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La caduta di un gigante

Chi non conosce Hearthstone? Il titolo di Blizzard Entertainment nasce nel lontano 2014 e si prefiggeva di creare un gioco di carte collezionabili semplice ed intuitivo ma allo stesso tempo profondo e stratificato. Basandosi su personaggi appartenenti al mondo di Warcraft ed essendo un gioco free to play, non fu difficile raggiungere il traguardo di avere milioni di giocatori attivi . Con l’andare avanti degli anni il titolo divenne sempre più popolare grazie anche a Twitch, dove diversi giocatori streammavano ogni giorno contenuti riguardanti il gioco Blizzard. Per diversi anni Hearthstone non è mai sceso sotto il quinto posto tra i titoli più streammati sulla piattaforma, ma le cose stanno lentamente cambiando. Diversi streamer che da sempre hanno solo portato contenuti relativi ad Hearthstone si sono ritrovati a dover portare nuovi giochi con cui intrattenere il proprio pubblico poiché l’utenza diminuiva drasticamente nel caso in cui si fossero riportati contenuti riguardanti il gioco di casa Blizzard.

A cosa è dovuto tale declino di popolarità? Si tratta di una decaduta fisiologica dovuta all’età del gioco o la colpa è da ricercare nei contenuti del gioco in sé? In questo articolo proporrò un’analisi di ciò che è lo stato attuale del titolo e vedremo se il declino è effettivamente inesorabile.

Hearthstone-Rastakhans-Rumble

Le cause del declino

Indubbiamente la causa principale del declino di Hearthstone è dovuta alle ultime due espansioni. Per quanto il gioco possa essere considerato vecchio, le vecchie espansioni portavano sempre una ventata di aria fresca, aggiungendo nuove meccaniche che rivoluzionavano completamente il gameplay ed il metagaming. Tali innovazioni sono venute a mancare sia in Operazione Apocalisse che in La sfida di Rastakhan . Ma è soprattutto con La Sfida di Rastakhan che vi è stato il tracollo più totale. Oltre a non aggiungere nuove meccaniche, l’espansione non è riuscita a scuotere il meta a causa dell’aggiunta di carte dal potenziale quasi nullo. Si è continuato a giocare i mazzi che si giocavano prima dell’espansione, e di 135 nuove carte se ne giocano una dozzina. Inoltre per rimediare all’errore Blizzard ha depotenziato delle carte che sono presenti nel gioco dal lancio e a cui molti giocatori sono affezionati. Il risultato che ne è conseguito è stato una classe come quella del Druido che è diventata praticamente ingiocabile. Inoltre è recente la notizia che con l’imminente nuovo anno del Drago, due delle carte che rivoluzionarono il gameplay soltanto un anno fa, ossia Baku e Genn, verranno rimosse dal formato standard, mostrando che la stessa Blizzard non aveva ben chiaro come il gioco si potesse sviluppare dopo l’uscita di tali carte.

Sembra quasi che dopo l’uscita del tanto amato Ben Brode dallo staff, Hearthstone abbia perso la capacità di innovarsi. Inoltre le recenti notizie sul licenziamento di 209 dipendenti da parte di Activision nei confronti della Blizzard e il grosso clamore di qualche mese fa riguardante Diablo Immortal hanno pesantemente scalfito l’immacolata reputazione della software house.

magic-the-gathering-arena

I Concorrenti

I principali problemi di Hearthstone sono stati riportanti nel paragrafo precedente e non credo che la concorrenza sia una delle principali cause del decadimento, ma è indubbio che la presenza di un rivale valido, quale Magic The Gathering Arena, è un disturbo per il gioco Blizzard. Il titolo della Wizard of The Coast si porta dietro decenni di esperienza nel settore fisico dei TCG e presenta meccaniche indubbiamente più profonde e variegate. Innumerevoli volte mi è capitato di leggere nei post sui social inerenti ad Hearthstone commenti dell’utenza come: “Hearthstone è morto, MTG Arena è il futuro”. Però, per quanto risulti un ottimo prodotto, Magic Arena rimane ancora sotto Hearthstone per quanto riguarda il numero di utenti attivi. Vi sono altre alternative valide a questi due titoli: Tra questi spiccano Gwent: il gioco di carte di The Witcher 3, e The Elder Scrolls Legends. Ma ad oggi Hearthstone rimane il leader del genere.

Anno del Drago

C’è ancora speranza?

Come accennato sopra, è imminente l’annuncio della nuova espansione di Hearthstone che darà il via all’anno del Drago. Con l’inizio del nuovo anno, molte carte usciranno dal formato standard e di conseguenza sarà possibile creare un meta nuovo con carte inedite. Qui la Blizzard si gioca il tutto e per tutto, dovrà creare un’espansione con meccaniche completamente nuove e accattivanti in modo da far dimenticare all’utenza i tempi bui. Sembra ci siano concrete speranze poiché è di questa settimana l’annuncio che le tre espansioni dell’anno seguiranno un unico filone narrativo e vi sarà una maggior attenzione nei confronti della modalità single player. Non è ben chiaro ancora se tale modalità sarà simile a quanto visto in passato o se sarà qualcosa di completamente inedito come è stato Thronebreaker per Gwent.

Insomma, la speranza è che il declino di Hearthstone non sia irreversibile e che la nuova espansione dia nuova vita al gioco, per quanto la cosa non sia per nulla semplice.