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Oh rabbia…

Negli ultimi giorni, i ragazzi di Red Candle Games si sono ritrovati all’interno di una faccenda piuttosto controversa che riguardava il loro gioco horror Devotion, Winnie the Pooh e il presidente cinese Xi Jinping.

La causa di questo piccolo terremoto è stata l’inclusione di un poster all’interno del gioco che prendeva in giro il presidente cinese, recitando “Xi Jinping è un Winnie the Pooh deficente”. La community cinese, scoperto il contenuto scomodo nel gioco, ha subito inondato Devotion di review negative, tanto da portare al ritiro del titolo dal mercato di Steam.

Devotion

Non è la prima volta che Xi Jinping e Winnie the Pooh sono stati messi a confronto: negli ultimi anni sono prosperati meme e contenuti sarcastici che ritraevano il presidente, paragonando alcune sue foto a espressioni e movenze dell’orsetto di pezza, di fatto ridicolizzando la figura di Jinping. All’epoca, la prima conseguenza fu la censura totale di tutte le immagini  e riferimenti a Winnie the Pooh, fino a bandire il film Chrisopher Robin e il bosco dei cento acri.

Red Candle Games, prima della rimozione del gioco da Steam ha rilasciato diversi comunicati, scusandosi per l’accaduto e sperando che l’errore da loro commesso non distolga i giocatori dall’intrattenersi con il loro Devotion.

Successivamente la rimozione invece, Steam ha comunicato che Devotion è attualmente sotto la lente d’ingrandimento del team tecnico per analizzare nel dettaglio i contenuti del gioco, nel caso ci fosse altro materiale controverso.

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