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Nel bene o nel male Bloodborne è stato il gioco che più ha fatto parlare di se nella next gen donando un’ulteriore spinta alla console sony. Le domande che ci si pone sono: è un gioco valido? E’ un copia e incolla dei souls? E’ graficamente appagante? E’ divertente? è difficile? Mamma mia, quanto siete curiosi! Ora vi rispondo.

Nati dal sangue

Bloodborne (da qui BB) è un action-rpg della From Software, casa resa famosa dalla celebre saga dei Souls, tanto cara ai nostri youtubers preferiti, RedEz e Synergo. Diversamente dal secondo capitolo della saga di Dark Souls, tutto il progetto è stato diretto da Hidetaka Miyazaki, che, come suo solito, ha voluto imbastire un teatro pieno di comparse e riferimenti, ma nessuno di essi chiaro, in modo da lasciare al giocatore , l’onere di rimetter insieme un complicato puzzle carico di atmosfere gotiche.

Bloodborne

Benvenuti a Yharnam

In BB vestiremo i panni di un forestiero deciso di entrare nella dimensione onirica dove è posta Yharnam, una città che ha fatto del sangue la panacea di tutti i mali e base della sua cultura. Una volta siglato il contratto che ci vincola come cacciatori, entreremo cosi in città scoprendo di essere nel posto giusto al momento sbagliato. Pare infatti che Yharnam sia colpita da una piaga, molto simile alla licantropia, che trasforma gradatamente in bestie i suoi abitanti. Ecco perchè sono necessarie delle periodiche notti di caccia nelle quali i cacciatori, normalmente assoldati dalla chiesa della cura, uccidono tutte le bestie che vagano per le strade. La cosa però non va mai liscia ed i cacciatori spesso semplicemente ammazzano tutti quelli che non hanno avuto l’accortezza di barricarsi in casa, in quanto possibili portatori della piaga e anche perchè gli stessi cacciatori , contagiati dal sangue , diventano gradatamente essi stessi bestie.  E voi, cari i miei fortunelli siete capitati proprio la notte della caccia! Ma che fortuna!
La storia se si fermasse qui sarebbe piuttosto banale, in realtà ci sono numerosi oscuri misteri da svelare e solo un attento esame degli oggetti e dei dialoghi potrà svelarli.

Tecnica

Tecnicamente il gioco ha alti e bassi, anzi picchi e abissi. Da una parte si può notare una notevole distruggibilità degli interni, una cura per i particolari maniacale, dove anche il più piccolo bassorilievo è caratterizzato all’inverosimile. Le architetture sono fantastiche e credibili e finalmente fanno respirare una certa qual aria di next gen. Anche i particellari sono ben realizzati sia per quanto riguarda le armi da fuoco sia per l’effettistica d’ambiente. Una nota di merito va ovviamente alla realizzazione del sangue.. tanto sangue… ettolitri di sangue! Ogni colpo macchierà il terreno con uno schizzo abbondante e coreografico. Più di una volta saremo letteralmente ricoperti e grondanti di sangue.
Purtroppo a controbilanciare tutti questi aspetti positivi, la From Software, si porta dietro alcuni difetti dalla saga dei Souls: compenetrazioni poligonali, alcuni modelli troppo semplici, animazioni un po legnose e …una luna che sembra appiccicata con photoshop. La cosa da già fastidio di per sè, ma capita non di rado di morire perchè si pensa di essere coperti da un angolo, mentre il mostro di turno fa passare il suo colpo attraverso il muro dimostrando che la fisica è un’opinione.
Il sonoro ha un buon livello con un’effettistica buona e musiche coinvolgenti. Un plauso per il doppiaggio italiano, ben caratterizzato e credibile nonostante il labbiale assente o fuori sincro.

Bloodborne

Direzione artistica

E qui ci si alza in piedi e si fanno 5 minuti di applausi. Sia il level design che il character design sono semplicemente stratosferici. Tutti gli scenari sono collegati attraverso intelligenti shortcut che lo rendono percorribile in più modi, cosa che risulta rilevante anche al fine della storia! La mappa , in particolare quella di Yharnam, ha molta verticalità che dona la sensazione di scendere verso il ventre corrotto della terra quando si va verso il basso e di risalirne quando si scalano le numerose torri della città.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati e coerenti, i boss poi, dopo lo scivolone di dark souls 2 (cavaliere, cavaliere,… ancora cavaliere), finalmente riprendono quel design visionario tipico di Miyazaki grazie al quale, più di una volta, ci lascerà stupefatti dalla bestiale magnificenza di alcuni di loro.

Souls vs Borne

Cosa è cambiato rispetto ai souls? Molte cose a quanto pare. Il gameplay pur rimanendo per alcuni aspetti molto simile ai suoi predecessori spirituali, se ne discosta drasticamente per altri. La meccanica dei moveset, dove ad ogni arma corrisponde tutta una varietà di mosse uniche, è rimasta pressochè invariata, ma ci è stata completamente tolta la possibilità di utilizzare gli scudi (anche se uno scudo(inutile) è rimasto presente nel gioco). Qualsiasi build tank è perciò diventata inutile a favore di un combattimento più rapido e dinamico, fatto di schivate e contratacchi. A controbilanciare troviamo una nuova meccanica che ci permette di recuperare l’energia persa in seguito a un danno semplicemente contrattaccando subito.

Bloodborne

Oltre alle armi corpo a corpo avremo a nostra disposizione le armi da fuoco, altra grossa novità di BB, che oltre a fare danno a distanza se utilizzate a bruciappelo con il giusto tempismo, ci daranno la possibilità di effettuare un parry che lascerà il malcapitato alla mercè di un nostro attacco critico. Utilizzare le armi da fuoco ha un costo in termini di proiettili, risorsa molto importante nell’universo di BB perchè oltre a permetterci il loro utilizzo diretto , possono essere spesi per attivare gli incantesimi rappresentati da degli oggetti utilizzabili.
Rispetto al primo Dark souls, bloodborne cerca di guidare di più il giocatore, offrendo poche possibilità dal punto di vista dell’area da esplorare inizialmente, ma riesce a sorprenderlo di più con eventi scriptati che inflenzano l’ordine di esplorazione. La storia risulta meno ermetica ad un occhio attento, il che da un lato è un bene perchè racconta nel dettaglio alcuni avvenimenti della trama, dall’altro potrebbe non essere apprezzato tanto dalla comunity che tanto ama fare supposizioni e ipotesi basandosi spesso su particolari troppo vaghi per avere delle certezze.
In fine, la domanda delle domande: è difficile? Si . Bloodborne è una sfida ostica anche per i proplayer, sfida che alza ulteriormente l’asticella in NG+. A mio parere come difficoltà risulta essere a pari del primo dark souls (perciò molto più difficile del secondo) e il fatto che i boss cambino moveset nelle diverse fasi del combattimento rende spesso la sfida snervante.

Bloodborne, pur non essendo esente da difetti, è un ottimo titolo nel quale cimentarsi se si vuole una sfida brutale. Sia che lo si approcci come arcade hardcore che come storia gotica, il titolo offre svariate ore di divertimento e litri di sangue da spargere. Yharnam vi aspetta.
Grafica
Sonoro
Carisma
Gicabilità
Total Score 84.25 %