella delle profondità, dove incontremo un nuovo Personaggio Non Giocante intento ad adorare il frammento di un misterioso quadro. Una volta interrogato, il PNG ci esorterà a toccare il frammento, cosa che ci porterà all’interno di un mondo molto simile a quello visitato nel dipinto di Ariamis del primo indimenticabile Dark Souls.
Non a caso abbiamo citato la nota zona del primo capitolo e le analogie non finiscono qui. Infatti, come per il mondo dipinto di Ariamis, il mondo dipinto di Ariandel è formato prevalentemente da una zona montuosa e innevata, ospite di creature che hanno tagliato i ponti con il mondo esterno e vivono rintanate in questa nuova realtà. Presto scopriremo di un altro essere della cenere che ha preso dimora nel dipinto e sarà nostro compito raggiungerlo per far luce sul mistero di questo luoghi.
La trama, pur essendo piacevole, rimane fine a se stessa. Aggiunge poco o niente alla Lore generale, ma buttando in faccia al giocatore continui rimandi al dipinto di Ariamis, va avanti in un’auto celebrazione ricca di fan service. Se cercavate risposte, dovrete attendere il prossimo DLC.

Il villaggio degli uomini corvo è una delle parti meglio riuscite dal punto di vista grafico, ma fra le più facili di tutto il dlc

Ashes of Ariandel

Tecnica

Tecnicamente il gioco si assesta su i tipici standard From Softweare, con una direzione artistica ispirata e capace di regalare scorci meravigliosi. La densità poligonale è soddisfacente e la realizzazione della nebbia e degli effetti atmosferici è convincente. Purtroppo rimane costante anche la presenza di numerosi problemi tecnici quali bug, compenetrazioni arbitrarie e pop up, ma se siete fan del lavoro di Hidetaka Miyazaki e Isamu Okano, ormai dovreste averci fatto il callo.
L’audio si attesta su ottimi livelli con effetti sonori credili e ben campionati e una colonna sonora interessante che raggiunge livelli di epicità nella sua componente corale.

Non credo esista un insetticida abbastanza potente per questi cosi… le randellate sui denti ovvieranno a questa mancanza

Gameplay

A livello di gameplay questo DLC è un po’ povero. Non viene aggiunta nessuna nuova meccanica, ma ne vengono sfruttate di già viste nella campagna principale. La manciata di armi e armature che è possibile trovare sono prevalentemente indirizzate al pvp e poco aggiungono alle meccaniche del titolo.
La difficoltà è altalenante, con aree ricche di MOB agressivi, nel quale saremo costretti a un’attenta pianificazione dell’attacco, e aree troppo semplici, con MOB praticamente inoffensivi e incapaci di mantenere un livello di sfida accettabile. Anche i due Boss presenti nel gioco non brillano per difficoltà e solo lo scontro finale saprà regalare qualche emozione, anche se solo per il carisma dei personaggi, più che per la complessità della battaglia. Tutto il DLC è esauribile in 5 ore circa, troppo poco viste le 15 ore promesse da Miyazaki. Fortunatamente si può ripiegare nel pvp, ampliato in questo dlc con arene apposite e la possibilità di fare delle team battle.

Questa Enigmatica figura sarà il centro focale del DLC. A vederla così sembra calma e tranquilla , vero?

Ashes of Ariandel

Commento finale


Il DLC Ashes of Ariandel è un’occasione mancata. Troppo breve nel suo svolgersi e troppo povero di contenuti. L’ampliamento del pvp non è sufficente a giustificare la spesa di 15 euro e il mondo dipinto di Ariandel non offre nemmeno grosse possibilità speculative per gli amanti della Lore. Ci saremmo aspettati molto di più dalla From Software, confidiamo nel prossimo DLC.