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Tradire? Chi ha tradito chi e perchè? In occasione della traduzione in italiano di questo titolo, analizziamolo nel dettaglio :

Betrayer

Cos’è?

Betrayer è un’avventura in prima persona sviluppata dai Blackpowder Games. Il nostro protagonista, in seguito a un naufragio, si trova a dover raggiungere la colonia più vicina posta sula costa della Virginia. Imboccato il primo sentiero viene contattato da una misteriosa ragazza vestita di una mantella rossa. In breve ci accorgeremo che la colonia e gli accampamenti vicini sono completamente disabitati e le uniche presenze sono tutt’altro che naturali. Si entra però nel vivo dell’azione solo quando si scopre che suonando le campane poste nei centri abitati è possibile passare in uno stato di oscurità perenne, abitata dalle creature dell’aldilà: scheletri, fantasmi e le anime delle persone decedute che, una volta interrogate, ci racconteranno la loro storia. Il nostro scopo sarà proprio quello di indagare sugli avvenimenti della zona ricostruendo le vite dei suoi ex abitanti cercando di ricostruire un quadro metaforico non proprio idilliaco. Scopriremo infatti che la loro presenza in loco è dovuta in parte al tormento delle loro anime , causato dalle azioni svolte in vita. Inutile dire che i racconti sono spesso a tinte abbastanza forti ed esclusivamente con risvolti tragici. Avanzando nella storia e raccogliendo indizi capiremo che un filo conduttore , legato alla ragazza dalla mantella rossa , esiste e ci farà sprofondare , in un maelstrom di odio generato e rigettato.

Gameplay

Betrayer

Come gia detto Betrayer è un FPA (First Person Adventure) , a tinte horror. A nostra disposizione avremo principalmente le armi dell’epoca coloniale (archi, balestre , pistole e fucili). Le armi da fuoco sono caratterizzate da una notevole potenza, ma da una lentezza considerevole nella ricarica: il proiettile dovrà infatti essere spinto in canna e la bocca da fuoco andrà caricata con polvere da sparo prima di poter far partire il colpo. Insomma tra un colpo e l’altro possono passare dai 3 ai 10 secondi, fatali se si è inseguiti. Si ma inseguiti da cosa?
Di giorno saremo attaccati da spiriti dei soldati spagnoli o da quelli dei nativi. Raramente troveremo anche esseri simili a ragni che infastiditi ci inseguiranno fino in capo al mondo.
Di notte, invece, troveremo alcuni scheletri pronti a farci la pelle , coadiuvati da alcuni fantasmi che sbucheranno dal terreno per inseguirci.
Lo scontro però passa in secondo piano nel gameplay a favore della fase di ricerca: attraverso un pulsante saremo infatti in grado di percepire le voci dell’aldilà prodotte dai fantasmi tormentati e, seguendole, ci porteranno al luogo dove essi son periti. I fantasmi saranno per lo più confusi e dovranno essere aiutati a ricordare cosa è accaduto, portando al loro cospetto indizi o testimonianze. Piano piano ricorderanno e ci racconteranno le loro vicende tragiche.

Tecnica

Dal punto di vista tecnico Betrayer è un piccolo gioiellino. La grafica , aiutata dalla scelta artistica del bianco e nero perenne, rotto solo dalle tonalità rosso acceso che spiccano su tutto (la mantella della ragazza, il sangue, le bandiere…) ,  riesce a restituire una sensazione molto realistica con una vegetazione credibilissima , spesso sconquassata dal vento e un colpo d’occhio invidiabile. Forse alcuni modelli sono un po spartani , ma nell’insieme non stonano affatto. Il sonoro , curatissimo, essendo parte integrante del gameplay, brilla per effettistica. Peccato per la colonna sonora praticamente assente.

E’ tutto oro?

Betrayer

Betrayer, pur essendo un gioco validissimo, purtroppo non è esente da alcuni difetti: il primo direi che che è la ripetitività dell’azione , che diventa quasi routine verso la fine del gioco. Schematizzandola avremo sempre la sequenza “arrivo nel centro abitato->suono la campana->cerco le ombre-> faccio da fattorino fra due ombre (che se si avvicinassero a parlare fra di loro non farebbero male)->mostro gli indizi finchè non si ricordano la loro storia”. Le aree da visitare non sono tantissime e in meno di una decina d’ore l’avventura si può completare tranquillamente. IL che da un lato è un bene per evitare un ecessivo riciclaggio di situazioni. A spezzare la monotonia ci pensano gli incontri che si possono rivelare abbastanza ostici , vista la lentezza e la poca efficacia delle nostre armi, costringendoci a un minimo di strategia e pianificazione per non venire sopraffatti. Per di più se dovessimo perire, non li troveremmo nella stessa posizione in cui li avevamo lasciati , ma ogni volta la loro posizionie verrà variata donando al titolo un pizzico di imprevedibilità che non guasta.

In breve, siamo stati traditi?

In betrayer si capirà quasi subito che il fulcro è dato dalla storia degli spiriti inquieti che siamo chiamati a incontrare. Ognuno di loro , in modi molto diversi, ha tradito qualcosa (fiducia, amicizia, amore, ecc…) e noi come dei moderni Minosse saremo in un certo qual modo chiamati a giudicarli, sul perchè…. lo scoprirete solo alla fine

Betrayer è un ottimo titolo con qualche nuova idea, come l’uso del sonoro direzionale per capire in quale direzione dirigerci. Dal punto di vista tecnico c’è poco da recriminare e anche dal punto di vista narrativo il gioco si difende bene. La longevità non è eccelsa, ma la cosa non è da considerarsi un male visto che , dopo un certo numero di ore, avreremo la sensazione di “gia fatto”. Ottimo titolo
Tecnica
Storia
Gameplay
Longevità
Total Score 68.25 %