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“Corri AMD, corri!” [semi. cit.]

Data la scarsità delle CPU Intel e il loro esorbitante costo, AMD riesce a mettere a segno un novembre stellare in termini di vendite su Mindfactory. Non si parla di differenze di poche centinaia di pezzi ma di un letterale doppiaggio da parte dell’azienda di Sunnyvale: oltre 16000 pezzi contro i quasi 8000 di Intel. Per il sito di e-commerce tedesco rappresenta un nuovo record per quanto riguarda il volume di vendite delle CPU consumer.

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Il distacco di vendite con le CPU Intel era già diventato importante nell’ottobre scorso con una differenza massima del 42% tra i due colossi. Le CPU più vendute sono Ryzen 5 2600, Ryzen 7 2700X, Ryzen 5 2600X e Intel Core i7 8700K. La carta vincente di AMD è sicuramente la serie dei Ryzen che registra un totale di vendite pari al 68%. Ciò significa che l’utenza si fida del marchio e che ha apprezzato i prodotti di AMD spesso bistrattati per i plateali errori commessi in passato. Sulla totalità degli acquisti i Ryzen sono il 47% delle CPU. Un notevole risultato. Per Intel il traino fondamentale delle proprie vendite è Coffee Lake con il 71% del totale.

Naturalmente questo incremento di vendite si riflette automaticamente sul fatturato che per AMD: si parla di più di 3 milioni di Euro ed è anche qui un record mensile per la piattaforma. Qui Intel è pronta ad inseguire poichè il prezzo per singola CPU diventa un fattore determinante.

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Infatti i prezzi hanno subito nel corso dei mesi notevoli ritocchi ma al ribasso solo per AMD. In media, si parla di una riduzione dei prezzi su scala annuale pari al 15.7% e rispetto ad ottobre pari al 4.8%. Per Intel invece tutto l’opposto: l’aumento annuale è del 37.8% per singola CPU.

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Per AMD sono risultati estremamente incoraggianti che mostrano la correttezza della strada intrapresa. Il colosso di Sunnyvale inizia a essere una potente spina nel fianco di Intel.

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