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Gestisci bene, ma combatti male.

I videogiochi si dividono in due grandi categorie: i titoli tripla A, cioè quelli che godono di importanti investimenti fatti appositamente da grandi aziende del settore, e gli indie, abbreviazione del termine inglese independent, cioè indipendenti, e di quest’ultima categoria fa parte Halcyon 6. Con l’arrivo di Steam e la possibilità di poter distribuire un prodotto senza bisogno di appoggiarsi a terze aziende per la stampa su disco, i server, la stampa dei manuali, l’acquisto di custodie adatte e quant’altro, i titoli di produzione indipendente si sono moltiplicati enormemente, dando vita anche a produzioni di media entità, cioè che finanziano lo sviluppo da parte di piccoli studi con somme non esorbitanti, ma che riescono comunque a supportare le piccole società.

Halcyon 6

Attraverso la mappa stellare potremo indirizzare le nostre flotte in giro e gestire le zone sotto il nostro controllo.

Sull’orlo dell’estinzione

Innanzitutto, giusto per dare un’infarinatura generale riguardante l’ambientazione, Halcyon 6 è ambientato in un lontano futuro in cui l’umanità ha ormai costituito da tempo una Federazione, non troppo dissimile da quella di Star Trek apparentemente. Il gioco inizia con l’avvio delle funzionalità da parte della Federazione della stazione Halcyon, una base appartenuta ad una razza avanzata antecedente all’attuale periodo storico della narrazione. Questa stazione spaziale sarà il nostro centro nevralgico, dove costruiremo nuove navi, arruoleremo equipaggio, promuoveremo ufficiali e faremo nuove ricerche. L’evento che porterà ad un collasso irrimediabile della Federazione renderà la stazione Halcyon il nucleo nevralgico delle operazioni terrestri nel settore, sebbene sarà necessario ricostruire la federazione praticamente da zero.

Halcyon 6

Bisogna gestire la base Halcyon per poter avere parte delle risorse necessarie e per costruire nuove astronavi.

Datti una calmata e rispiega!

Halcyon 6 è a tutti gli effetti un misto tra un gestionale ed un tattico a turni; di questo videogioco ho potuto provare la Lightspeed Edition, una versione aggiornata e migliorata di quella base, ancora disponibile su Steam. Dopo poche ore di gioco mi sono reso immediatamente conto che, nonostante vi siano delle sequenze di combattimento tattico a turni (mostrate espressamente nel tutorial), il vero fulcro del titolo è legato al lato manageriale. Dovremmo infatti gestire letteralmente la stazione Halcyon 6 e tutti i nostri possedimenti in giro per la galassia. Dovremo chiacchierare con civiltà aliene, combattere pirati e soprattutto epurare la zona da colui che ha portato quasi sull’orlo dell’estinzione l’umanità intera.

Halcyon 6

Durante la storia si faranno numerosi incontri con alieni e non, tutti non troppo dissimili da quanto già visto in altri titoli.

Contrariamente a molti titoli odierni, in Halcyon 6 la curva di apprendimento non è affatto dolce, ma vi mette, anche nelle prime fasi di gioco, di fronte a nemici di gran lunga superiori a voi o a dover compiere delle scelte non semplici. Non saranno immediatamente chiare le dinamiche di gioco e vi sembrerà di vagare in una stanza buia alla ricerca di un interruttore. Fortunatamente con il tempo si potranno addomesticare le varie meccaniche per capire quando conviene fare un’azione e quando invece ne conviene un’altra. Si saprà quando rifiutare uno scontro e quando invece cercarlo, quando evacuare una base e quando portarvi equipaggio affinché riprendi le sue funzionalità. Questa piccola perla indipendente, nonostante non possa sembrare a prima vista accattivante come molti altri concorrenti, nasconde in realtà molta profondità ed un livello di sfida non indifferente.

Halcyon 6

Per una volta i suggerimenti nelle fasi di caricamento sono estremamente utili e non fatti tanto per (senza nulla togliere a chi mette frasi per puro divertimento).

Dopo le prime partite si capirà immediatamente se avrete voglia di continuare, e quindi di accettare la sfida che vi lancia il videogioco, o di arrendervi, mentre vi continuate a ripetere che il prodotto sia noioso e poco intuitivo. Ci vuole un po’ di tempo e un po’ di fiducia, ma, non appena le cose cominceranno a girare nel verso giusto, subito si finirà con il ripetersi la frase: “ancora un turno e poi stacco”. In verità, tolte le sequenze di combattimento, Halcyon si svolge in una via di mezzo tra i turni ed il tempo reale. Il gioco può essere messo in pausa ogni volta che lo si desidera, ma vi è una precisa scansione del tempo in giorni ed ore che servirà ad indicare quanto ci vuole per completare una determinata operazione o ogni quanto vengono raccolte delle risorse. Certe meccaniche potrebbero risultare a tratti ripetitive, come l’iniziale spola tra gli estrattori e la nostra stazione spaziale, ma non è una cosa destinata a durare, poiché sarà possibile più in là automatizzare le operazioni più scoccianti.

Halcyon 6

Sembra tanto carino!

Probabilmente vedendo la grafica colorata ispirata alla più classica pixel art, visto che si tratta di uno stile ormai molto in voga da anni, i meno attenti potrebbero acquistarlo sperando di trovare un titolo leggero. In realtà spesso è proprio grazie alla grafica colorata ed un po’ scanzonata che certe cose riescono a “passare” più facilmente; peccato che la quantità di animazioni non sia altissima e che molte immagini risultino piuttosto statiche od animate rozzamente. Non si tratta di nulla di grave comunque, visto che il vero fulcro del gioco è ben altro e visto che quello funziona più che bene. Dal punto di vista sonoro invece si denotano effetti in perfetto stile retro, come i laser in 16 bit, ed una colonna sonora, in qualità migliore per fortuna, che si dimostra per nulla male, ma, anzi, più che accattivante e perfettamente calzante con l’atmosfera del videogioco.

Halcyon 6

Va detto al riguardo del comparto audio, specialmente della colonna sonora, che, nonostante i bei brani proposti, ci sia un po’ di ripetitività. Tolto questo un piccolo appunto va fatto all’assenza di traduzioni, dal momento che, sebbene l’inglese debba essere una lingua ormai nota a tutti quanti nel mondo, Halcyon 6 è composto prevalentemente da testi sarebbe stato utile inglobare qualche traduzione, almeno nelle lingue più note.

Halcyon 6

Halcyon 6: Lightspeed Edition è un videogioco indipendente di genere gestionale con elementi di un tattico a turni. Si tratta di un titolo per pochi, nonostante la grafica in stile pixel art sembra voler comunicare tutt’altro. Halcyon 6 è difficile, dotato di una curva di apprendimento ripida e di ben pochi sconti verso il giocatore, che dovrà rimboccarsi le maniche per capire come funzionano a pieno alcune dinamiche di gioco. A differenza di quanto potrebbe trasparire dai primi momenti, si tratta di un manageriale vero e proprio, dove le battaglie svolgono un ruolo importante, ma secondario, poiché sarà necessario sempre far crescere i nostri ufficiali, di modo che siano più capaci durante le battaglie. L’IA è spietata e non si farà problemi, anche a livelli di difficoltà bassa, a cogliere ogni vostro passo falso o momento di debolezza. Per i meno esperti sarà necessario giocarlo più di qualche volta, ma anche i più avvezzi al genere dovranno fermarsi di tanto in tanto e ragionare le proprie mosse. Da segnalare una colonna sonora di qualità, che ricorda a tratti altri grandi titoli fantascientifici del passato. Halcyon 6 è in definitiva un buon titolo, senza considerare il prezzo assolutamente più che abbordabile per quanto offerto.

Halcyon 6: Lightspeed Edition

14,99 €
7.3

Gameplay

8.0/10

Comparto Video

7.0/10

Comparto Audio

7.0/10

Pros

  • È un ottimo videogioco gestionale
  • La pixel art è ispirata
  • Buona la colonna sonora

Cons

  • Curva di apprendimento molto ripida
  • I combattimenti potevano essere migliori
  • Nessuna traduzione in italiano