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Come scusa? QDSS intervistano QDSS?

Siamo i collaboratori di Nicola e Mario, siamo una microscopica community dentro la community di Quei Due Sul Server, siamo le persone che preparano le famose Nevs e siamo i moderatori di cui avrete quasi certamente assaggiato o anche solo temuto il banhammer, siamo una ristretta cerchia di “eletti” che hanno una sorta di linea diretta con Redez e Synergo, ma anche a noi può capitare di non sapere cosa quei due abbiano in serbo e di essere curiosi come ricci – o come procioni, se volete.
Ecco perché una mattina, seduto sul mio trono di porcellana con gli occhi ancora pieni di sonno, ho pensato a quest’intervista: per soddisfare la mia curiosità e, soprattutto, per poter offrire al resto della community le risposte ad alcune delle domande più interessanti riguardo i molteplici progetti dei nostri due fondatori.

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Quei Due Sul Server

Qual è l’origine dei vostri soprannomi e del nome del canale?

Mario: Il mio soprannome nasce da una band di cui facevo parte quando avevo 17-18 anni e che si chiamava Synergia; da lì, ho iniziato a utilizzare il nickname “Synergo” in tutti i giochi multiplayer online e negli RPG che richiedevano di inserire un nome per il personaggio. Tutto qui!

Nicola: Io invece sono passato attraverso diverse fasi, ma quella che poi mi ha contraddistinto è stata quella degli FPS online: in Counter Strike usavo come nickname “Redemption”, non da Redemption Song (di Bob Marley, ndr) ma perché portavo la redenzione ai poveri nemici. “Redez” è quindi un diminutivo di quel soprannome, ma in realtà non so nemmeno come ci sia arrivato…

M (rivolgendosi a Nicola): Perché “Redemption” è troppo lungo e tu sei pigro e sbrigativo.

N: Ah, vero, può essere quello! E “Quei Due Sul Server”?

M: Completamente a cazzo di cane. Quando abbiamo aperto il canale ci illudevamo di portare soprattutto contenuti relativi alla competizione, al multiplayer online: eravamo ancora caldi dei fasti di gioventù su Counter Strike: Source.
Invece poi no, io non vedo un server da un sacco di tempo! (ride, ndr)

Qual è stato il momento in cui vi siete resi conto di essere diventati delle “Star” di YouTube?

N: “Star” mi sembra un parolone… Siamo abbastanza conosciuti, ma ci sono tanti altri, magari anche ragazzi, che hanno molto più seguito di noi.
Noi facciamo parte della storia di YouTube, questo sì, ormai sono sette anni che siamo su questa piattaforma…

M (rivolgendosi a Nicola): È inutile che ti illudi di essere giovane, sette anni sono sempre sette anni!

N: Eh, son tanti…

M: Il discorso è questo: c’è una differenza tra l’essere “Star” di YouTube e l’essere parte di YouTube.
Noi ci sentiamo parte di YouTube perché in tanti anni abbiamo visto la piattaforma trasformarsi, cambiare in meglio o in peggio – ‘tacci sua – e in qualche modo abbiamo anche contribuito a plasmarla, perché tante persone in passato si sono “ispirate” a quel che abbiamo fatto.
Quindi, dal nostro punto di vista, è questo il nostro ruolo, l’importanza che abbiamo su YouTube; io non mi sento una “Star”… Non so, tu Nicola?

N: No, assolutamente… La definizione di “Star” per me è una definizione legata al mondo cinematografico e televisivo, a persone che sono famose a livello internazionale. Per fare una comparazione in questo senso, noi siamo un po’ come dei cantanti emergenti che cantano alle feste di paese con la speranza di arrivare, un giorno, a Sanremo.

M: Attenzione, non stiamo sminuendo l’importanza di quel che facciamo o di quel che abbiamo fatto; stiamo sminuendo l’impatto che abbiamo sul pubblico, che non è grande quanto quello che possiamo aver avuto sulla piattaforma.

Collage Quei due sul server

Un bellissimo collage creato da Daniele Crisci, membro del gruppo QDSS Army su Facebook

Beh, però c’è stato un momento in cui vi siete resi conto di aver fatto un salto di qualità, di essere diventati più famosi?

M: Sì, appena siamo cascati sul cazzo a qualcuno! Quello è l’indice che ti fa capire che hai una certa popolarità: non sei il vero procuratore di Gotham se nessuno prova a ucciderti.

N: Parlando con una ragazza è venuto fuori che all’inizio, quando ha iniziato a seguirci, le stavamo fortemente antipatici e ci guardava solo per vedere fin dove ci saremmo spinti nel “voler avere sempre ragione” e nel “voler essere sempre così saccenti”, poi con gli anni ci ha capito e ha capito il nostro modo di fare.
Probabilmente il “grip” che abbiamo è proprio questo, l’essere molto diretti quando parliamo di qualcosa – soprattutto se non ci piace – ci fa apparire un po’ come dei “criticoni”, mentre noi in realtà lo facciamo sempre con l’obiettivo di fornire spunti per migliorare l’oggetto in questione – che sia un gioco o una tecnologia – e non “per sport”.

M: Ci dispiace notare come le persone spesso non notino i problemi che hanno alcuni giochi, ma quel che ci addolora veramente è quando questa gente non si accorge delle migliorie che vengono implementate da un capitolo all’altro di alcune saghe videoludiche. Quando è uscito Assassin’s Creed: Syndicate, per esempio, tutti si lanciavano a criticarlo dicendo “sarà il solito Assassin’s Creed”, ma in realtà il gioco fu, sotto diversi aspetti, un gran passo in avanti rispetto ad AC: Unity e – tralasciando i bug – noi apprezzammo tantissimo l’impegno di Ubisoft, per noi era un bel messaggio.
Quindi, insomma, ci dà fastidio vedere come passino in sordina sia i problemi di alcuni giochi sia gli sforzi che alcune software house fanno per migliorare i propri titoli.

Restando su questo filone, quando è stata la prima volta che siete cascati sul cazzo a qualcuno?

N: Il video su Skyrim è stato quello che ci ha segnati: all’epoca andava fortissimo e c’erano molti adepti allo “Skyrimismo”, quindi è stato piuttosto semplice cascare sul cazzo alla gente.

M: Anche perché eravamo due ragazzi di 27 anni con in testa delle parrucche e delle scope in mano, sembravamo veramente degli imbecilli! Quindi gliel’abbiamo servita su un piatto d’argento, era molto facile dire “ma tu guarda quei due coglioni!”.

N: …sul server.

Bene, andiamo avanti! Che progetti avete per il futuro di YouTube, in vista anche dei famigerati articoli 15 e 17 imposti dall’unione Europea?

N: In realtà non è una cosa che ci spaventa, perché siamo capacissimi di creare contenuti completamente originali; abbiamo già fatto alcuni esperimenti, con video in cui non c’erano spezzoni di gameplay ma solo noi due che chiacchieravamo, per capire come l’utenza avrebbe reagito.

M: Un altro esempio è il video di San Valentino con Apollonio: non c’è nessuna scena tratta da videogame, è tutto originale, anche le musiche. Poi abbiamo fatto i video con le canzoni, abbiamo girato la serie del “Videogiocatore scemo”, tutti contenuti completamente originali.
Se applicassero alla lettera gli articoli e non si potesse più utilizzare alcun tipo di materiale non originale, noi saremmo uno dei pochi canali di YouTube Gaming a rimanere in piedi. Ovviamente ci sarebbe molto più sbattimento, ma lo possiamo fare; possiamo trasformarci in un canale di intrattenimento – cosa che in realtà abbiamo già, perché I Rognosi è proprio un canale di intrattenimento su cui portiamo contenuti originali al 100%.

N: Esatto. Inoltre dobbiamo ancora vedere come la cosa si evolverà davvero, se ci sarà qualcuno che vorrà portare avanti la bandiera di questi articoli. Io credo che questa legge sia una macchina che non partirà mai realmente fino a quando non ci sarà qualcuno fortemente interessato ad accenderla.

speciale san valentino quei due sul server

Un frame dal video speciale di San Valentino con Apollonio e suo nonno

Continuiamo con una piccola curiosità: sapete che cercando “QDSS” tra le app nel Google Play Store, il primo risultato fornito è il gioco Peggle Blast?

(scoppiano entrambi a ridere)

N: Davvero?!

M: Vuol dire che la gente fa delle ricerche molto, molto strane e la prende molto, molto alla lunga!

N: Scusa ma ora lo voglio vedere con i miei occhi (prende lo smartphone ed effettua la ricerca, ndr)… il suggerimento successivo è l’app “Dio fa cose”.

M: Dopo ancora c’è il gioco della scopa… ma chi ci segue, scusa? Ma poi “Dio fa cose” è piena di blasfemia, è un glossario di bestemmie… (ride, ndr)
Abbiamo scoperto dei retroscena senza dubbio interessanti! Questa adesso me la scarico…