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Ci scusiamo per i Boss difficili!

NeuroVoider è un roguelite sviluppato da Flying Oak Games e pubblicato da Dear Villagers. Si tratta di uno dei tanti titoli che si affaccia su un panorama video ludico dove alcuni generi, tra cui i roguelite, stanno avendo grande successo all’interno degli studi di sviluppo indipendenti. Dopo i casi più eclatanti di The Binding of Isaac, Nuclear Throne ed Enter The Gungeon, ecco un altro esponente del genere.

Attualmente gli studi maggiori non hanno toccato direttamente il genere, ma molti altri invece, di dimensioni più ridotte, sfruttano questa novità per ritagliarsi una fetta di mercato ormai non indifferente. Le ore necessarie a completare questi titoli sono esponenziali, ma già dopo non troppe si possono comprendere le dinamiche di gioco e avere un’idea piuttosto netta sul prodotto.

NeuroVoider

Gameplay

NeuroVoider appartiene al già citato genere dei roguelite e da esso prende gran parte delle meccaniche di gioco. Non innova particolarmente il genere, ma propone delle alternative non male, anche se forse troppo legate all’ambientazione. Il videogioco è giocabile in cooperativa a schermo condiviso fino a quattro giocatori oppure in singolo. Ovviamente NeuroVoider dà il meglio di sé in co-op, quindi ne consigliamo questa modalità più di quella in singolo.

Qualitativamente il prodotto è simile ad altri già visti, in particolare a Nuclear Throne ed Enter The Gungeon. Nonostante ciò mantiene comunque una certa personalià che lo discosta da entrambi in una certa misura. Dovremo muoverci in vari livelli e sparare ai nemici, completando gli obiettivi richiesti. Generalmente l’obiettivo è quello di distruggere un certo numero di generatori, evitando ovviamente di essere eliminati nel tentativo.

NeuroVoider

Ogni giocatore impersonerà un robot, che avrà un potere (attivo o passivo) e sarà composto da numerosi pezzi: arma sinistra, arma destra, core, gambe e visione. A differenza di altri titoli infatti non vi sono dei personaggi predefiniti da utilizzare, ma saremo noi a comporre il protagonista. Gli oggetti si raccoglieranno durante ogni livello e saranno divisi per categoria e rarità, indicata con i soliti colori (bianco, blu, verde, giallo e viola).

Alla fine di ogni livello sarà possibile personalizzare il nostro personaggio, migliorandone così le caratteristiche. Le armi non hanno un numero limitato di munizioni, ma si potranno surriscaldare in base alla quantità di EP che possiederà il nostro robot. Più ne avremo e più difficilmente si surriscalderanno, mentre al contrario potremo sparare solo poche raffiche. Per aumentare gli EP dovremo per questa ragione inserire i pezzi più adatti nel nostro personaggio, bilanciando il movimento con la vita ed il “rateo di fuoco”.

NeuroVoider

I robot si diversificano in tre classi: dash (dotati di uno scatto per sfuggire ai proiettili nemici), rampage (che possono sparare fino a dare fondo ai propri EP in rapidità maggiore) e fortress (che dispongono di uno scudo per proteggersi). Dei tre i rampage sembrano i meno utili, dato che è comunque possibile sparare con entrambe le armi, ma può essere che per altri giocatori non è così.

Discorso a parte meritano i quadri boss e la difficoltà. Infatti, per chi è avvezzo al genere, NeuroVoider è una passeggiata con l’eccezione dei boss. Questi ultimi sprigionano una potenza di fuoco anormale e possono contare su un’infinità di compagni minori. Se ci si aggiunge uno spazio ristretto su cui combattere e l’impossibilità in certi frangenti di schivare gli attacchi, si può immagine la difficoltà non irrisoria.

A tratti si rasenta la frustrazione e per questa ragione NeuroVoider è stato per noi un’esperienza ancora un po’ acerba, rispetto a quanto abbiamo potuto vedere in Enter The Gungeon, per citarne uno. Per quanto riguarda invece la difficoltà, consigliamo quella massima fin da subito per chi conosce già il genere.

NeuroVoider

Comparto Tecnico

Tecnicamente NeuroVoider è sicuramente un titolo solido, ma che d’altra parte è anche poco esigente in quanto a requisiti minimi. L’intero comparto grafico è caratterizzato da una pixel-art, carina, ma nulla di esaltate. Da un punto di vista artistico il giudizio è sicuramente minato da gusti personali, ma ci sentiamo di dire che è sicuramente originale.

L’audio invece è un discorso a parte. I suoni sono a nostro avviso fin troppo pochi, con le armi che hanno suoni molto simili fra loro. Questi effetti cambiano giusto se si tratta di un’arma al plasma o di una proiettili classici e così via, rendendo un po’ difficoltoso il riconoscimento. Sotto questo punto di vista non è di aiuto nemmeno la grafica. Il solo cambio di colore tra proiettili amici e nemici infatti non è sufficiente e spesso fa perdere l’idea di dove si sta effettivamente sparando.

NeuroVoider

La colonna sonora è invece di stampo elettronico, con accenni da vaporwave. Ci aspettavamo una cosa del genere, visto il periodo e l’ambientazione del titolo. Alcune tracce sono carine e rimangono in mente, in particolar modo una, mentre le altre si dimenticano piuttosto facilmente. Considerata la natura indipendente della produzione tuttavia non possiamo nemmeno essere troppo severi e, dal momento che NeuroVoider è interamente localizzato in lingua italiana, confermiamo la nostra esperienza positiva con il videogioco.

NeuroVoider

NeuroVoider è un titolo carino, ma anche estremamente confusionario a tratti. A differenza di Enter the Gungeon infatti assomiglia più a Nuclear Throne, dove in alcune situazioni sembra regnare solo il caos. La personalizzazione del personaggio è un’ottima aggiunta, poco sviluppata in questi termini negli altri roguelite. Tecnicamente il titolo gode di una buona grafica in pixel-art, ma nulla di non già visto. I livelli invece sembrano un po’ spogli, forse poco ispirati. Apprezzabile il grado di sfida, anche se a tratti sembra quasi più iniquo che altro. Colonna sonora infine soddisfacente, mentre i suoni sono un po’ troppo ripetitivi forse.

NeuroVoider

7.2

Gameplay

7.5/10

Grafica

7.0/10

Audio

7.0/10

Pros

  • Meccaniche solide ed interessanti
  • Comparto tecnico solido
  • Prezzo
  • Localizzazione in italiano
  • Alta difficoltà...

Cons

  • ... ma a volte forse esagerata
  • A tratti confusionario
  • Pochi suoni
  • Ad alcuni potrebbe non piacere il poco spazio lasciato alla trama