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Squadra che vince non si cambia”: questo devono aver pensato alla Square Enix (casa produttrice della celeberrima saga di Final Fantasy) quando hanno sviluppato i primi concept di Kingdom Hearts.

Se le squadre vincenti a non essere cambiate, però, fossero due, andremo a colpo sicuro”, deve aver suggerito qualcuno: ecco, quindi, che è nato Kingdom Hearts, gioco per molti aspetti originalissimo, ma che ha attinto fortemente dal mondo Disney per quanto riguarda i personaggi e dal mondo del sopracitato Final Fantasy per diversi meccanismi di gioco (oltre che, naturalmente, per alcuni dei personaggi di punta).

Kingdom Hearts

Il gioco, uscito nel 2002 ed elogiato anche per l’insolita combinazione tra azione ed RPG, ha dato fa parte di una vera e propria saga che, dal momento del lancio del primo capitolo, ha venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo, facendone il nono videogioco per Playstation 2 in termini di vendite.

Per quanto riguarda le meccaniche di gioco, come abbiamo detto, Kingdom Hearts attinge da Final Fantasy, dal quale prende elementi del gameplay, in un sistema basato sull’uccisione sequenziale di mostri, unita a statistiche da tenere sotto controllo ed equipaggiamento da cambiare a seconda di alcune variabili di gioco.

Il gruppo di battaglia principale si compone da tre elementi: Sora, il protagonista del gioco ed altri due che solitamente sono impersonati da Pippo e Paperino (Disney) oppure da uno di loro unito ad uno dei personaggi incontrati nei vari mondi (paragonabili, se vogliamo, a livelli).

Kingdom Hearts

Sora, inoltre, viene controllato direttamente dal giocatore mentre gli altri, una volta ricevute le linee guida attraverso il menù dedicato, saranno guidati dall’intelligenza artificiale.

Come gli RPG tradizionali, Kingdom Hearts, si basa su un sistema di punti esperienza, livelli ed abilità acquisite. Il gioco, in questo senso, invece, differisce dalla maggior parte dei titoli in quanto una parte dello sviluppo del personaggio verrà decretata all’inizio del gioco stesso: nel tutorial introduttivo, infatti, decideremo in quale tra i tre attributi principali (magia, resistenza e difesa) Sora eccella e in quale, invece, scarseggi. Al momento di scegliere possiamo tenere in considerazione che Paperino eccelle nella magia e Pippo nella difesa. Possiamo, quindi, optare per la resistenza oppure fregarcene in vista di quando uno di loro due mancherà (oppure pensando a quello che ci piace di più, in barba alla logica).

Kingdom Hearts procede in modo lineare in quanto segue una storia ben definita (che tra poco guarderemo più da vicino). Nel suo Universo esistono, come le gelatine Tuttigusti di Harry Potter, 13 livelli più uno. Quest’ultimo, il Castello Disney, appartenente a Re Topolino, è l’unico non giocabile in senso classico e viene mostrato essenzialmente tramite filmati. La maggior parte dei “mondi”, inoltre è basata sulle creazioni della Disney mentre quattro di loro sono stati appositamente creati dalla Square Enix.

Il giocatore viaggia liberamente (nel limiti della difficoltà) da un mondo all’altro sulla Gummiship, nave interspaziale comandata da Cip e Ciop in “persona” e, anch’essa, personalizzabile.

Kingdom Hearts

 

LA TRAMA   

Le avventure di Sora cominciano sulle Isole del Destino dove lo troviamo con gli amici Riku e Kairi, intento a costruire una zattera per esplorare nuovi mondi.

Kingdom Hearts

Il clima disteso e rilassato tipico delle isole del Pacifico viene interrotto una notte dall’attacco di oscure creature-ombra, gli Heartless. Cercando i propri amici, Sora, vede scomparire Riku all’interno di un portale oscuro ma non può fare nulla per lui. Nello stesso tempo, però, ottiene il Keyblade, un’arma fondamentale nel processo di liberazione dei Mondi dagli Heartless.

Le isole, tuttavia, vengono distrutte e Sora va alla deriva nello spazio.

Gli avvenimenti, però, si sono verificati in tutto l’Universo conosciuto, andando ad intaccare perfino il Regno di Re Topolino il quale, dopo aver lasciato direttive a Paperino e Pippo sulla necessità di ritrovare “La Chiave” in grado di proteggere il mondo dalle tenebre, parte per affrontare il crescente numero di Heartless che hanno invaso i Mondi.

Iniziate ad avere qualche idea su quale possa essere la chiave?

Qua inizia lo Spoiler vero e proprio

Paperino e Pippo raggiungono, quindi, la Città di Mezzo dove è arrivato anche Sora. Quest’ultimo, girovagando per la città, trova Leon (Final Fantasy), il quale gli spiega che gli Heartless sono esseri che consumano i cuori e che il Keyblade è l’unica arma per sconfiggerli.

Kingdom Hearts

Apprendiamo anche dell’esistenza di un certo Ansem che ha studiato questi mostri (ne esistono, infatti, di diverse tipologie) riportando le proprie scoperte su una serie di diari che dovremo trovare nel corso della nostra avventura. A questo punto Sora incontra Pippo e Paperino e i tre decidono di partire tutti assieme e, viaggiando per i vari Mondi, scoprono che il vero punto di forza del Keyblade è quello di chiudere le serrature a forma di cuore che consentono l’accesso agli Heartless nei Mondi stessi.

Nel frattempo assistiamo al filmato che mostra un gruppo di Cattivi Disney guidati da Malefica – ricordiamo che prima di essere riscattata dall’interpretazione di Angelina Jolie incuteva un certo terrore – intento a cercare le “Sette Principesse del Cuore” (no, Sailor Moon non c’entra) per sbloccare la serratura finale che porta a “Kingdom Hearts”.

All’interno del gruppo ritroviamo – udite udite – proprio Riku che, dopo aver subito un lavaggio del cervello ai danni di Sora da parte di Malefica, acconsente a darle il proprio sostegno in cambio di aiuto nel ritrovare Kairi. La Strega si dimostra essere di parola e Riku ritrova l’amica ma –  ahimè – non il suo cuore.

Sora e i suoi amici, dopo numerose peripezie e chiusure di Mondi, arrivano alla Fortezza Oscura, mondo natale di Ansem nonché quartier generale della stessa Malefica.

Riku, del tutto raggirato dalla perfida Strega, prende il Keyblade a Sora, asserendo di esserne il vero detentore designato. Pippo e Paperino, quindi, seguendo l’ordine del proprio Re, abbandonano il nostro beniamino e continuano a seguire “La Chiave”.

Sora, però, non accetta l’accaduto, sfida Riku e, grazie al suo cuore puro, il Keyblade torna da lui. Disonorato, Riku incontra un uomo misterioso che lo sprona ad abbandonarsi all’oscurità.

Sora e gli altri, nel frattempo, cercano Malefica per eliminarla. Trovano il corpo di Kairi e sono costretti a confrontarsi nuovamente con un Riku caduto ancora più in basso: è, infatti, posseduto nientepopodimeno che da Ansem il quale spiega che anche Kairi è una delle Principesse del Cuore e che – sorpresa – il motivo per cui il suo cuore non si trovava era perché era rimasto all’interno del corpo di Sora quando le Isole del Destino furono distrutte.

Kingdom Hearts

Sora, allora, dopo averlo sconfitto, prende il Keyblade di Ansem, progettato per liberare i cuori, e si trafigge, sbloccando il cuore di Kairi ma anche – ahimè – il suo.

Mentre Kairi torna in vita, Sora diventa un Heartless ma lei lo riconosce e la luce nel suo cuore lo riporta alla forma umana.

Ansem nel frattempo giunge ai Confini del Mondo e riesce ad aprire la porta per Kingdom Hearts, ipotizzando di trovarvi l’oscurità più pura. Sorpresa delle sorprese, però, viene travolto da una luce talmente vivida da annientarlo definitivamente.

Oltre la porta, infatti troviamo proprio Re Topolino che, aiuta Sora a richiudere il varco.     I mondi distrutti si ricostituiscono e, mentre Kairi torna alle Isole del Destino, Sora decide di ripartire per cercare Riku: un vero amico non si lascia andare così facilmente.

I MONDI DI GIOCO

I mondi creati appositamente per il gioco, come abbiamo visto sono quattro: le “Isole del Destino” dove tutto ha inizio e dove tutto ha fine, la “Città di Mezzo”, luogo chiave per la trama, la “Fortezza Oscura” in cui hanno luogo gli scontri finali e i “Confini del Mondo”, dove Ansem viene definitivamente sconfitto.

Parliamo invece dei Mondi basati sulla filmografia della Disney:

  • Il Paese delle Meraviglie (Alice nel Paese delle Meraviglie)
  • Il Monte Olimpo (Hercules)
  • La Giungla Profonda (Tarzan)
  • Agrabah (Aladdin)
  • La Balena (Pinocchio)
  • Atlantica (La Sirenetta)
  • La Città di Halloween (Nightmare Before Christmas)
  • L’Isola che non c’è (Peter Pan)
  • Il Bosco dei 100 Acri (Winnie The Pooh)

In ognuno di questi Mondi avremo a che fare con personaggi originali (in senso letterale) e i protagonisti delle varie vicende spesso ci seguiranno mettendo a nostra disposizione le loro peculiari caratteristiche nel caso volessimo usare uno di loro al posto di Paperino o Pippo.

A parte il “Mondo dei 100 Acri” che compare sotto forma di libro all’interno della Città di Mezzo e che sbloccheremo poco alla volta a seconda del ritrovamento dei vari capitoli, raggiungeremo i vari mondi attraverso la Gummiship.

Potremo quindi nuotare nel mondo sommerso con Ariel (e svolgere sfiziosissimi minigiochi legati al canto, arte in cui eccelle), volare fino all’orologio della Torre di Londra assieme a Peter Pan per chiudere la serratura che si trova al suo interno, partecipare ai tornei che decreteranno l’ascesa di Hercules come Eroe e vivere svariate altre avventure. Il fatto, poi, di vedere una versione spaventosa di Sora in stile Halloween merita davvero.

Kingdom Hearts

In conclusione, questo gioco prende davvero tanto, al punto che mi chiedo come mai ci stiano facendo tribolare tanto per far uscire “Kingdom Hearts III”. Non manca nulla, a partire dai disegni in stile Final Fantasy, passando per i dialoghi intensi al punto da risultare spesso commoventi e la colonna sonora da far accapponare la pelle (Utada Hikaru, una garanzia). Vogliamo parlare poi della complessità della trama al punto da infilare al suo interno anche una leggenda?

“Vige una strana leggenda riguardo ai frutti Paopu, si dice che quando due persone dividono quei frutti, i loro destini resteranno legati per sempre, qualunque distanza li separi”.

Non a caso, i nostri protagonisti ne avevano condiviso uno…