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Tu anelli is megl che uan!

Dopo il successo (inaspettato) del suo predecessore L’Ombra di Mordor, i Monolith tornano con un sequel che si promette di migliorare in ogni suo aspetto quel Nemesis System che è stato il maggior punto di forza del primo capitolo. Oltre a questo L’ombra della Guerra sarà riuscito a sopperire a quelle grosse mancanze che erano presenti nel primo capitolo?

L’Ombra della Guerra

Trama

Una delle grosse problematiche che erano presenti nel primo capitolo era quella di una storia appena abbozzata, con personaggi dimenticabili e una narrazione estremamente piatta. Il secondo capitolo riprende da dove era terminato il suo predecessore: Celebrimbor, lo spirito elfico risiedente dentro il nostro protagonista Talion, crea un secondo anello del potere con l’obbiettivo di sfidare apertamente Sauron per il controllo su Mordor.

Indubbiamente L’Ombra della Guerra si prende un pò troppe libertà nel riadattare l’opera di Tolkien ma comunque se si chiude un occhio sull’inesattezza degli vari eventi, la storia narrata risulta abbastanza godibile. I passi avanti a livello di sceneggiatura e regia rispetto al capitolo precedente sono evidenti ma la narrazione, per quanto ci provi, non riesce a lasciare il segno. I personaggi, ad eccezione dei due protagonisti, continuano a rimanere estremamente anonimi e superficiali. La sensazione che ne scaturisce è che l’idea di fondo della storia sia buona ma non sufficientemente approfondita e sviluppata. Il tutto è possibilmente riconducibile al discorso fatto in precedenza, per quanto gli autori si siano presi la briga di inventare di sana pianta la storia narrata essa rimane ancorata a certi vincoli che gli autori stessi non si potevano permettere di superare per non stravolgere eccessivamente la storia originale e ciò potrebbe averne bloccato la spinta creativa.

L’Ombra della Guerra

Gameplay

L’ombra della Guerra ci insegna cosa deve essere un sequel in tutto e per tutto. I Monolith prendono ciò che è stato il gameplay del primo capitolo e lo ampliano a dismisura. Talion adesso è estremamente personalizzabile: salendo di livello è possibile fare apprendere al protagonista una serie di abilità che arricchiscono di molto l’esperienza di gioco, quasi ogni abilità appresa aggiunge un elemento importante che modifica nel profondo il gameplay. Le armi e armature adesso sono modificabili e i nuovi e più potenti pezzi sono ritrovabili uccidendo quegli stessi orchi generali che potremmo anche reclutare. Per chi non avesse giocato il primo capitolo, come accennato in precedenza, il nucleo del prodotto è il sistema Nemesi. Esso si basa su un mondo in perenne mutamento, l’esercito di Sauron è perennemente soggetto a cambiamenti dovuti sia a faide interne sia all’intervento del nostro protagonista. Grazie al potere del nuovo anello sarà in grado di sottomettere gli orchi per farli lavorare per lui e acquisendo sempre più sottoposti saremo in grado di far combattere gli orchi tra loro in modo da indebolire le fila del nemico. La cosa interessante è che tutto il sistema ha una sua autonomia, gli orchi si uccideranno a vicenda a prescindere dal nostro intervento e nuovi generali saranno nominati per sostituire i precedenti. In questo secondo capitolo il sistema è ancora più intelligente, oltre ad esserci una maggiore variante di orchi vi sarà anche una maggiore variante di eventi casuali. Tra tutti quello che stupisce di più è il tradimento dei nostri stessi sottoposti.

Il culmine del sistema Nemesi è colonna portante di questo nuovo capitolo sono gli Assedi. Una volta indebolito a sufficienza l’esercito nemico e potenziato il nostro potremo sferrare un vero e proprio assedio alla fortezza nemica a capo di una delle regioni di gioco. Non c’è molto da dire, gli assedi sono l’elemento più riuscito della produzione, attaccare una fortezza è estremamente galvanizzante e ricorda molto da vicino quegli stessi assedi del film che sono ormai entrati nella storia dell’universo fantasy. C’è da dire però che gli stessi sviluppatori hanno compreso che questo elemento fosse il migliore del pacchetto e hanno ben deciso di sfruttarlo un po troppo. Essenzialmente quello che faremo durante tutto il gioco sarà viaggiare da una regione all’altra di Mordor creare un esercito abbastanza forte per conquistare una fortezza per poi passare ad un altra regione per fare la stessa cosa.

 

L’Ombra della Guerra

Comparto Tecnico

Tecnicamente L’Ombra della Guerra fa un buon lavoro. Il titolo risulta abbastanza fluido anche su PS4 standard. Il colpo d’occhio generale è buono anche se non tra i migliori che si siano visti negli ultimi anni, questo è dovuto ad una certa piattezza nei colori e una qualità delle texture non troppo elevata soprattutto nelle brevi distanze. Un punto di merito va dato alle animazioni facciali che risultano particolarmente verosimili.

Il sonoro riprende a piene mani da ciò che è stata la trilogia di Jackson con musiche ritmate e profonde. Una nota di merito per la versione PS4 è l’ottimo utilizzo del sonoro proveniente dal controller, feature ben poco sfruttata dalla maggior parte delle software house.

 

L’Ombra della Guerra

Multiplayer

Il comparto online, per quanto accessorio, risulta il punto più debole del titolo. L’idea di base di creare un proprio esercito sia per difendere le proprie fortezze dagli assalti di altri giocatori che per attaccarle risulta molto buona, se non fosse che la meccanica manca di profondità. Arrivati già al quinto assalto online la noia sopraggiungerà inesorabilmente a causa di una ripetitività sconvolgente. La varietà di orchi utilizzabili e una sorta di arena dove far combattere i propri orchi contro quelli di altri giocatori non saranno sufficienti ad invogliarvi a rimanere sul titolo una volta conclusa la parte single player.

L’Ombra della Guerra

La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra è tutto ciò che un sequel deve essere. Migliora in ogni suo aspetto ciò che è stato il predecessore nonostante continui a mantenere diversi difetti. E’ un peccato che questo titolo verrà ricordato solo per le critiche alle Loot Box che comunque rimangono una porzione minuscola e trascurabile di un ottimo prodotto.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra

7.8

TRAMA

7.5/10

GAMEPLAY

9.2/10

COMPARTO VIDEO

8.0/10

COMPARTO AUDIO

8.5/10

MULTIPLAYER

6.0/10

Pros

  • Gameplay veloce e frenetico
  • Ottimo sistema di sviluppo del personaggio
  • Nemesis System ancora più profondo
  • Assedi estremamente galvanizzanti...

Cons

  • ... ma forse un pò troppo utilizzati
  • Trama poco profonda
  • Multiplayer trascurabile