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Blizzard Entertainment è indubbiamente uno degli studi più noti e famosi del mondo dei videogiochi, visto che giochi della serie di Warcraft, Starcraft e Diablo sono conosciuti da tutti e ritenuti, non a torto, da critici e giocatori più esperti vere e proprie pietre miliari del mondo videoludico!

La casa sviluppatrice americana si è sempre distinta fin dagli anni novanta, dal momento che i suoi giochi, pur appartenendo a generi che erano già ampiamente conosciuti all’epoca, portavano con sé tutt’un insieme di caratteristiche che li rendevano realmente diversi dalla concorrenza. Basta analizzare un attimo le civiltà presenti negli strategici delle serie Warcraft e Starcraft; ogni fazione è nettamente differente dalle altre e giocare con una o con l’altra cambia notevolmente il nostro approccio al gioco! Non si tratta più di cambiare solamente la strategia da applicare per poter sfruttare al meglio le peculiarità di una razza, ma piuttosto di cambiare materialmente forma mentis. Mentre di solito una civiltà delle due serie ricalcava quelle già viste in altri strategici in tempo reale più classici, come per esempio i Terran di Starcraft o gli Umani di Warcraft, le altre erano completamente nuove. Si va dagli Zerg che sfruttano la gestione di larve e uova per produrre le unità e l’espansione del biostrato per poter costruire o espandersi nella mappa di gioco, rispecchiando esattamente quello che fa un parassita, ai Protoss, che, invece, hanno bisogno dei loro piloni energetici per poter costruire nuovi edifici o unità ed unità decisamente più specializzate, ma meno versatili. Lo stesso accade in Warcraft, anche se con l’aggiunta sempre maggiore di fazioni in campo di seguito in seguito le differenze sono andate pian piano assottigliandosi. Questa grande diversità ha reso Warcraft e Starcraft pietre miliari della storia degli RTS, tant’è che le altre case di sviluppo di strategici hanno sempre cercato di evitare di pubblicare il proprio gioco in concomitanza con i mostri di casa Blizzard.

Starcraft

Discorso a parte merita Diablo, che soprattutto con il secondo capitolo conquistò gli appassionati, portando un titolo a cui tutti gli hack ‘n’ slash si ispirano da ormai un decennio. Proprio mentre sto scrivendo questo articolo sta per arrivare Overwatch sugli scaffali di tutto il mondo, una specie di Team Fortress, ma a prima vista decisamente più interessante e curato!

Blizzard si è sempre comportata bene negli anni pubblicando un numero di videogiochi certamente non elevatissimo, specie dopo l’uscita del suo MMORPG, World of Warcraft, che dal 2004 ha seguito molto da vicino, facendo al contempo esplodere il fenomeno dei giochi online come nemmeno il precedente Ultima, altro noto gioco di ruolo online massivo degli anni novanta era riuscito a fare.

World of Warcraft

Tuttavia sono alcuni anni che si stanno commettendo un po’ di passi falsi e non parlo solo come giocatore, ma anche come persona; persona convinta di supportare una casa sviluppatrice comprando il suo gioco al primo giorno d’uscita preferendolo a molti altri! Già tempo fa con l’annuncio che Starcraft II sarebbe stato diviso in tre parti, ognuna focalizzata su una delle tre civiltà presenti nel gioco, aveva destato non poche lamentele, che si erano in parte calmate quando Blizzard affermò che le successive due espansioni sarebbero costate come tali e non come un gioco nuovo appena uscito sul mercato, come ormai si fa di solito. Nonostante ciò a quanto pare conta poco la parola di Blizzard, visto che con l’uscita della terza ed ultima parte dedicata a Starcraft II, cioè Legacy of the Void (o l’Eredità del Vuoto, come mi piace chiamarla) le due espansioni sono diventate stand-alone, in pratica non necessitano più del gioco base, Wings of Liberty, uscito del lontano 27 luglio 2010. Sì, ricordo ancora la data perfettamente!

Starcraft 2

Sembra promettere tanto il nuovo titolo di casa Blizzard, speriamo in bene!

Questo passo indietro è spiegabile in parte con il ritardo che la casa californiana ha impiegato a sviluppare le tre parti del secondo capitolo di Starcraft, del resto cinque anni per aspettare l’ultima espansione non sono affatto pochi, impegnata com’era a stare dietro al già citato World of Warcraft e allo sviluppo di Hearthstone e Heroes of the Storm, senza contare l’attuale Overwatch, precedentemente noto come Titan. La trasformazione delle due espansioni di Starcraft II in giochi stand-alone ha fatto infuriare parte della comunità di videogiocatori, portandoli ad accusare Blizzard di averli costretti ad acquistare il gioco base per poter comprare solo il capitolo che a loro interessava realmente. Va detto comunque che sia Wings of Liberty che Heart of the Swarm sono giochi ottimamente sviluppati, privi di bug realmente debilitanti, e ve lo dice uno che li ha spolpati come non mai, e di difetti tecnici. L’atmosfera e la bellezza di quel mondo creato nel lontano 1998 c’era tutta e le meccaniche di gioco, per quanto aggiornate ai nostri tempi, rispecchiano a pieno lo stile e il marchio inconfondibile della serie!

Infatti ero anche pronto a perdonare Blizzard per aver reso stand-alone le sue espansioni, dato che il prezzo tutto sommato non è lievitato in maniera esponenziale rispetto a prima, ma una notizia degli ultimi giorni mi ha fatto alterare non poco!

Starcraft 2

“Acquista ora Legacy of the Void e riceverai gratis una copia di Heart of the Swarm”, questa è la tagliandina con cui la pagina di Blizzard su Facebook mi sta martellando da un po’ di giorni a questa parte e che rimanda a quella del sito ufficiale che vi linko qua. Sembra di trovarsi di fronte ad una delle tante offerte che in Italia vengono propinate dalle compagnie telefoniche ai nuovi utenti e che spesso finiscono per avere prezzi più stracciati rispetto a chi magari da anni è con loro. Andrebbe ancora bene se il gioco sia sul punto di uscire a giorni, ma in realtà è uscito già da parecchi mesi e quindi, chi veramente voleva acquistarlo, ormai l’ha già fatto, tutti gli altri, invece, decideranno se aggiungerlo o meno alla libreria solo nel caso lo trovassero ad un costo talmente basso da risultare quasi un insulto!

Io, giocatore che ha preso sempre gli altri episodi poco dopo l’uscita, ansioso di provarlo e potermelo godere a lungo, che faccia dovrei fare di fronte ad un’offerta del genere che in cinque anni non mi è mai stata proposta? Specialmente dopo tutti i passi indietro fatti da Blizzard in merito al gioco in sé? Non merito anche io come acquirente di vecchia data un premio? Qualcosa che mi venga regalato per sentirmi coccolato e un po’ amato?

Stavo proprio pensando di acquistare Overwatch di recente, ma non so se lo comprerò più appena uscita, magari aspetterò un po’, magari attenderò che costi meno o che esca qualche offerta da parte di Blizzard, o che magari diventi free-to-play come accadde a Team Fortress 2, ricordate il suo fato, vero?