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  • Final Fantasy VI, sei tu?

È cosa nota che la deriva sempre più action e semplificata dei Final Fantasy negli ultimi anni non è stata gradita a molti dei vecchi fan della serie. Octopath Traveler  si propone di accontentare quel pubblico che ne è rimasto deluso, lucidando alcune meccaniche di gameplay e mantenendo una veste grafica in pixel art che schiaccia l’occhiolino ai nostalgici. Ma sarà abbastanza per creare un prodotto valido anche per chi non ha vissuto gli anni d’oro dei GDR a turni?

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Trama

Dal punto di vista narrativo Octopath Traveler osa molto proponendo una struttura completamente fuori dal comune. All’inizio del gioco sceglieremo con quale degli 8 protagonisti iniziare la storia, e da lì a poco a poco tutti i restanti membri si uniranno al party. La peculiarità risiede nel fatto che le storie dei singoli personaggi restano ben separate e non si intrecciano in nessun momento della narrazione. Per quanto l’idea sia originale il sistema porta a varie magagne che abbassano il livello qualitativo non di poco, la principale è quella che i personaggi, nonostante viaggino insieme, non sono parte della narrazione degli altri membri del gruppo tanto da rivolgersi raramente la parola. Ciò porta a situazioni al limite del ridicolo di cui la più comune è quella di passare da un gruppo di persone, a ritrovarsi da soli appena inizia un dialogo. Nonostante tutto le trame dei singoli personaggi sono abbastanza godibili, anche se si ricade spesso nei cliché del genere.

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Gameplay

La struttura narrativa influenza direttamente il gameplay di Octopath Traveler. Ogni singolo capitolo di uno dei protagonisti sarà affrontabile nell’ordine preferito dal giocatore, anche se concentrarsi su un singolo personaggio risulta quasi impossibile poiché il passaggio da un capitolo all’altro richiede un sostanziale aumento di livello. La struttura alla base del gameplay è la seguente: 1) arrivare in una città, 2) sezione narrativa che indirizza ad un dungeon, 3) gameplay all’interno del dungeon, 4)boss finale, 5)narrazione che conclude l’intreccio,6) spostamento in un’altra città, 7) ritornare al punto 1. Considerando che ogni personaggio ha 4 capitoli e che i personaggi sono 8, capirete che ripetere ogni singola volta la medesima struttura senza neanche un minimo di variazione porta inesorabilmente alla noia. Tutto ciò non viene salvato dall’elemento ruolistico che consiste in varie piccole meccaniche peculiari di ogni singolo personaggio, per fare un esempio è possibile reclutare cittadini per farci aiutare in combattimento, oppure derubare gli stessi dai loro averi.

Contrapposta alla monotonia strutturale vi è l’ottimo sistema di combattimento. Rigorosamente a turni, è basato su un sistema di debolezze alle singole armi o a determinati incantesimi: i nemici hanno una sorta di armatura che, dopo un determinato numero di colpi subiti dall’elemento a cui sono deboli, subiranno molti più danni anche da ciò a cui non sono deboli. Il tutto risulta molto impegnativo e appagante, soprattutto negli scontri contro i boss che, ricordando i vecchi final fantasy, sono incredibilmente longevi.

È da segnalare inoltre, che come un buon vecchio GDR classico, è richiesta una discreta quantità di grinding: diverse volte ci ritroveremo a far salire di livello i nostri personaggi a causa di un boss eccessivamente forte. Per quanto la meccanica in precedenza era alla base di un gameplay longevo, oggi risulta abbastanza tediosa e superflua, anche se a molti giocatori non dispiacerà.

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Comparto Tecnico

Nonostante la grafica molto semplice, Octopath Traveler è un piacere per gli occhi. Ciò che colpisce di più è come siano perfettamente amalgamati vecchio e nuovo: se da un tratto le texture sono ovviamente obsolete, l’illuminazione è di ottima qualità. I modelli di mostri e personaggi risultano essere molto curati, soprattutto quelli dei boss che vengono ingigantiti per enfatizzarne l’importanza. Il picco qualitativo viene però raggiunto dal comparto sonoro: le musiche sono sublimi praticamente in ogni circostanza e il doppiaggio (soprattutto quello giapponese) è di ottima qualità.

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Octopath Traveler presenta delle ottime idee ma sviluppate mediocremente. Il titolo risulta godibilissimo, ma un eccessiva ripetitività e una narrazione abbastanza dimenticabile portano a pensare che poteva essere fatto molto di più. Il sistema di combattimento e l’ottimo comparto tecnico/artistico riusciranno a soddisfare chi cerca un’esperienza vicina ai classici del genere, ma non sarà abbastanza per i più giovani.

 

Octopath Traveler

7.6

Trama

6.5/10

Gameplay

7.0/10

Comparto Video

8.0/10

Comparto Audio

9.0/10

Pros

  • Ottimo sistema di combattimento
  • Pixel art di altissimo livello
  • Musiche indimenticabili
  • Struttura narrativa affascinante...

Cons

  • ... ma sviluppata mediocremente
  • Gameplay eccessivamente ripetitivo
  • Grinding eccessivo