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Giustizia è stata fatta.

Vi ricordate quel periodo nel quale Daybreak Games, allora conosciuta come Sony Online Entertainment, era costantemente vittima di attacchi DDoS provenienti dal gruppo hacker DerpTrolling? Bene, perché uno dei principali componenti, Austin Thompson, è stato finalmente condannato a 27 mesi di carcere (più di due anni) e inoltre dovrà pagare una multa di 95.000 dollari.

Gli attacchi in questione, erano avvenuti nel corso del 2013 e oltre a Daybreak Games avevano colpito anche diversi servizi, tra i quali Battle.net, Dota 2 e League of Legends. Oltre a ciò, Thompson si occupava del profilo Twitter del gruppo, dove annunciava quando un “razzia” era imminente o nel quale mostrava le vittime degli attacchi.

Ricordiamo che Daybreak Games era stata perseguitata anche da un secondo gruppo hacker, Lizard Squad, che aveva effettuato degli attacchi informatici ai danni di Planetside 2, H1Z1, Everquest e altri servizi appartenenti alla software house. Lo stesso gruppo, inoltre, aveva posizionato una bomba nell’aereo dove sarebbe dovuto salire il capo dell’azienda, John Smedley, ostacolando di conseguenza il decollo del mezzo.

Per fortuna, anche alcuni membri della Lizard Squad sono stati arrestati e processati: come Zachary Buchta, che deve scontare tre mesi di prigione e pagare un multa di 350.000 dollari come risarcimento per i danni causati alla compagnia.

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