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L’animo preferisce la vittoria alla pace.

Durante gli anni novanta si erano diffusi, non senza un certo successo, molte tipologie di strategici, tra cui i tattici a turni, genere del quale fa parte Field of Glory II, titolo sviluppato da Byzantine Games, pubblicato da Slitherine Ltd. e seguito dell’omonimo primo capitolo uscito nel 2016. Per fare un paragone con titoli del passato, si potrebbero citare i prodotti della trilogia The Great Battles, nei quali si prendeva parte alle battaglie di importanti figure storiche come Alessandro Magno, Annibale o Giulio Cesare, oppure il classico Close Combat, tattico in tempo reale ambientato nella seconda guerra mondiale.

Field of Glory II

È importante conoscere il terreno, ma anche distruggere il generale nemico se si presentasse l’opportunità.

Il paragone è migliore tuttavia se si confronta Field of Glory II con uno dei capitoli di The Great Battles, dal momento che le similitudini non si fermano solo al periodo storico, ma anche alle dinamiche di gioco che, sebbene vi siano all’incirca venti anni di evoluzione dei videogiochi in mezzo, rimangono quelle tipiche del genere.

The Great Battles of Caesar

Nonostante vi siano varie differenze, molti punti sono comuni tra Field of Glory II e The Great Battles of Caesar.

Tenere la linea

La principale differenza tra un videogioco strategico ed uno tattico non è legata solo al fatto che si hanno un numero di unità ben preciso con cui portare a terminare le varie missioni che affronteremo, ma anche poiché è necessario tener conto di tutta una serie di variabili legate al terreno in cui avviene lo scontro, al morale delle truppe, alle munizioni ed al mantenimento della formazione. Elencare ogni meccanica di Field of Glory II non mi permetterebbe di terminare questa recensione in tempo materiale, ma sappiate che è importante orientare le vostre truppe, conoscere le caratteristiche di ogni unità e mantenere saldo il morale e la coesione.

Field of Glory II

Alternare la propria formazione con truppe differente può essere un ottimo di schierare le proprie forze, poiché diventa più difficile far capire al nemico i nostri punti deboli.

Innanzitutto va specificato che il titolo è basato interamente sugli scontri campali tra le grande armate, per cui non vi è una visione strategica generale, non è necessario arruolare l’esercito e non si deve gestire l’economia. Le battaglie possono essere costruite dal giocatore attraverso l’apposito editor oppure possono essere “generate” tra gli scenari disponibili. Sono tuttavia disponibili alcune missioni che sono delle vere e proprie trasposizioni di importanti scontri avvenuti nel passato, con tanto di breve sintesi storica che ne narra i risvolti.

Field of Glory II

Fuga generale

Non fatevi ingannare dall’aspetto a tratti scarno poiché Field of Glory II nasconde molte dinamiche di gioco che diverranno chiare solo con il passare del tempo. Ogni truppa, se circondata od isolata, se avesse subito molte perdite, se vedesse gli alleati vicini in fuga o se subisse una carica da parte di unità armate in maniera più pesante, inizierebbe man mano a perdere solidità. Ogni unità può trovarsi in quattro stati differenti, che vanno dallo stabile (cioè quello in cui mantengono la formazione e tengono la posizione) fino alla “in rotta” (cioè quando si danno ad una fuga precipitosa e fuori controllo). È spesso possibile recuperare alcune unità in fuga, raggruppandole, ma vi è anche il rischio che si disperdano venendo perse per sempre.

Field of Glory II

Se si assesta il colpo esatto allo schieramento nemico si potrebbe riuscire a mandare in fuga l’intera armata.

Suonino le trombe

Parlando invece a livello più tecnico, non si può certamente non dire che Field of Glory II non sia un titolo stabile. Non vi sono rallentamenti e ogni partita prosegue senza nessun particolare intoppo. Peccato che vi sia ben più di qualche caricamento, quando si naviga tra i menù e quando si inizia una battaglia, ma va sottolineato il fatto che essi siano sempre brevi e quindi non per questo pesanti. Graficamente il videogioco non rappresenta assolutamente il pinnacolo della modellazione in tre dimensioni, ma è più che apprezzabile il fatto che si sia passati dalle due dimensioni del capitolo precedente a quanto si può ammirare ora, cioè un enorme tavolo con tante miniature al suo interno.

Field of Glory II

Lo schieramento iniziale degli Assiri nella prima battaglia storica del DLC sui Persiani.

Infine è bene parlare un po’ del comparto audio, che si divide tra suoni e vera e propria colonna sonora. Sulla seconda non vi è molto da dire, essa è calzante, dà il giusto ritmo in preparazione di una battaglia epica, ma è un po’ assente durante gli scontri veri e propri e se ne sente un po’ la mancanza. Gli effetti sonori d’altra parte sono invece ottimi e svolgono più che egregiamente il loro compito.

Field of Glory II

La morte di un generale può essere devastante per le truppe.

L’ascesa della Persia

Abbiamo potuto provare inoltre l’ultimo DLC del titolo che porta nel già ampio insieme di truppe di Field of Glory II anche quelle dell’antico medio oriente assieme ad alcune battaglie storiche avvenute proprio in quella zona e che hanno dato i natali ad uno degli imperi più grandi della storia antica, cioè l’Impero Persiano Achemenide. Bisognerà prendere un po’ la mano con le nuove forze, ma le battaglie epiche sono vere sfide per il giocatore e l’aumento del numero di soldati non può che ampliare i risvolti tattici dei loro utilizzi. In definitiva si tratta di un buon DLC, consigliato se siete interessati ad affrontare sfide più dure anche contro l’IA che già nell’edizione base mostra le sue qualità.

Field of Glory II

In certi momenti, soprattutto quando si rompe la formazione nemica, potrebbe generarsi della confusione sul campo.

Field of Glory II è un titolo che dispone di una profondità tattica invidiabile per molti concorrenti del genere, come è ormai norma per i videogiochi prodotti da Slitherine Ltd. Ambientato nell’antichità, il gioco di Byzantine Games ci metterà nei panni del comandante per guidare le truppe verso la vittoria contro altri giocatori o contro un’IA competente ed attenta alle sue mosse. Si dovrà tenere conto del terreno, della stabilità delle proprie unità e di molti altri fattori che concorreranno a portarci alla vittoria oppure ad una rovinosa sconfitta. Non si tratta di un prodotto adatto a tutti, infatti se non siete disposti a passare sopra alla grafica non eccezionale e a dei momenti fermi in cui ponderare la prossima mossa, Field of Glory II non fa per voi, ma se cercate delle battaglie tattiche che vi spingano a dare il meglio, allora potrebbe essere quello che cercate.

Field of Glory II

27,99 €
7.1

Gameplay

8.0/10

Comparto Video

6.5/10

Comparto Audio

7.0/10

Multiplayer

7.0/10

Pros

  • Tattica vecchio stile
  • L'intelligenza artificiale si dimostra all'altezza
  • Comparto audio buono
  • Moltissime unità e fazioni giocabili
  • Graficamente non è male...

Cons

  • ... ma nemmeno nulla di ché
  • È limitato in quanto a rigiocabilità
  • Tutorial un po' ingombrante