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I Telltale provano a riemergere con un’avventura grafica su Batman. Saranno riusciti nel loro intento? Eccovi la recensione di Batman: The Telltale Series.

Il Cavaliere Oscuro che rivive un’avventura grafica? Ve lo sareste mai immaginato? Con la software house Telltale Games anche questo è possibile, dopotutto sono famosi per aver ripreso delle importanti proprietà intellettuali come The Walking Dead, Game of Thrones, Borderlands e Minecraft e rese delle avventure grafiche. Alcuni di questi titoli poc’anzi accennati sono, però, risultati parecchio deludenti, ma con Batman sono riusciti a stupire le aspettative. Vediamo perché con questa recensione.

Batman: The Telltale Series

Il classico bipolarismo dei fumetti

Telltale aveva promesso che per la sua serie dedicata a Batman, avrebbe voluto fissare l’interesse sulla contrapposizione rappresentata dall’immagine del supereroe e da Bruce Wayne visto come uomo. Seguiremo le sue vicende sia quando Bruce indosserà il costume divenendo il Cavaliere Oscuro, sia quando deve tornare ad essere il facoltoso e magnanimo erede Wayne. Il primo episodio fa da prologo alle vicende del nostro protagonista e lascia a noi, mediante le opzioni di dialogo classica dei titoli Telltale, una decisione complessa: quanto della personalità di Batman vive in Bruce? E quanto di Bruce in Batman? Praticamente vivremo ogni tratto della vita di Bruce, azione dopo azione, qualsiasi essa sia: da una semplice festa, ad una cerimonia, da un tragico evento a una chiacchierata con Alfred. Anche i personaggi secondari come Catwoman o il commissario Gordon diventano basilari in molte circostanze. La narrazione, quindi, risulta piuttosto ben realizzata, sopratutto nelle fasi iniziali e finali, poiché la parte centrale è più lenta e ripetitiva. A questa nota positiva, si affianca un’ottima regia e gestione delle immagini, con particolari scavalcamenti di campo e stacchi. Alcune caratteristiche del personaggio possono, però, far storcere il naso ai puristi e agli appassionati del Cavaliere Oscuro. Ciò viene limitato dalla regia descritta poco prima, ma certo è che alcuni eventi o azioni sono del tutto frutto di fantasia della software house.

Batman: The Telltale Series

Telltale cerca di modernizzarsi

Per chi abbia già giocato ad altri titoli della Telltale, saprà sicuramente che generalmente i giochi si dividono tra fasi di dialogo, nelle quali sono presenti più opzioni da scegliere per interagire con l’interlocutore, fasi d’azione con numerosi Quick Time Events e scelte vere e proprie, nelle quali si dovranno prendere decisioni vincolanti per il prosieguo della storia (anche se purtroppo non sempre il cambio della scelta, cambia l’azione commessa). Ovviamente anche Batman: The Telltale Series non fa eccezione, anche se i game designer hanno deciso di aggiungere un po’ di brio alla classica minestra. Per chi conosce Batman saprà sicuramente che egli porta sempre con sé dei gadget i quali non sono armi mortali, ma risultano estremamente utili in battaglia o nelle ricerche. Ecco, gli sviluppatori, per la prima volta, li hanno implementati. Attenzione, potete già scordarvi di sfoderarli a vostro piacimento: si potrà usare, per esempio, il rampino solo quando il Quick Time Events lo indica, in fasi predefinite; o ancora ci sono dei gadget che consentono una maggior libertà, come ad esempio il drone-pipistrello: grazie a quest’ultimo si potrà girovagare in un’area in cui si stanno svolgendo gli eventi, esaminandone i dettagli e le misure di sicurezza. Questa idea non è male, seppur dovrebbe essere organizzata meglio poiché sono presenti dei bug piuttosto evidenti.

Quale è un’altra caratteristica di Batman? Ovvio, è un ottimo detective! Ed ecco che anche qui Batman può analizzare i luoghi in cui è stato commesso un crimine, facendo dei collegamenti tra i vari indizi per riuscire a risalire a quanto accaduto. Questa meccanica risulta molto simile ai titoli su Sherlock Holmes, in cui analizzando, per esempio, il foro di un proiettile, si dovrà ricollegare da dove o da chi è partito il colpo, consapevoli che si è uomini e che si potrebbe anche sbagliare. Stessa meccanica spunta nel momento in cui il nostro eroe dovesse organizzare un assalto. Anche in questo caso, si dovrà collegare il nemico al luogo in cui conviene stenderlo, organizzando passo dopo passo la dinamica degli attacchi. Anche questa meccanica dovrebbe essere rivista, poiché seppur essa sia abbastanza originale per un titolo della Telltale, rispetto ad altre concorrenti diventa abbastanza acerba e lacunosa poiché non è raro assistere a rallentamenti o glitch.

Batman: The Telltale Series

Gameplay ok, ma l’ottimizzazione?

Graficamente il gioco è carino; non è un giudizio molto professionale, ma è ciò che lo rispecchia. Infatti, Batman: The Telltale Series, cerca di riprendere le orme di alcune pietre miliari del passato come Ultimate Spiderman ovvero riprendendo l’aria da fumetto digitalizzato e con una grafica cartonata, ma professionale. Vi sono anche dei piccoli tocchi classici della Telltale come le ombre eccessivamente segnate, che dopotutto non infastidiscono. Ciò che invece mina pesantemente l’esperienza di gioco è la cattiva ottimizzazione nella versione PC. Molti rallentamenti che addirittura portano ad una mancanza di sincronizzazione tra audio e video e parecchi glitch grafici. L’ultima patch ha limitato molti di questi difetti, ma non sono stati del tutto eliminati.

Il gameplay rispecchia perfettamente ciò che ci si sarebbe aspettato da un titolo Telltale con delle particolari aggiunte. Un notevole passo in avanti rispetto a Game of Thrones o Minecraft, dato che anche i Quick Time Events sono un po’ più permissivi. I dialoghi rimangono del tutto invariati, lo stile di gioco è sempre lo stesso: delle risposte assegnate ad ogni tasto e ogni scelta condizionerà pesantemente (e questa volta davvero) il futuro. Ogni gentilezza o prova di superiorità, verrà ricordata dall’interlocutore. Batman: The Telltale Series porta con sé anche il debutto della modalità “Crowd Play”, annunciata con grande entusiasmo da Telltale. In cosa consiste? Semplice! Se in precedenza si era quasi costretti vivere le esperienze dei nostri protagonisti in totale solitudine, a meno che non si fosse giocato con qualche amico nella stessa stanza a cui chiedere cosa fare, la nuova modalità, che si attiva fin da subito all’inizio dell’avventura grafica, cerca di coinvolgere anche le altre persone presenti nella stanza, chiedendo loro di interagire con noi mediante smartphone. Cosa bisogna fare per attivare questa modalità? Niente di più semplice, nel caso si volessero vivere le avventure in Crowd Play, il gioco fornirà prima dell’inizio un link al quale collegarsi e un codice unico per la partita. Bisogna accedere al link tramite il proprio smartphone dopodiché verrà chiesto il nome utente e un coloro identificativo del team e dopo aver fatto questo si verrà inseriti all’interno di una “stanza di gioco virtuale”. A questo punto i partecipanti vedranno nel proprio smartphone un diagramma a torta con le varie scelte e ognuno di loro dovrà dare delle risposte. Dopodiché sarà il giocatore principale a decidere se seguire i suggerimenti dei compagni o andare di testa sua. Nel caso in cui l’utente primario decida di seguire i compagni, l’opzione che riceverà il maggior numero di preferenze sarà quella scelta da Bruce. Per migliorare e invitare ulteriormente all’interazione, il Crowd Play consente anche di lasciare in qualsiasi momento un like o un dislike che sarà mostrato, con accanto il nostro nickname, sullo schermo. Questa modalità, seppur molto divertente, necessita di ulteriori miglioramenti. Innanzitutto consuma molta carica dello smartphone, poi tra una run e un’altra potrebbe capitare che il telefono va in stand-by e nel momento in cui bisogna dare la risposta, talmente il poco tempo che tra lo sblocco e il caricamento delle risposte, il tempo scade e infine si sono notati parecchi rallentamenti tra Crowd Play attivato e disattivato.