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Perché 5 mesi di attesa sono davvero troppi.

Complice il teaser trailer di Game of Thrones 8 recentemente pubblicato ho ricominciato a riflettere  – per la millesima volta, forse – su quali siano stati i miei momenti preferiti della serie. Fino ad ora non sono mai giunta ad una soluzione definitiva perché per vari motivi, ci sono state infinite sequenze che mi sono rimaste fortemente impresse. Alcune mi hanno fatto riflettere, altre inorridire, ma è innegabile che ogni personaggio ed ogni situazione a modo suo mi abbia regalato qualcosa.

Prima di capirlo mi sono abbandonata a pensieri come “Robb è innegabilmente il mio personaggio preferito” o “Non ci sarà mai una scena che mi farà saltare i nervi più di questa” ma alla fine sono giunta alla conclusione che cambierò sempre idea, perché la qualità generale è talmente alta che ogni volta che cambierò emozione, stato d’animo o inclinazione nei confronti di questo Mondo, anche il mio punto di vista sarà diverso.

Questo articolo rischia forse di diventare inutile? Certamente no, anzi vorrei che potesse diventare per voi lettori lo spunto per scrivere quali sono state le scene che porterete sempre nel cuore. Dal canto mio vi dirò quelle che adesso, di primo acchito, mi vengono in mente (e, visto il mio stato emotivo fortemente combattivo – sto affrontando un cambiamento di vita piuttosto drastico – sono quasi sicura che si tratterà di scene che mi hanno sconvolta al punto da farmi piangere ed arrabbiare allo stesso tempo). Cominciamo?

ATTENZIONE AGLI SPOILER

  • La morte di Eddard Stark

Questa è stata la prima scena a farmi veramente arrabbiare. Mi ritengo una persona fortemente ancorata al concetto di onore (e spesso per me la parola data vale più di qualsiasi altra cosa) quindi emotivamente mi sentivo molto vicina ad un uomo come Ned. Vederlo combattere fino all’ultimo per la verità e sacrificare la propria reputazione invano mi ha fatta rabbrividire. Sì, lo so che a trent’anni dovrei sapere che il mondo è pieno di serpi e che i tradimenti sono all’ordine del giorno da tempi immemori però la meschinità di Joffrey mi ha comunque indispettita parecchio (e quanto accaduto durante le nozze viola è riuscito a riscattare solo in parte l’accaduto).

Per chi non sapesse di cosa sto parlando cercherò di riassumere il più possibile l’accaduto: durante alcune ricerche, Ned aveva scoperto che i tre figli legittimi di re Robert erano in realtà il frutto di un incesto tra la Regina Cersei ed il fratello Jaime. Confrontandosi con lei le offre la possibilità di scappare con i propri figli ma la donna decide di utilizzare il tempo offertole per orchestrare l’assassinio di Robert ed ottenere l’appoggio della guardia cittadina. Cersei fa poi imprigionare Ned con l’accusa di tradimento ma Varys gli fa sapere che qualora mentisse e confermasse le accuse, sarebbe stato risparmiato e avrebbe potuto salvare le proprie figlie (ed in particolare Sansa, sotto stretto controllo dell’autoincoronatosi Re Joffrey). Eddard alla fine cede, rinunciando al proprio onore, ma sotto lo sgomento di tutti – perfino quello di Cersei e Varys – Joffrey decide di farlo decapitare ugualmente, facendoci capire che gli sceneggiatori devono essere in qualche modo imparentati con Shonda Rhimes.

Game of Thrones

  • Le nozze rosse

Questa scena coinvolge tre dei personaggi che ho odiato di più: Roose Bolton (il traditore), Tywin Lannister (il calcolatore) e Walder Frey (il rozzo ignorante). Questa volta, però, ho bisogno di contestualizzare l’accaduto quindi mettetevi comodi.

Prima della morte di Ned Stark, i Frey avevano acconsentito ad un patto in favore di Robb, consentendogli di passare attraverso le proprie terre (e di conseguenza ribellandosi al Regno). La ribellione si fondava su alcune promesse tra cui quella del futuro matrimonio tra Robb Stark ed una a caso delle figlie di Lord Frey. Nel frattempo il giovane si innamora perdutamente di una donna e, sposandola, rompe la promessa. Frey allora inizia una corrispondenza con Tywin Lannister per tornare a sostenere il Regno e coinvolge anche Roose Bolton (allora alleato con gli Stark). Con il pretesto di un altro matrimonio riparatore, Frey attira Robb alle Torri Gemelle e gli offre un banchetto. Mentre gli uomini di Robb si ubriacavano, Catelyn nota qualcosa di strano ma non riesce bene a focalizzare. Apprenderemo troppo tardi che nessuno degli altri uomini stava bevendo e che tutti indossavano la maglia di ferro sotto agli abiti (e che addirittura i musicisti erano mercenari travestiti).

Qui la mia rabbia si è strutturata addirittura su più livelli: per l’ingenuità di Robb, per le barbarie che subiranno lui, la madre e il meta-lupo, per il senso di impotenza che ti attanaglia alla morte della dolce Jeyne e del figlio che aspettava dal giovane Stark e per il fatto che finalmente Arya era in procinto di ricongiungersi con la madre e con il fratello.

Game of Thrones

  • La Montagna contro la Vipera Rossa

Un’altra delle scene che sembra essere pensata per consacrare la cattiveria della serie nei confronti dello spettatore è quella del duello Ser Gregor Clegane ed Oberyn Martell. Come il Principe di Dorne, infatti, lo spettatore vorrebbe un’ammissione da parte della Montagna di aver violentato ed ucciso la sorella di Oberyn, Elia.

E la otteniamo, eccome se la otteniamo (non nel modo in cui avremmo sperato, però). Ottenuta l’occasione di poter duellare contro il mastodontico Ser Gregor, Oberyn gioca con sprezzo la carta della velocità, rivelandosi un avversario talmente letale da piantare nel petto dell’avversario la propria lancia. A quel punto commette l’errore di lasciarsi prendere da una sorta di euforia per aver finalmente ottenuto giustizia e indica Tywin come colui che ha dato l’ordine, esortando l’esanime nemico a confermare quanto asseriva. A quel punto succede l’inaspettato e la Montagna atterra l’avversario, gli fa esplodere a mani nude il cranio e poi crolla nuovamente, ma non prima di aver ammesso con disprezzo di aver violentato Elia Martell e di averla uccisa assieme ai suoi figli.

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  • Il sacco di Astapor AKA Drakarys

Qui invece assistiamo ad una delle sfaccettature di Daenerys che probabilmente non tutti si aspettavano di vedere. La Madre dei Draghi era sì passata da ragazzina sottomessa a giovane donna determinata ma con il sacco di Astapor ha mostrato per la prima volta che non si ferma davanti a nulla per ottenere quello che vuole (e che in ogni caso cercherà di agire per il meglio quando possibile, ad esempio assicurandosi di impartire agli Immacolati l’ordine di non coinvolgere bambini nel massacro).

Ma spieghiamo rapidamente l’accaduto. Alla ricerca di un esercito, Daenerys arriva ad Astapor, sede del padrone di 8 mila Immacolati. La città è scarsamente difesa ma costui era convinto che bastassero i guerrieri a difenderla e non se ne era mai preoccupato più di tanto. Commette però l’errore di sottovalutare la giovane e, tentando uno scambio tra uno dei draghi e gli Immacolati stessi, la insulta in Valeryano senza sapere che la Madre dei Draghi conosceva perfettamente la lingua. Una volta avvenuto lo scambio, all’urlo “Dracarys”, Drogon dà fuoco al padrone mentre gli Immacolati rispettano il primo ordine della giovane Targaryen. Tutto ciò perché: un drago non è uno schiavo. Della serie: io rispetto i patti, sei tu che non stai attento alle sottigliezze linguistiche.

  • Hold the door (il sacrificio di Hodor)

Nonostante io abbia iniziato a vedere la serie quando questa rivelazione era già stata fatta, ero inspiegabilmente riuscita a tenermi lontana da questo spoiler. La rivelazione legata al destino di Hodor, quindi, è riuscita a devastarmi come se avessi visto la serie nei tempi corretti. Per qualcuno può sembrare la stessa cosa ma vi assicuro che le continue battute su Sean Bean avevano contribuito a prepararmi alla morte di Eddard Stark – tanto per fare un esempio – quindi per certi aspetti è stato ancora più devastante essere messa davanti a qualcosa di cui non sospettavo minimamente. La racconto per i pochi che non sapessero di cosa si parla (e non sono spaventati dallo spoiler) o per i pazzi che vogliono rivivere ancora una volta l’accaduto.

La puntata si chiama “The door” (la porta) e già da qui avrei dovuto cogliere l’assonanza ma – shame on me – a volte non sono tanto sveglia quanto mi piace pensare di essere. Mentre Bran nella caverna del Corvo dai Tre Occhi, viaggiando nel tempo e nello spazio si trova proiettato nel passato nel cortile di Grande Inverno, la caverna viene invasa dagli Estranei. In contemporanea assistiamo a due scene: da un lato Meera che ordina al gigante di tenere chiusa la porta “Hold the door” e dall’altra il giovane Wyllis – il futuro Hodor, ancora in pieno possesso delle proprie facoltà – che crolla a terra e comincia ad urlare ossessivamente la frase “Hold the door”, fino a quando non si concentra in una sola parola ripetuta allo sfinimento, Hodor. Anche solo raccontare questa scena mi lascia profondamente scossa perché apprendiamo in maniera brutale dell’eterno sacrificio del gigante, il cui destino è intrappolato per sempre nei meandri del tempo per poter permettere a Bran di compiere il suo.

Game of Thrones

Come sospettavo, il solo fatto di aver raccontato questa ultima scena mi ha lasciata priva di energie, quindi vi chiedo: quali sono state le scene che vi hanno colpito di più? Fatecelo sapere nei commenti.

Valar morghulis.