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Sono scarso, lo so!

In tutta la mia carriera video ludica non avevo mai provato a giocare un titolo sulla pallacanestro ed NBA2K20, sviluppato da Visual Concepts e pubblicato da 2K, è stato il primo. Potrete quindi trovare la recensione che segue un po’ banale magari, deficitaria su quelli che sono i cambiamenti rispetto alla versione precedente e differente da quelle che leggerete altrove. Il mio è stato quindi il primo approccio ad un gioco di questo genere. Escludo ovviamente videogiochi risalenti agli anni novanta, che ormai sono antidiluviani rispetto a quelli odierni.

Questa recensione, forse meno “professionale”, è rivolta quindi a tutti coloro che finora non hanno mai provato un videogioco di questo genere particolare, un po’ perché totalmente od in parte sconosciuto ai più qui nel nostro Paese. Premetto inoltre che, per via degli aggiornamenti di NBA2K20, arrivati anche molto tempo dopo il lancio ufficiale sul mercato, alcune modalità non le ho potute affrontare a fondo. Di queste parlerò magari in futuro.

NBA2K20

Gameplay

Si tratta di un gioco di basket, questo quello che sapevo io sul titolo quando per la prima volta l’ho inserito nella mia Playstation 4 Pro. Ciò che non mi aspettavo minimamente era la difficoltà intrinseca di NBA2K20. Innanzitutto, superato l’ostacolo riguardante i controlli, in parte simili a quelli di un classico FIFA, si deve fare i conti con una moltitudine non indifferente di tutorial.

Se in FIFA infatti è utile fino ad un certo punto conoscere le mosse più complesse, per tiri o finte complesse, in NBA2K20 invece le ho trovate fondamentale. Non conoscere determinati tiri a canestro o posizioni di difesa può essere a volte un deficit importante, poiché si rischia di perdere importanti punti. A differenza del calcio infatti i punti vengono fatti di continuo e tenere alto il ritmo è una caratteristica imprescindibile nel mondo della pallacanestro in generale.

NBA2K20

A differenza di un gioco calcistico è di importanza primaria conoscere le qualità ed i ruoli dei giocatori in campo. È infatti praticamente impossibile fare tre punti con qualsiasi giocatore della propria squadra. Solo la guardia e l’ala piccola sono specializzati nel tiro da tre, mentre il centro fallirà quasi ogni tentativo. Ovviamente oltre al mero ruolo va tenuta di conto anche la qualità intrinseca del giocatore, indicata da un classico numero, e quanto sia “in partita”.

Quest’ultima caratteristica sarà visibile direttamente in partita, grazie a delle icone fiammeggianti o a dei fiocchi di neve vicino o ai piedi del giocatore. Giocatori freddi compiranno più errori, mentre quelli caldi daranno il meglio di sé. Tenere sotto controllo questa meccanica è possibile, dal momento che, per fare un esempio, basterà fare molteplici canestri di fila per rendere “caldo” un giocatore. Esistono altri stati come ad esempio la G che indica la necessità di riposo da parte di un giocatore. Aggiunta inoltre la WNBA, che è un’alternativa interessante alla classica lega disponibile finora nei precedenti titoli.

NBA2K20

Comparto Tecnico

Per quanto non abbia la conoscenza riguardante i capitoli precedenti, NBA2K20 mi sembra graficamente molto bello da vedere. Sicuramente il campo ed i giocatori principali sono resi bene, mentre tutto ciò che è laterale lo è molto meno. In certi casi il salto di qualità da “volto dei giocatori” a “volto di una comparsa” è talmente alto da stranire non poco. Capisco l’idea di “risparmiare” su dettagli di poco conto, ma forse sarebbe anche meglio evitare inquadrature che risaltino quei difetti.

Se dal lato grafico comunque i dettagli sono più che soddisfacenti per quanto riguarda il campo di gioco e i giocatori, vi è più di qualcosa da ridire su tutto il resto. Chiunque non sia un “personaggio principale” è molto meno definito e le sue animazioni sono spesso titubanti. Si tratta di “oggetti” di contorno, ma che sono spesso messi in primo piano dalle inquadrature del gioco. NBA2K20 infatti tenta in tutto e per tutto di emulare una vera trasmissione televisiva di pallacanestro americana.

NBA2K20

Vi sarà quindi spazio per interviste, pronostici, balletti durante l’intervallo e quant’altro. Da un lato la cosa sicuramente amplia il genere dei titoli sportivi, solitamente limitati solo al gioco in sé (o alla corsa), ma dall’altro porta dei risultati non sempre proprio convincenti. Assente, quasi o del tutto, inoltre su PS4 l’occlusione ambientale, cosa che dà un senso di volto ad ogni persona od oggetto che calca il parquet.

Da segnalarsi infine alcune animazioni dei giocatori non sempre convincenti. Queste sono facilmente notabili specialmente durante le inquadrature ravvicinate o i primi piani, dove non sempre risultano credibili. A volte sono estremamente rapide e a volte invece sono troppo “fisse”, in quest’ultimo caso specie nelle interviste durante la partita, dove non tutti i giocatori hanno un set di animazioni carino.

NBA2K20

L’anno scorso avevamo già premiato NBA2K19, e quella volta più di qualcuno con più esperienza di me ne aveva parlato, ma da neofito, devo dire che il gioco mi è piaciuto. È difficile, a volte ti distrugge senza pietà, ma va bene così. Solo tre livelli di difficoltà, ma d’altra parte non sarebbe nemmeno divertente se ti facesse vincere tanto facilmente.

NBA2K20 è sicuramente il titolo a cui avvicinarsi se si vuole giocare a basket, ma, a differenza di altri, risulta con una curva di apprendimento piuttosto rigida, specie per i neofiti. Se non vi siete mai avvicinati, sappiate che dovrete capire bene le qualità dei giocatori, perché, a differenza del calcio, potrebbe sembrare più “confusionario” come gioco. Graficamente è più che soddisfacente, nonostante alcune macchie a volte anche fastidiose. L’audio va bene, specialmente quello di gioco, mentre la colonna sonora è tutta improntata su tracce di stampo rap. In quest’ultimo caso si tratta solo di gusti a mio parere. Telecronaca purtroppo solo in lingua inglese, ma il resto del gioco è interamente disponibile in italiano.

NBA2K20

9

Gameplay

9.5/10

Comparto Tecnico

8.5/10

Pros

  • È uno dei pochi giochi simulativi sulla pallacanestro