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Si prepara la battaglia… ed è subito Fosso di Elm!

E direi che a poco più di un mese dall’uscita della stagione finale di Game of Thrones ci meritavamo proprio un bel trailer: epico, dal montaggio veloce e in crescendo e che, ancora una volta, sembra dire poco alla prima visione. Ci ritroviamo di nuovo qui proprio per questo: per sviscerare, speculare e spaccare il capello in quattro, per strizzare l’occhio alla ricerca di riferimenti e minimi indizi nascosti. Personalmente non vedevo l’ora…

Dunque rimando al filmato e partiamo con la nostra analisi!

Dopo mini-teaser in CGI, sneak peek striminziti e scene simboliche che dicono tutto e niente, finalmente ci troviamo davanti un trailer vero e proprio. Le scene mostrate provengono da spezzoni effettivi delle puntate che andranno in onda a partire dal 14 aprile, in particolare, è molto probabile che appartengano a episodi non troppo avanzati, visto il più volte dichiarato intento di HBO di non anticipare troppo.

Il video comincia con Arya che in voice over parla della morte e dei suoi mille volti. Fugge per i corridoi del castello di Grande Inverno, fissa un frammento di ossidiana. Parlando del personaggio guerriero per eccellenza possiamo facilmente intuire il suo entusiasmo all’idea di usare le armi di ossidiana contro gli estranei, di “incontrare senza paura il volto della morte“. Anche se di sfuggita si intravede poi la scena successiva che la vede stremata e forse ferita, probabilmente post o durante la battaglia di Grande Inverno (da collocarsi orientativamente intorno al terzo episodio).

Game of Thrones

Vengono quindi mostrati vari arrivi in alternanza: della nave di Danaerys e Jon, degli Immacolati, delle navi Greyjoy con a bordo Euron e la Compagnia Dorata, il cui leader vediamo di spalle (biondo… particolare decisamente non da poco). Un ruolo per tutti nel gran finale, che comincia a delinearsi e che comporrà il suo assetto definitivo nelle prime puntate. Non si tratta solo di Jon e del suo eroismo, ma di tutti (Arya, tifo sempre per te…) e anche di nuovi arrivi come la grande assente e misteriosa Compagnia Dorata. Sarebbe interessante vederla schierarsi a tradimento dalla parte di Danaerys, visto il legame nei libri con un ramo secondario della famiglia Targaryen (i Blackfire) e vista la loro fama di non aver mai rotto un contratto.

Altre scene di battaglia si susseguono velocemente. Avendo costruito gran parte delle attese intorno alla battaglia di Grande Inverno, presumibilmente prevista appunto per il terzo episodio, è da questa che sembra provenire gran parte delle scene di guerra del trailer.

I primi due episodi saranno quindi una sorta di “calma prima della tempesta”: incontri, arrivi e partenze, dinamiche interne, politiche e non solo. Arriviamo dunque a Jamie, a proposito di dinamiche e accordi, alla sua ormai quasi certa strada verso la redenzione (molti la chiamerebbero già con il suo nome più quotato: “morte violenta e inesorabile”).

“Ho promesso di combattere per i vivi… Intendo onorare quella promessa” dirà nella seconda parte del trailer.

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In perfetto stile “Fosso di Elm“, vediamo quindi altre scene preparatorie alla battaglia e i personaggi mostrati sono i più diversi. Davos cammina nel buio, nelle cripte di Grande Inverno i rifugiati (Varys, Gilly…) attendono spaventati l’esito dello scontro. Protagoniste del teaser precedente, le cripte sembrano essere ancora una volta un luogo chiave dell’ultima stagione di Game of Thrones. È presumibilmente verso queste che Arya sta fuggendo nelle prime scene e in un’altra inquadratura più avanti vediamo Jon e Dany con un’espressione angosciata al loro interno, dettaglio che dà da pensare. Jon avrà forse appena saputo la verità sui suoi genitori? I due sono di fronte la statua di Lyanna Stark o di Ned?

Vista questa attenzione per le cripte possiamo forse anche azzardare l’ipotesi che qualcos’altro possa nascondersi dietro il loro utilizzo, magari una via di fuga segreta che possa permettere di salvarsi in extremis, lasciando la fortezza in modo sicuro…

Sempre verso le cripte, ma non possiamo confermarlo alla vista se non per il fatto che sembrano scendere verso un luogo oscuro, si dirigono Beric “Mancato Jedi” Dondarrion e Thormund. Poi ancora Jon e alcuni soldati Stark e Targaryen verso la medesima porta dei due sopra.

Il video prosegue dunque mostrando Bran. Questi si rivolge a qualcuno in particolare dicendo che tutti gli eventi della sua vita l’hanno portato qui, “a casa“. Per un attimo ho anche pensato stesse parlando di Jamie, quel “home” tuttavia fa subito pensare a Jon e alle sue possibili lotte interne Targaryen/Stark (ne abbiamo già parlato in un’analisi precedente). Sangue di drago o meno, Grande Inverno è la casa che ha conosciuto, Ned è il padre che l’ha cresciuto e il modello a cui vorrebbe aspirare in grado di affrontare la battaglia imminente.

Game of Thrones

Stiamo parlando del finale di Game of Thrones e, c’era da aspettarselo, i riferimenti alla primissima stagione già si sprecano e si presume che questi episodi ne saranno pieni.

Velocissima ma super interessante, poi, una scena con protagonista Gendry intento a forgiare cose. Il personaggio, che molti etichettano già come inutile e ripescato solo per il finale, avrà quindi il cruciale ruolo di plasmare l’ossidiana (creare magari proprio l’arma che ucciderà il Re della Notte?) in armi e armature. Avete notato, guardando bene gli eserciti schierati, le armature e la piccola chicca per i più attenti? Il doppio simbolo si intravede dietro Legolas e Gimli… scusate! Brienne e Podrick: armature nuove di zecca con entrambi gli stemmi Stark e Targaryen fusi insieme sul petto.

Mentre Jon parla del nemico, senza paura e incapace di morire, parte l’ennesimo sfoggio della romance più tenera-tragica-inutile della serie (nemmeno li nomino, dai… poveretti). Molti personaggi principali vengono inquadrati in prima linea, davanti l’esercito e sappiamo già che ne moriranno di persone importanti prima del finale… Vediamo Jorah, il Mastino, il cui leggendario scontro con il fratello è tra le cose più attese degli ultimi otto anni, Jamie che urla ordini nella calca. Arya combatte quasi danzando con un’arma di ossidiana, Danaerys sembra aver ricevuto una pessima notizia..

Due elementi fondamentali restano da analizzare nella lista, più o meno “confusa” (ma era questa l’intenzione del trailer), di tutte le carte in tavola pre-finale: Cersei e i draghi. Ho lasciato per ultime le due cose più violente e terrificanti dello show, vero?

La regina di Approdo del Re viene inquadrata mentre incontra Euron e il capo della Compagnia Dorata, beve vino e piange… ?! Sembrano momenti “normali” che consentono anche una pausa nel montaggio (anche nella splendida musica da battaglia di Tolkeniana memoria…), eppure vino e lacrime dicono molto ma molto di più. Ricordiamo Cersei rifiutare il vino offerto da Tyrion perché in dolce attesa e domanda: in quante e quali occasioni avete visto la regina in nero piangere? Forse le profezie sono destinate ad avverarsi una volta per tutte, se è mai davvero stata incinta (molti sostengono sia infatti una montatura o una sua bugia) è probabile destino del quarto figlio di Cersei quello di non arrivare a nascere… Ancora più probabile poi che il dolore possa portare il personaggio a commettere atti estremi. Sì, più estremi di fare esplodere un tempio.. perché non l’intera capitale?!

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Best for last: i draghi. Anche loro molto presenti nel trailer dell’ottava stagione di Game of Thrones e sui quali tante sono le riflessioni da fare. Partendo dalla scena in cui sorvolano sconfinati paesaggi innevati, possiamo già presumere che Rhaegal e Drogon torneranno oltre la barriera, perché è proprio di ambienti del genere che sembra si tratti. Speculare sul motivo di tale trasferta può portare anche molto lontano: potrebbe aspettarli una qualche missione utile a sconfiggere il Re della Notte, alcuni fan parlano della distruzione di qualcosa che può avvenire solo grazie al loro soffio di fuoco (l’altare dei sacrifici o l’albero diga dove è stato trasformato il Night King delle visioni di Bran? – credits alla nostra amatissima Madre dei draghi per queste teorie) e così via.

Molti sono poi i personaggi che nel video vediamo affascinati e meravigliati dalle creature. Arya, Sansa, Tyrion e altri e per alcuni (mi permetto di fare la fangirl che si esalta con poco…) quanto sarebbe epico che cavalcassero i draghi?! Se un personaggio come Arya, che nella seconda stagione diceva a Tywin Lannister di amare le donne guerriere della storia e una certa Visenya Targaryen in particolare, combattesse in groppa a Drogon o se Jon riuscisse a cavalcare il drago che porta il nome di suo padre…

Mancano all’appello gli Estranei, anche i non-morti e soprattutto lo stesso Re della Notte: i grandi antagonisti non vengono mostrati nel trailer (se non per un piccolo momento in fondo che mostra solo le zampe del cavallo non morto del Night King). Cosa che credo aumenti ancora di più l’hype intorno allo scontro finale e non meno all’estetica dello stregone. Non è da escludere comunque che, per par condicio in riferimento ad entrambi gli schieramenti in gioco, questi non la facciano da padrone in un prossimo trailer da attendersi per le settimane a venire.

Game of Thrones

Insomma, fate la conta di quanto tempo resta e quanto più scopriamo man mano che il 14 aprile si avvicina. Ci siamo quasi, teniamo duro ancora un po’ e nell’attesa compiliamo un bel “totomorto per Game of Thrones.

L’analisi termina qui e con un nuovo invito a dire la vostra (e piazzare scommesse) nei commenti! Alla prossima!