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Live Quiz

 

Live Quiz è un fenomeno che si sta facendo sempre più largo sugli smartphone degli italiani. Da cosa è partito tutto?

F: Lo scorso anno abbiamo notato che i giochi a quiz in tempo reale iniziavano ad essere un trend in forte crescita all’estero (ad esempio negli Stati Uniti e in Russia), anche se venivano vissuti quasi come uno show, con tanto di presentatori live.
Abbiamo preso spunto da queste realtà, prendendo ispirazione dagli elementi che secondo noi avevano decretato il loro successo, tralasciando gli aspetti che ci convincevano meno, come il presentatore, e mettendoci ovviamente anche del nostro.
Dopo tutta la fase di studio e di preparazione, siamo partiti a luglio 2018 che eravamo in cinquanta, cioè noi dello studio e qualche amico e parente!
Inizialmente avevamo allocato un budget per fare pubblicità a questa nostra nuova app e attirare i primi utenti, ma in realtà quei soldi non abbiamo mai dovuto toccarli perché Live Quiz è divenuto virale nel giro di pochissimo tempo, partendo solo da noi e dai nostri amici e parenti, portandoci a raggiungere la cifra di un milione di utenti investendo zero euro in advertising.

Live Quiz screenshot 2Live Quiz è completamente gratuito e fino a poche settimane fa non mostrava neanche mezzo banner pubblicitario, ma nonostante ciò metteva comunque in palio circa 2000 euro di premi a settimana. E’ stata una scommessa? Come l’avete reso sostenibile?

F: Sì, è stata un po’ una scommessa, ma più un investimento a fondo perduto, se vogliamo.
Diciamo che la nostra strategia non è stata quella di acquisire più utenti possibile prima di iniziare a mostrare della pubblicità, ma piuttosto quella inversa: creiamo il prodotto migliore che riusciamo, vediamo se questo prodotto genera interesse negli utenti e, se lo fa, allora lo monetizziamo. Se non riusciamo a generare interesse, non ha neanche senso che ci sforziamo di monetizzarlo.
Siamo partiti investendo circa 100.000 euro per i premi e un team di tre persone – io, Gabriele e un altro ragazzo – e ora a lavorarci siamo una quindicina.

Gabriele: Inizialmente, soprattutto prima che inserissimo la pubblicità, in molti erano diffidenti sul fatto che i premi fossero veri e che avrebbero mai ricevuto nulla in caso di vincita, c’erano le ipotesi di complotto più assurde, tipo che fosse tutto solo un modo per raccogliere e poi vendere i dati degli utenti. A un certo punto mi è venuto da pensare che sarebbero stati tutti più sereni e contenti se avessimo inserito la pubblicità! (ride, ndr)

Alcune idee sono veramente molto azzeccate, come ad esempio l’inserimento di una classifica settimanale che, di fatto, invoglia gli utenti a restare in partita anche dopo aver sbagliato una o più domande. Quanto studio c’è dietro meccaniche del genere e, ad esempio, la scelta degli orari?

F: Non puoi averne un’idea!

G (ridendo): Non facciamo altro!

F: Personalmente, l’80% del mio tempo è dedicato allo studio delle funzionalità, ci sono altre figure che mi aiutano in questo e con cui ragioniamo su quali siano le funzionalità da aggiungere e quali quelle che portano più valore agli utenti.
Quando è partito, Live Quiz aveva forse il 10% delle features che ha oggi; anche la classifica è stata aggiunta successivamente, così come la possibilità di continuare a giocare dopo aver sbagliato la risposta a una domanda.

G: È stato verso ottobre 2018, ricordo bene il periodo perché è stato quello di massima crescita virale e stavamo sempre a seguire il server, io lavoro proprio su quello e succedeva che da un giorno all’altro il numero di utenti raddoppiasse o triplicasse e il server non reggesse a tanto traffico, quindi non proprio il massimo della vita! (ride, ndr)

F: Per quanto riguarda la scelta degli orari, è stata un’abitudine che abbiamo creato noi insieme agli utenti, cercando di trovare un momento che andasse bene un po’ per tutti, anche tenendo conto delle differenti abitudini che si hanno nelle diverse regioni.
L’orario delle 21 è diventato standard, mentre con quello pomeridiano abbiamo sperimentato e facciamo continue misurazioni per cercare di capire quali siano le soluzioni migliori per gli utenti.

Qual è la categoria in cui gli utenti sono più preparati? E quale, invece, quella in cui sbagliano di più?

F: Quella in cui gli utenti vanno peggio è di sicuro la categoria delle scienze, inclusa la matematica.

G: Probabilmente se chiedessimo in una domanda “quanto fa 4+7?” sbaglierebbe tipo il 35% delle persone!

F: Mentre la categoria sulla quale gli utenti sono più bravi credo sia l’attualità, sono molto aggiornati. Ma anche in cinema e spettacolo vanno forte, in genere!

Qual è la domanda che vi ha sorpreso maggiormente per il numero di risposte sbagliate date dagli utenti?

F (scoppiando a ridere): Quella sul colore del sangue di coccodrillo!

G (ridendo): Te la ricordi?!

Live Quiz screenshot 5Vabbè ma quella l’ho sbagliata anch’io! (scoppiamo a ridere, ndr)
È che con domande del genere nei 10 secondi che hai di tempo ti vengono talmente tanti dubbi che alla fine vai nel panico e la spari grossa!

F: Guarda, abbiamo deciso di inserire questo genere di domande trabocchetto per un semplice motivo: tenere bassa la difficoltà media delle domande.
Se facciamo una domanda “bastarda”, che elimina un bel po’ di utenti, ma tante domande fattibili, il gioco è molto leggero e divertente perché l’utente vede di star progredendo bene. Se invece dovessimo eliminare le domande trabocchetto e inserire solo domande di difficoltà medio-alta, non ci sarebbe lo stesso divertimento.
Considerando che alla vittoria non ci possono arrivare quarantamila persone, questa ci è sembrata la strada migliore da percorrere.
Abbiamo notato, però, che in questo modo gli utenti sono talmente terrorizzati da questo genere di domande che a volte abbiamo fatto delle false domande trabocchetto (come, appunto, quella sul sangue di coccodrillo) ed è finita che si siano lasciati tutti prendere dal panico e abbiano dato delle risposte fuori dal mondo!

G: Tra le altre cose, non so se si nota dall’esterno, ma spesso facciamo esperimenti sul modo di porre le domande. Da un paio di mesi a questa parte abbiamo cambiato e migliorato tantissimo le guidelines per la formulazione dei quesiti, che prima erano molto più difficili.

Parlatemi un po’ di come vengono selezionate le domande da inserire in ogni manche.

F: Abbiamo un team di 5 persone che lavorano solo su questo e che ha dei processi molto scrupolosi: fanno fact-checking per ogni domanda, controllando che le risposte siano effettivamente giuste e univoche. Per quanto riguarda la scelta delle domande, invece, ognuno di loro è libero di scatenare la propria fantasia, qualcuno mi ha confessato che per trovare l’ispirazione a volte sfrutta la funzione “Una voce a caso” di Wikipedia o si addentra nei canali tematici di Reddit.
Tra le domande più difficili da inventare ci sono sicuramente quelle trabocchetto: devono essere delle domande a cui l’utente deve pensare di poter rispondere in maniera corretta, ma che, nel momento in cui si rende conto di aver sbagliato, non lo portino a uscire dal gioco per il nervosismo e, soprattutto, non gli diano modo di arrabbiarsi con noi per il modo in cui la domanda è stata posta.

Pensate di implementare altre modalità di gioco in futuro?

F: Guarda, abbiamo mandato giusto ieri in test un nuovo aggiornamento di Live Quiz che è abbastanza sostanzioso, con delle novità che, secondo me, potrebbero essere importanti tanto quanto la classifica settimanale.

G: Esattamente.

F: In tantissimi ci hanno fatto diverse richieste, come la possibilità di cambiare la risposta prima che scada il tempo o quella di avere delle vite extra per poter sbagliare più di una volta senza perdere la possibilità di vincere, quindi abbiamo cercato di pensare a un modo che ci permettesse di uniformare queste richieste e al contempo aggiungere delle cose particolarmente fighe, così da accontentare gli utenti ma anche spingere un po’ sulla nostra monetizzazione, che serve per mantenere Live Quiz in vita.
Ci siamo quindi inventati dei “potenziamenti”, dei bonus che è possibile ottenere entrando nell’applicazione qualche minuto prima che inizi la partita e guardando le pubblicità che proporremo di volta in volta.

Live Quiz screenshot 4G (mostrandomi l’app di test installata sul suo smartphone): I potenziamenti disponibili inizialmente saranno tre: Jolly, che seleziona automaticamente la risposta corretta, X3 punti, che triplica il punteggio se si dà la risposta esatta, e Reset, che invece permette di cambiare la propria risposta una volta prima che scada il tempo.
Ogni potenziamento si può utilizzare una sola volta per partita.

Interessante! Quindi, se ho capito bene, saranno dei bonus gratuiti, non avete intenzione di trasformare Live Quiz in un pay to win, giusto?

F: Giusto, non vogliamo far pagare gli utenti. L’unico sforzo che chiediamo a chi vuole questi potenziamenti è quello di collegarsi un po’ prima e sorbirsi un po’ di pubblicità, grazie alla quale riusciamo a sostenere il gioco. Pensiamo sia un buon compromesso!

È già prevista una data di rilascio per queste novità?

F: Ancora non c’è una data esatta, ma siamo a buon punto; l’aggiornamento dovrebbe essere rilasciato nelle prossime settimane.
(Ndr: il 29 aprile è stato rilasciato un aggiornamento dell’app per Android che annuncia l’aggiunta dei potenziamenti. Il 30 aprile, invece, sui social di Live Quiz è stato annunciato che essi verranno svelati nei prossimi giorni. Ad oggi risultano ancora non disponibili.)

Bene, siamo arrivati all’ultima domanda, in realtà piuttosto leggerina: qual è il numero più alto di utenti attivi che avete registrato su Live Quiz?

G (ridendo): Ahia!

F: Beh, lo scorso 3 aprile, durante lo speciale su Shazam!, abbiamo registrato un picco di circa 98 mila utenti collegati contemporaneamente. Ogni volta siamo lì con l’ansia a fissare quel numerino con la speranza che superi il traguardo dei 100 mila, ma non è ancora successo.
Lo stesso giorno, però, abbiamo registrato anche il più alto numero di utenti unici: nell’arco dell’intera partita, infatti, sono stati ben 120 mila.