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Le profezie greche colpiscono anche Assassin’s Creed Odyssey

Assassin’s Creed Odyssey, il nuovo capitolo della serie di Ubisoft, può vantare una buona libertà di scelta data al giocatore: se, infatti, in Origins questa libertà era piuttosto fittizia, in Odyssey influenza anche le missioni secondarie. Il viaggio di Alexios e Kassandra risulterà, dunque, caratterizzato da decisioni personali e conseguenze sempre diverse.

Vi è, in particolare , una quest piuttosto controversa. D’ora in poi l’articolo conterrà SPOILER riguardanti questa missione degna della tragedia di Edipo. Videogiocatore avvisato…

Assassin's Creed Odyssey

Ed ecco che, nel mezzo delle nostre avventure, ci imbattiamo in un giovane ingabbiato chiamato Supideo, che ci chiede di risolvere la profezia che è stata a lui affibbiata dall’oracolo di Delfi. Egli ha scelto, infatti, di rinchiudersi poiché gli è stato predetto che avrebbe versato il sangue di sua madre e che avrebbe fatto gridare suo padre in preda all’agonia. Tutto ciò a meno che i genitori di Supideo non avessero tenuto la sua spada e il duo scudo per potersi difendere.

La spada sarà custodita da un fabbro che, nel caso in cui si stia impersonando Kassandra, cercherà un approccio intimo. Lo scudo, invece, è in possesso di una ladra a cui potrete sottrarlo con la forza.

Ecco allora cosa accade scegliendo questi due approcci per sottrarre ai nuovi proprietari gli artefatti ricercati. Pronti alla sorpresa?

Frecciatina ad EA in Assassin’s Creed Odyssey?