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AMD e i super processori.

AMD ha mostrato la sua EPYC “Rome” CPU durante la grande manifestazione Next Horizon a San Francisco. Il nuovo super processore possiede ben 64 core e 128 thread ed è il primo al mondo ad essere costruito con componenti da 7 nm. Ovviamente, vista la spropositata potenza, questa CPU è in grado di surclassare ampiamente tutte le concorrenti di Intel, rappresentate dalla serie Xeon. Infatti si tratta di prodotti non destinati ai videogiochi, ma piuttosto al lavoro da workstation e server.

Atos

Questo nuovo processore sarà utilizzato assieme ad altri 3124 nel super computer BullSequana XH2000 di Atos, che disporrà quindi di ben 200.000 core e del doppio in numero di thread. Ad esso si affiancherà un altro computer di Atos, il BullSequana X400, in arrivo l’anno prossimo e che disporrà di CPU Intel Cascade Lake e di GPU NVIDIA Tesla. Il processore di AMD, cioè l’EPYC “Rome”, arriverà non prima del 2019 ed il conseguente super computer non sarà quindi disponibile prima del 2020.

Atos

Atos si è dichiarata eccitata di rinsaldare la sua collaborazione con AMD, cosa che dimostra come l’azienda di processori stia continuando a tenere il terreno contro Intel, che recentemente ha risposto alle CPU Ryzen con la sua nona generazione. In questo caso non si tratterà di componenti diretti al consumatore medio, ma comunque di una fetta importante del mercato che finora era stata quasi interamente occupata da altre aziende, tra le quali anche Intel con i suoi Xeon. Il nuovo processore AMD risulta essere cinque volte più veloce nella computazione dell’ultimo super computer prodotto da Atos e costerà la bellezza di 44 milioni di dollari.

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