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La prova che Arc System Works crea opere d’arte

L’uscita di Dragonball fighter z ha portato alla ribalta del grande pubblico Ark System Works, ma ci sono altre opere dello studio giapponese che non hanno ricevuto il giusto riconoscimento. Vediamo cos’ha da raccontarci Guilty Gear Xrd Revelator 2 , ultimo aggiornamento della saga di Guilty Gear.

Guilty Gear

Il Beautiful dei picchiaduro

La storia di Revelator 2 riprende esattamente dove Sign si era interrotto, perciò sedetevi comodi e facciamo il punto della situazione.
Elphelt Valentine è stata rapita dall’Universal Will, madre di Elphelt e Ramlethal Valentine e , segretamente, capo della chiesa che stà portando speranza alla popolazione. L’intento dell’Universal Will è quello di fondere Elphelt con ciò che resta di Justice, la Gear più potente che aveva guidato la crociata contro l’umanità, in modo da farla rinascere e farle distruggere il genere umano per rimpiazzarlo con una versione migliore di quest’ultimo.
Sol, RamlethalKy e Leo vengono contattati da un sinistro figuro di nome Raven che sostiene di essere stato mandato da “Quell’uomo” , ossia il creatore delle Gears. Grazie a lui, i nostri protagonisti scoprono che il concilio è ormai fuori dai giochi e che Elphelt è in mano all’Universal Will. Decidono così di cercarla. Nel mentre I-No è in caccia di Sol a causa delle parole dette da Jack-O’ che attribuiscono a Sol un misterioso potere. La gilda degli assassini, intanto, capitanata dal defunto Zato (si avete letto bene: defunto. La morte non è uno stato ineluttabile in questa serie), cerca un riscatto e una rinascita. Coglie l’occasione al volo quando il terzo Re della capitale l’assolda in segreto per contrastare  l’Universal Will: primo obbiettivo è Bedman.
Axl, intanto, viene contattato da Sol, il quale gli chiede di utilizzare i suoi poteri di plasmare lo spazio e il tempo per cercare indizi su i poteri di Bedman e su Quell’uomo.
Nel mentre la malattia che sembra aver colpito la colonia dei gipponesi sembra aggravarsi, tanto che i sintomi attirano l’attenzione di Faust e Heahyun. Johnny per risolvere il problema contatta prima Heahyun, al quale chiede di mettere a disposizione le sue abilità di guaritore, e in seguito il primo ministro. Nel mentre Zappa fa delle importanti scoperte su alcuni fenomeni paranormali che stanno colpendo il pianeta che sembrano essere legati alla malattia che ha colpito i giapponesi e, contattato il dr. Faust, cerca di portare le sue scoperte all’attenzione dei re della capitale. Questo è solo l’antefatto.
La storia è raccontata in una sorta di anime all’interno del videogioco della durata di 4 ore circa (più tre micro capitoli che raccontano gli eventi successivi alla fine della storia). Riusciranno i nostri eroi a salvare Elphelt, curare i giapponesi, impedire la rinascita di Justice e buttare a gambe all’aria l’Universal Will? Anche Ridge di Beautiful se lo sta chiedendo.

Guilty Gear

Fuoco alle polveri

Come il precedente capitolo, anche Guilty Gear Xrd Revelator 2 è mosso dall’Unreal Engine. Il cel shading è semplicemente impeccabile da ogni punto di vista: i personaggi sono caratterizzati maniacalmente e le loro animazioni, sia durante il combattimento, sia nelle scene animate, sono da spaccamascella. I fondali sono una festa per gli occhi, mai banali, con numerosissime animazioni e temi molto vari. Se proprio dovessimo trovare un difetto, ci sarebbe piaciuta una maggiore interazione con essi. I particellari sono ben eseguiti e mai invadenti come succede per Dragonball Fighter Z, ma rispettano un’azione tattica e pulita. Gli effetti sonori sono ben calibrati e non stonano mai e tutti i personaggi sono ben doppiati (purtroppo non in italiano). Esaltanti le musiche , che spaziano dal rock all’heavy metal, passando per il pop. Moltissime anche le canzoni, in particolare nella storia animata e nei titoli, che sottolineano efficacemente le scene senza mai sovrastarle. Indubbiamente una colonna sonora memorabile. Il networking rimane invariato rispetto alle versioni precedenti, funzionale e senza infamia né lode.

Guilty Gear

 

Per molti, ma non per tutti

Per chi non conoscesse la saga di Guilty Gear, ci troviamo difronte a un picchiaduro 1 vs 1, caratterizzato da una grossa attenzione per la narrazione e per la caratterizzazione dei personaggi. A nostra disposizione, avremo quattro attacchi di base che rispettivamente rappresentano il pugno, il calcio, lo slash (attacco con l’arma) e l’heavy slash (attacco con l’arma potente). Combinando questi pulsanti si otterranno svariati risultati come il Dust, ossia un attacco in grado di lanciare in aria il nostro avversario e lasciarlo in balìa di una nostra combo, o il roman cancel in grado di interrompere l’animazione in corso permettendoci di allungare le combo. Ogni personaggio ha opzioni d’attacco personali, e citarle tutte richiederebbe diverse schermate di testo oltre che un abuso della vostra pazienza, possiamo però senza dubbio citare le Overdrive e le Istantkill. Le prime sono mosse che, al costo della barra della tensione accumulata nel combattimento, verranno scagliate tecniche di discreta potenza e facilmente comboizzabili. Le Istantkill , invece sono mosse molto rischiose che, al costo della rimozione completa della barra della tensione, faranno partire una cutscene che ucciderà il nostro avversario.  L’intelligenza artificiale degli avversari è ben calibrata e si adatterà di incontro in incontro alla nostra abilità: più saremo abili , più verrà alzata la difficoltà.
La serie di Guilty Gear è stata sempre caratterizzata dall’essere poco user friendly a causa delle troppe meccaniche e della complessità che la caratterizzano, ma questa nuova versione, oltre ad essere stata scremata di alcune meccaniche un po’ pesanti, è stata dotata di uno dei tutorial meglio realizzati per un picchiaduro. Grazie infatti a una serie di minigiochi a difficoltà crescente, il giocatore viene accompagnato in tutte le meccaniche del gioco, iniziando dal semplice movimento, fino a giungere all’esecuzione di combo impressionanti.
Le modalità sono rimaste più o meno invariate dal precedente capitolo. Troviamo infatti, oltre alla già citata modalità storia, anche quella arcade, la battaglia locale , le battaglie on line , le modalità allenamento, tutorial e la M.o.M. All’inizio e alla fine di ogni partita arcade troveremo un piccolo filmato che ci racconta la storia dal punto di vista del personaggio selezionato, aggiungendo spessore alla trama principale. La modalità M.o.M. è una sorta di survival dove i nostri avversari dropperanno delle particolari medaglie attue a sbloccarci nuovi orpelli.
Partecipando a una qualsiasi di queste modalità otterrete dei soldi virtuali che saranno spendibili per acquistare svariati contenuti, per lo più estetici, come nuovi colori, statuette virtuali e simili.

 

Guilty Gear

Guilty Gear Xrd Revelator 2 è un piccolo gioiello sotto tutti i punti di vista. Riesce ad accontentare sia gli amanti del genere sia i neofiti. Se proprio dovessi trovare un neo a questo gioco sarebbe la mancanza di grosse novità rispetto al suo predecessore, ma ci troviamo comunque difronte a un lavoro di perfezionamento e cesellatura magistrale. Peccato l’inserimento di tre personaggi aggiuntivi sotto forma di dlc che, visto il costo dell’update, potevano essere contenuti nel pacchetto. Questo però non ne altera il valore sia in termini di storia che di gameplay. Superiore a Dragonball fighter Z sotto tutti i punti di vista, anche se gode di una fama minore, questo Guilty Gear dimostra come Arc System Works sia cresciuta e possa competere alla pari con giganti come Capcom e Namco.es here

Guilty Gear Xrd Revelator 2

8.9

Gameplay

8.5/10

Comparto Video

9.5/10

Comparto Audio

9.0/10

Trama

9.0/10

Networking

8.5/10

Pros

  • Cel Shading spettacolare
  • Colonna sonora da urlo
  • Storia interessante e profonda per un picchiaduro
  • Personaggi caratterizzati alla perfezione
  • Carisma da vendere

Cons

  • Non tantissime novità dal predecessore
  • Meno affollato di titoli più blasonati
  • Anche se più abbordabile dai precedenti capitoli, rimane molto tecnico