Cadere non è mai stato così divertente!

Human: Fall Flat è un puzzle-platform in 3D che ci mette nei panni di un Bob, un anonimo omino snodabile che deve risolvere degli enigmi ambientali, in ambientazioni sospese nel vuoto, per poter cadere nel livello successivo. Il nostro Bob non ha abilità particolari: è un semplice everyman gelatinoso che ha il solo pregio di saper cadere da altezze elevatissime senza riportare danni.

Human: Fall Flat

Gameplay

Human: Fall Flat si inserisce nello stesso filone di giochi come I Am Bread e Surgeon Simulator: non è tanto difficile la risoluzione concettuale dell’enigma quanto l’esecuzione materiale. In questo gioco possiamo solo saltare, muovere le braccia afferrando cose e attivare il ragdoll (per quanto mi riguarda la cosa più divertente dell’intero gioco). Con questi semplici comandi dovremo solcare mari e scalare montagne, rompendo tutto ciò che troviamo nel percorso. Sembra già difficile così, no? Aggiungete anche che il Bob è dannatamente gelatinoso e per questo estremamente difficile da controllare completamente. Ve lo assicuro: è molto difficile.

Il gioco è interamente basato su un motore fisico ben congegnato e sa regalare soddisfazioni se lo si gioca con parsimonia. Mi spiego: fallire all’inizio è divertente perché il nostro Bob cade in maniera strana, rotola e in generale si sfracella. Tuttavia, col passare dei minuti, non riuscire a risolvere un enigma inizia a diventare frustrante. Giocare con un amico indora la pillola, ma in generale  e, se non ne avete, difficilmente potrete portarlo a termine. Giocare con un amico inoltre ci apre un mondo di possibilità. La libertà è una delle caratteristiche principali di Human: Fall Flat e se in single player esistono 3 modi di risolvere l’enigma, in coop diventano 5-6. Naturalmente una di queste vie è più facile delle altre, riuscirete a riconoscerla?

Human: Fall Flat

Comparto Tecnico

Sotto il punto di vista grafico Human: Fall Flat è estremamente minimale: il tutto si riduce ad un ammasso di poligoni di differenti colori che idealmente rappresentano edifici e strutture note. Tuttavia, nel suo minimalismo, il gioco è estremamente curato e le ambientazioni sono gradevoli. La vera sorpresa di questo titolo è la colonna sonora: forse è troppo seriosa e in alcuni punti latita, ma quando si sente è davvero una goduria. In alcuni punti riesce anche a far sembrare rilassante il gameplay. Semplice, ma d’impatto al punto che, anche dopo che si è spenta la console, non è raro ritrovarsi a canticchiarla. Bug non se ne trovano ad eccezione di qualche respawn non eccellente (capita di cadere, in questo consiste il respawn, in punti non adatti e di incastrarsi in qualche struttura) e in generale il gioco è pulito e godibile.

Human: Fall Flat