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Quando la poesia diventa gioco.

A tutti è capitato di incominciare un viaggio: lo si inizia quando si nasce e, probabilmente, quando si morirà. Un viaggio non è obbligatoriamente uno zaino in spalla e una borraccia tra le mani, un viaggio è intimista, è la riscoperta del mondo, che trascende lo spirito e vibra le corde dell’animo.

Ritengo che sia questa la base della filosofia di Old Man’s Journey, titolo sviluppato dalla casa Broken Rules nel 2017 e distribuito per dispositivi mobile nel maggio dello stesso anno.

Trama

La storia di Old Man’s Journey è sicuramente il punto di forza del titolo: toccante e a tratti commovente, viene raccontata con estrema delicatezza, coronata da un profondo silenzio, interrotto, nelle parti di gameplay, dalla colonna sonora brillante e soprattutto ricolma di dolcezza.

Man mano che si avanza nell’epopea, osserviamo vari momenti di vita quotidiana: una ragazza che parte per una vacanza, una partita a carte tra un padre e un figlio, una piccola impresa quotidiana compiuta da una coppia… Ognuno di questi episodi scava nella ruvida pelle da marinaio del nostro protagonista e giunge con veemenza al cuore, facendogli così ricordare i momenti salienti della propria vita.

Le montagne stesse si abbassano, i mari si asciugano, gli animali si muovono per lasciarlo passare, perché il suo viaggio è quello più importante e non può e non deve essere interrotto. Senza dialoghi ci viene presentata la sua epopea, iniziata con tanta leggerezza, che però pian piano entra nel cuore e rimane indelebile per chi sa apprezzare la potenza del linguaggio visivo.

Gameplay

Se la storia è il piatto forte di Old Man’s Journey, il gameplay è invece il suo maggior punto di debolezza: il titolo infatti, si rivela essere un banale “punta e clicca” che, nonostante l’alta interazione con l’ambiente circostante, può annoiare il giocatore di turno.

Gli enigmi, infatti, che troveremo durante il viaggio del demiurgo, risultano essere molto semplici e abbastanza ripetitivi, basandosi esclusivamente sulla capacità del protagonista di poter alzare e abbassare le montagne e purtroppo vanno ad incidere con forza sul gradimento complessivo del prodotto. Inoltre la breve durata del videogioco, anche se intenso, è un altro fattore negativo dal punto di vista tecnico, dato che abbassa notevolmente la sua rigiocabilità.

La monotonia dei puzzle, tuttavia, è comunque stata saggiamente spezzata con l’inserimento di flashback del vecchio uomo, che vanno ad interrompere l’inedia, che altrimenti sarebbe divenuta eccessivamente predominante. Nonostante le precauzioni, il giocatore prova una sensazione di incompletezza del videogioco dal punto di vista tecnico, forse causato dalla mancanza di qualche meccanica aggiuntiva, che avrebbe giovato un gameplay troppo stagnante.

Comparto Tecnico

Il comparto tecnico di Old Man’s Journey è semplicemente meraviglioso: studiato e calcolato quasi nei minimi dettagli; ogni inquadratura, disegno e brano della colonna sonora risulta essere una vera e propria opera d’arte.

Artisticità e virtuosismo nei veri propri quadri di cui si compone questo titolo, viaggiano su binari paralleli, mentre le musiche accompagnano splendidamente una storia già di per sé commovente. È la bellezza degli “affreschi” dipinti che guida gli occhi avidi di bellezza del videogiocatore, che riesce ad immergersi totalmente nelle atmosfere gioiose e cupe, che si susseguono incessantemente.

È da riconoscere una capacità, inoltre, quella di riuscire, con un semplice tratto e poche note, a raccontare storie nella storia, semplici e quotidiane, con la massima espressione poetica possibile, senza soffermarsi su inutili sproloqui, che intaccherebbero la sua poesia, costruita unicamente attraverso  sensazioni visive ed uditorie.

Lo stile vivo e colorato che gli sviluppatori hanno scelto di adottare, inoltre, è definibile come la ciliegina sulla torta del titolo, che dal punto di vista artistico si mantiene impeccabile.

Old Man’s Journey rimane un gioco validissimo, nonostante i difetti dal punto di vista tecnico, soprattutto prendendo in considerazione il lato artistico e la poetica trama che non si perdono in inutili chiacchiere, le quali avrebbero compromesso l’atmosfera saggiamente costruita. Là dove, infatti, è il lato tecnico a mancare, troviamo un’artisticità degna di nota, che riesce a controbilanciare egregiamente le parti stagnanti di gameplay. Un’opera prima per Broken Rules, che porta la neonata casa di sviluppo su un alto livello, facendo aumentare le aspettative nei confronti di un eventuale prossimo titolo.

Old Man's Journey

7.7

Trama

9.5/10

Gameplay

5.0/10

Comparto Tecnico

8.5/10

Pros

  • Musiche e disegni meravigliosi
  • Storia commovente
  • Ottima interazione con l'ambiente

Cons

  • Gameplay eccessivamente ripetitivo
  • Scarsa rigiocabilità