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La Zoetrope Interactive ci accompagna nelle montagne della follia di H.P. Lovercraft in questo indie dai toni cupi. Benvenuti in questa nuova avventura ai limiti della sanità mentale.

Storia

In Conarium vestiremo i panni di Frank Gilman, uno scienziato che, insieme ai suoi colleghi, ha consacrato la sua ricerca nell’oltrepassare i limiti dell’esistenza umana e della realtà. all’inizio della nostra avventura ci sveglieremo in una base antartica, dove, almeno apparentemente, saremo l’unico essere vivente. Man mano che esploreremo la base riusciremo a fare chiarezza sull’accaduto e potremo far luce sullo scopo del di team di ricerca, esperienza che porterà il nostro protagonista a venire in contatto con antiche civiltà, dalla forma e dal piano di esistenza diverso dal nostro, in un turbinio di rivelazioni che porteranno Frank ai limiti della pazzia.

Conarium
Questa inquietantissima testa robotica ci parlerà sostenendo di essere noi. Chi l’ha creata?  Perchè?

Gameplay

Conarium si presenta come un’avventura in prima persona a metà strada tra un walking simulator e una puzzle avventure. Potremo interagire con numerosi oggetti, esaminarli e, se questi fossero utili nella risoluzione di un qual si voglia puzzle, prenderli. L’atmosfera rimane molto coerente all’universo lovecraftiano e, per tutta la durata del gioco, riesce a mantenere un grado di tensione e interesse alto, senza ricorrere a facili jumpscare. Gli enigmi non sono particolarmente complessi, grazie anche alla mancanza di opzioni nel risolverli: se troviamo un’oggetto vicino ad un puzzle, sicuramente questo avrà un ruolo in quest’ultimo. Difficile rimanere bloccati insomma. Fortunatamente l’esplorazione rimane sempre interessante, grazie alle ambientazioni e alle numerose citazioni. Ci saranno giusto un paio di occasioni in cui è possibile morire, ma nella maggior parte dell’avventura la nostra attenzione sarà focalizzata nell’avanzare, risolvere il nuovo puzzle e scoprire la storia e il destino della spedizione antartica del quale facevamo parte. il gioco è abbastanza breve: in circa 3 o 4 ore lo si completa agilmente lasciando spazio anche a un’esplorazione accurata, e vanta due finali differenti a seconda delle scelte fatte in gioco.

Conarium
la statua di un antico. Chiunque abbia mai avuto a che fare con Lovecraft sa bene questo non è un buon segno.

Comparto tecnico

Il gioco è mosso dall’unreal engine 4, usato discretamente. Gli ambienti sono interessanti e ben caratterizzati, anche se in nessun caso si griderà al miracolo. I modelli poligonali delle poche persone che vedremo non sono proprio all’ultimo grido, ma nell’insieme riescono comunque a essere passabili grazie anche a un sapiente gioco di luci e ombre. L’audio è ben campionato con effetti credibili e ben riprodotti, e un doppiaggio in lingua inglese discreto.

 

Conarium
Stanza fra le più inquietanti del gioco. Che mi stero nasconde il fiore nella teca? Sento un rumore… c’è un’ombra…

Conarium è una discreta avventura di ispirazione lovecraftiana. La realizzazione è tutto sommato buona, anche se in generale, dopo averla completata, non vi lascerà molto. Il prezzo accattivante potrebbe essere attrattivo e, se siete alla ricerca di enigmi e tensione, potrebbe essere il gioco che fa per voi.