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Che ne dite di capirci qualcosa, prima del terzo capitolo?

 

Parlando di videogiochi e delle loro trame, una delle più longeve e inter-collegate è quella di Kingdom Hearts. MCU chi? Square Enix, e questo titolo in particolare, da anni stanno riempiendo di confusione i videogiocatori, dato che, senza aver giocato i capitoli distribuiti in modo frammentario fra le varie console (e anche in caso contrario, serve comunque un aiuto), non si riesce a capire molto di quello che succede. E soprattutto di quello che accadrà.

Abbiamo già parlato di KH, sia in alcune notizie relative ai trailer del Lucca Comics, sia in una recente recensione della nostra Marzia. Ma un gioco di questa mole ha certamente bisogno di un ulteriore approfondimento. Avete già capito dove questo articolo andrà a parare: aiutarvi nella comprensione di quello che sarà -spero- l’ultimo capitolo, raccontandovi tutta la storia principale di questo gioco amato da tanti. Senza troppi indugi o giri di parole, inerpichiamoci in questo racconto, che parla d’oscurità, di luce e di cuori.

 

 

Qualche parola prima di iniziare

Per poter meglio comprendere il tutto, va fatta una piccola postilla: l’universo di Kingdom Hearts è diviso fra oscurità e luce, racchiuse nei cuori di tutti gli individui. Quando le tenebre consumano il cuore di una persona, però, ecco che viene a crearsi un Heartless. Obiettivo di queste creature facilmente manipolabili, è di formare altre copie di loro stessi, utilizzando l’oscurità nascosta nelle persone, mirando a diventare più forti per poter conquistare i vari mondi, facendoli così piombare nel caos.

Quando si crea un Heartless, però, contemporaneamente si viene a creare anche un Nessuno, se la persona originaria possedeva una particolare forza o spirito. Differiscono dagli Heartless per il colore bianco, e la capacità di muoversi molto più agilmente. Essi sono come gusci vuoti, completamente senza cuore, con l’obiettivo di riguadagnarne uno e di completarsi nuovamente. Per fare questo ovviamente, sono disposti a qualsiasi cosa, che sia uccidere Heartless, esseri umano o distruggere città e relativi mondi.

L’inizio

In principio il mondo era perfettamente equilibrato, illuminato da una fonte d’energia pura chiamata Kingdom Hearts. Questo potere pseudo-divino, come si può immaginare, iniziò ad essere bramato da molti, richiedendo quindi di essere protetto. Nacque così l’X-Blade, una potentissima arma a difesa del Kingdom Hearts, ed insieme ad essa i Keyblade (imitazioni infinitamente meno potenti dell’originale) con annessi portatori. Proprio tra le fila di questi ultimi, nacquero dissapori per il controllo del Kingdom Hearts, sfociando nell’enorme Guerra dei Keyblade e nella distruzione dell’X-Blade. Tutto questo portò alla frammentazione dell’universo in venti parti: tredici di luce pura e sette d’oscurità.

Anni ed anni dopo quella cruenta battaglia, ci ritroviamo di fronte a Xehanort, un maestro del Keyblade, che brama un maggiore equilibrio fra luce e oscurità. Ricercando questa verità si abbandonerà quasi completamente alla sua parte oscura, capendo che l’unico modo per poter avverare il suo folle desiderio è aprire il Kingdom Hearts. Come si fa? È presto detto: un cuore d’oscurità assoluta e uno di luce devono scontrarsi, ed è qui che entra in scena Ventus.  Giovane allievo del maestro, viene sottoposto ad un allenamento durissimo composto da prove, atto a far fuoriuscire le tenebre dal cuore del ragazzo.

Non riuscendo però con le “buone”, Xehanort decide di agire lui stesso, estraendo l’oscurità manualmente dal suo corpo, utilizzando il Keyblade, e creando così il maligno Vanitas. Dopo aver snaturato orribilmente l’allievo, decide di portare il suo corpo quasi esanime da un suo amico: Eraqus. Anch’egli , maestro del Keyblade e forte combattente, decide di prendere sotto la sua ala il giovane Ventus, allenandolo insieme ad altri due apprendisti e cioè Aqua e Terra. A Xehanort non rimane null’altro da fare, se non attendere il giorno in cui l’allievo sarebbe stato abbastanza forte, in modo così da ricongiungerlo a Vanitas.

Qualche tempo dopo, i tre allievi si sottopongono ad un esame per diventare maestri del Keyblade, esame che riuscirà a passare soltanto Aqua, dato che Terra utilizzerà poteri oscuri pur di passare. In un fugace scambio con Xehanort, il ragazzo viene insinuato del dubbio che, grazie ad un addestramento, l’oscurità possa essere controllata ed utilizzata. Terra quindi parte alla ricerca del cattivissimo maestro, scomparso dopo la fine dell’esame, credendo possa aiutarlo a diventare più potente.

Ventus e Aqua lo seguono subito dopo, uno preoccupato per le sorti dell’amico e l’altra per assicurarsi che Ventus non venga troppo a contatto con l’oscurità. Durante questi viaggi Terra verrà a contatto con un giovanissimo Riku, nominandolo suo successore come portatore del Keyblade, mentre Aqua incontrerà una giovanissima Kairi, alla quale donerà un portafortuna che ha l’abilità di far legare il proprio cuore ad un altro in caso di pericolo.

Trovato il malvagio maestro, Terra incomincia ad esserne soggiogato e viene spinto ad utilizzare sempre di più le tenebre, che Xehanort vuole sfruttare come fonte d’energia. Tutto collassa quando il piano di conquista viene scoperto, spingendo Eraqus alla decisione di dover uccidere Ventus, unico modo per poter fermare la cospirazione. Glielo impedisce però Terra, che salva l’amico sconfiggendo il proprio maestro, colpito poi mortalmente alle spalle da Xehanort, che fugge di nuovo al Cimitero dei Keyblade.

Tutti e tre i compagni convergono nell’ultima battaglia, dividendosi in tre diverse lotte: Terra contro Xehanort, Ventus contro Vanitas e Aqua contro Braig, sottoposto del maestro. Terra riesce ad avere la meglio, ma come ultimo atto, il suo avversario si trafigge con il Keyblade, liberando il cuore dal corpo e trasferendosi in quello del giovane, trasformandosi così in Terra-Xehanort. Contemporaneamente il combattimento fra luce ed ombra si consuma nel cuore di Ventus, che ha la meglio su Vanitas grazie al proprio sacrificio, distruggendo l’X-blade parzialmente completa (venutasi a creare poco prima), e generando un’onda d’urto spaventosa.

Aqua a questo punto è rimasta l’unica in grado di poter risolvere la spinosa situazione. Nasconde Ventus (in stato comatoso) nel castello dove i compagni sono cresciuti ed allenati, e grazie al potere del Keyblade di Eraqus, trasforma il posto nel Castello dell’Oblio. Fatto questo parte alla ricerca di Terra-Xehanort, che trova e sconfigge, grazie anche all’animo dell’amico ancora presente nel cuore. Infatti, il giovane si trafigge dinuovo con il Keyblade, mirando a dividere le due entità. Purtroppo, però, qualcosa va storto e si inabissa nell’oscurità, seguito subito dopo da Aqua. La quale decide quindi di sacrificarsi, spingendo l’amico indietro, mentre lei affonda in un mondo fatto completamente di tenebre.

 

Terra-Xehanort, ormai solo Xehanort, viene ritrovato da Ansem il Saggio, che appurata l’assenza di ricordi sia di Terra che del vecchio maestro del Keyblade, decide di prenderlo come suo apprendista. La coscienza di Ventus, invece, con gli ultimi istanti di forza, decide di rifugiarsi nel cuore di un’altra persona. Il cuore di un bambino che durante i suoi viaggi non ha mai conosciuto, ma che gli è per qualche ragione molto vicino: Sora.