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Attenzione! Questo articolo contiene doppi sensi.

Tra gli indie più di successo si annoverano quei titoli che puntano principalmente sul lato artistico. Videogiochi che mirano a toccare i sentimenti del lettore, anche a discapito del gameplay. Feather prova a far lo stesso, immedesimando il giocatore in un uccello che vola libero nel cielo, nel tentativo di far provare quella sensazione di libertà che da piccoli abbiamo sempre sognato. Ecco, diciamo che l’intenzione era buona, ma lo sviluppo un po’ meno.

Feather sunrise

Gameplay

Come avrete potuto notare ho saltato il paragrafo della trama: nulla di strano penserete, è pieno di giochi basati solamente sul gameplay. Questo è vero, ma il problema principale di Feather è uno solo: la mancanza di contenuti.

Il gioco si basa tutto nel volare liberamente intorno ad un isola di dimensioni abbastanza ridotte, senza aver alcun preciso scopo. L’isola inoltre non presenta alcuna caratteristica peculiare, se non qualche grotta stretta dove potersi intrufolare con il proprio uccello. Gli unici elementi interattivi presenti nella mappa sono dei cerchi magici che nel caso in cui vengano attraversati cambieranno il tema musicale di sottofondo.

Inoltre è possibile trovare in giro per la mappa altri uccelli governati da giocatori, con cui però non è possibile interagire in alcun modo. Ne risulta un multiplayer del tutto trascurabile utile soltanto a far esclamare al giocatore: “Oh guarda un altro uccello”.

Nonostante la pochezza di contenuti comunque gli sviluppatori hanno raggiunto il loro intento: volare in giro per la mappa è rilassante e piacevole, anche grazie ad un sistema di volo ben curato. L’uccello seguirà abbastanza efficacemente le leggi della fisica, come ottenere velocità cadendo in picchiata o fare fatica per salire verso l’alto. Inoltre alla pressione di vari comandi sarà possibile effettuare avvitamenti e giri di 360°, features che però risultano abbastanza superflue. Gli sviluppatori, per rendere il gameplay il meno frustrante possibile, hanno ben deciso di non far morire l’uccello in caso di schianto, ma di far tornare leggermente indietro nel tempo il giocatore in modo da aggiustare la manovra di volo. Sono piccole chicche che vengono apprezzate, ma che ancora di più fanno pensare che se ci fosse stata una mole maggiore di contenuti probabilmente sarebbe risultato un titolo ben più valido.

Feather cave

Comparto Tecnico

Tecnicamente Feather è un buon prodotto. Lo strausato cell shading low poli negli indie fa sempre un’ottima figura, ed è un buon modo per evitare agli sviluppatori dei costi eccessivi per lo sviluppo di modelli super dettagliati. Le animazioni dell’uccello sono ottime e fluide, e anche le sue interazioni con acqua, alberi e nuvole sono molto piacevoli da guardare.

Le musiche attivabili passando attraverso i cerchi si adattano perfettamente al clima rilassante e spensierato di tutto il pacchetto e, anzi, risultano essere fondamentali per l’esperienza.

Feather è un prodotto che riesce nel suo intento di portare piacevoli sensazioni al giocatore. Il suo essere estremamente piccolo e senza un reale scopo, però, ne riduce la longevità a poco più di una mezz’oretta, vanificando molto di ciò che c’è di buono.

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5.9

Gameplay

4.6/10

Comparto Tecnico

7.2/10

Pros

  • Ottimo sistema di volo
  • Artisticamente ispirato

Cons

  • Eccessiva mancanza contenutistica
  • Multiplayer superfluo