Tempo di lettura: 3 minuti

L’end game che tutti noi sognavamo.

Mettiamo subito le cose in chiaro: Destiny 2 nell’ultimo anno stava rischiando il fallimento più totale. Nel malsano tentativo di rendere il gioco appetibile ad una più ampia fetta di mercato, Bungie ha deciso di semplificare eccessivamente le meccaniche di gioco dell’amato primo capitolo con la conseguenza che tali modifiche hanno piuttosto allontanato il grosso dei fan. I cambiamenti apportati dall’espansione La mente Bellica erano ottimi, ma non abbastanza da riportare indietro i fan delusi. Perciò il gravoso compito de I Rinnegati (espansione che dà inizio all’anno 2 di Destiny 2) è quello, non solo di creare un prodotto valido per i pochi rimasti, ma anche di creare qualcosa di così accattivante da riportare indietro i vecchi appassionati e, perché no, nuova utenza. Dopo quasi 2 mesi passati ad analizzare le attività di end game siamo pronti a darvi la nostra opinione.

destiny-2-rinnegati

Trama

La storia principale di Destiny 2: I Rinnegati sembra quasi più un’introduzione che non la portata principale della narrazione. La main quest non supera le 5 ore di durata e le vicende sono narrate velocemente e con pochi dettagli, di conseguenza si ha la perenne sensazione di perdersi qualcosa di importante della trama. A risposta di tale mancanza la produzione ha inserito la lore da leggere come nel primo capitolo, aggiunta molto apprezzata ma che non soddisferà chi non ha voglia di leggere pagine e pagine di racconti. Tutt’altro discorso invece si può fare una volta finita la storia principale e sbloccata la stupenda mappa chiamata La città Sognante. Lì Bungie ci ha stupito creando una narrazione che si evolve in base ai progressi raggiunti globalmente dalla community. È difficile rendere l’idea senza fare spoiler ma sappiate che gli sviluppatori sono riusciti a creare una storia lunga un intero mese a prescindere dal fatto che giochiate tanto o poco.

destiny-2-cayde-6

Gameplay

Come accennato nell’introduzione, il più grosso problema di Destiny 2 è stato quello di una quasi completa assenza di profondità nelle meccaniche di gioco e l’eccessiva semplicità nel raggiungere i pochi obiettivi che il gioco stesso poneva. Di conseguenza pochissimo tempo dopo l’uscita del gioco i server si sono ritrovati ad essere quasi completamente vuoti. Qui entra in gioco I Rinnegati che ribalta completamente la situazione: una volta finita la storia principale vi ritroverete con una miriade di cose da fare. il raggiungimento del level cap (posto a 600 punti luce) risulta essere molto più lento e soddisfacente riuscendo finalmente a differenziare un giocatore di livello basso da uno di livello alto. Il livellamento è legato indissolubilmente a diverse attività tra cui: la miriade di eventi della Città Sognante, il rinnovato PVP, la nuova modalità Azzardo e l’incredibile nuova incursione. Oltre alla quantità ciò che stupisce di più è il salto qualitativo dei contenuti in confronto all’anno 1. La nuova incursione da 6 giocatori riesce ad essere perennemente frenetica e con meccaniche divertenti; il nuovo boss finale, oltre ad essere stupendo visivamente, è molto impegnativo da sconfiggere e richiedere la massima attenzione da parte di tutti e 6 i giocatori. Da segnalare inoltre è l’ottimo nuovo Dungeon che è molto simile ad un’incursione ma accessibile soltanto a 3 giocatori.

Per quanto riguarda il PVP è bello notare che si sia riusciti a portare una più ampia varietà di armi utilizzabili all’interno del crogiolo, anche se l’uso spropositato dei frustranti fucili a pompa che uccidono con un colpo solo potrebbe non piacere a tutti i giocatori. La modalità ibrida Azzardo funziona molto bene ed è divertente, ma a lungo andare risulta frustrante se giocata da soli poiché la mancanza di comunicazione con un gruppo di amici il più delle volte porta alla sconfitta.

destiny-2-rinnegati

Comparto Tecnico

L’aspetto tecnico forse è il maggior punto debole della produzione. Per quanto la qualità grafica di texture e animazioni sia ottima, il gioco risulta essere pieno di bug e glitch che inficiano pesantemente l’esperienza di gioco: non è stato per niente bello vedere giocatori che riescono ad entrare nell’incursione una settimana prima dell’uscita della stessa. Per fortuna ad oggi il grosso dei problemi è stato risolto ma alcune magagne ancora permangono; speriamo che nel lungo termine si possa risolvere il tutto.

Una piccola menzione d’onore va fatta alle musiche e al design delle nuove ambientazioni: i toni cupi sono estremamente affascinanti soprattutto se contrapposti all’eccessivo sfarzo del gioco base.

Destiny-2-I-Rinnegati

Destiny 2: I Rinnegati è tutto ciò che i fan della saga stavano aspettando. Il gioco non solo ritorna agli antichi fasti della serie ma li supera in scioltezza portando un end game enorme dalla qualità sorprendente. Il gioco comunque mantiene i pregi e i difetti intrinsechi della serie tra cui il divertimento dimezzato nel caso in cui si giochi da soli e la conseguente richiesta di amici con cui giocare. Se a questo problema si sommano diverse magagne tecniche e un comparto PVP ancora migliorabile è fuori dubbio che Destiny 2 non è un gioco perfetto neanche dopo l’ottima nuova espansione.
In ogni caso una cosa è certa: Bungie è riuscita a salvare Destiny 2!

Destiny 2: I Rinnegati

8.6

Trama

8.0/10

Gameplay

9.2/10

Comparto video

8.0/10

Comparto Audio

9.0/10

Pros

  • Tantissime cose da fare
  • Impegnativo ma mai frustrante
  • Ottima qualità dei contenuti
  • Fantastica atmosfera cupa e accattivante

Cons

  • Eccessiva presenza di bug e glitch
  • comparto pvp migliorato ma con ancora grossi problemi
  • Campagna poco accattivante
  • Poco divertente se giocato da solo