Tempo di lettura: 20 minuti

Vai alla pagina dedicata a:

Quei Due Sul Server             QDSSClub             Erorri Motrali             Fish             Docety             Domande dei lettori

Docety

Avete già raccontato diverse volte del modo in cui vi è venuto in mente di creare Docety. Oggi vi chiedo: quanto ci avete puntato, all’inizio?

N: Ci abbiamo puntato sempre tanto, perché era un’idea che ci piaceva. Che si evolvesse così rapidamente non ce lo aspettavamo, ma un po’ ci speravamo, ovviamente.
Siamo stati bravi nel creare una piattaforma particolare e completa sotto diversi punti di vista, questa cosa è stata apprezzata e noi ne siamo felici.

M: Inoltre, nonostante all’apparenza sembri una cosa fatta e finita, Docety è ancora in uno stato piuttosto embrionale: è già quel progetto grosso, solido e stabile che avevamo in mente all’inizio, ma non è ancora la creatura perfetta a cui pensiamo noi, quindi la piattaforma continuerà a espandersi e migliorare. Tutto starà, poi, nel gestire bene i suoi contenuti.

È stato difficile coinvolgere nel progetto altri personaggi noti del web? Avete ricevuto delle porte in faccia?

N: No, assolutamente! Anzi, in molti si sono fatti avanti spontaneamente. Si uniranno a noi tanti altri personaggi che conosciamo e altri ancora che abbiamo conosciuto proprio tramite la campagna lanciata su Mamacrowd.
Sostanzialmente, ogni volta che parliamo di questo progetto incontriamo l’incredulità di chi abbiamo davanti, che ci chiede se sia tutto vero; la risposta, ovviamente, è sì: ce ne occupiamo noi, ci mettiamo la faccia, non rischi di essere fregato. Purtroppo là fuori ci sono tanti millantatori che cercano di coinvolgere gli influencer in progetti poco chiari o che possono risultare controproducenti, noi lo sappiamo bene, quindi bisogna anche saper essere un po’ attenti e oculati in queste cose.

M: C’è di buono che abbiamo un ottimo rapporto umano, oltre che lavorativo, con buona parte degli altri creator; c’è fiducia in noi.

Docety logo
A proposito della campagna lanciata su Mamacrowd per trovare investitori per Docety: dopo circa 20 giorni, la raccolta ha sfondato l’obiettivo massimo fissato e la campagna è stata estesa per permettere la partecipazione ad altri di investire. Vi aspettavate di trovare così tanta fiducia nel progetto?

M: Aspettarselo sarebbe stato da presuntuosi, però ci speravamo.

N: La speranza c’è sempre, come anche una buona dose di scaramanzia!
Siamo molto contenti di come stanno andando le cose, da parte nostra stiamo continuando a spingere il progetto per farlo conoscere a quanti più investitori possibile.
Inoltre, il prossimo 12 giugno parteciperemo allo “StartupItalia Open Summit”, non solo come “startuppari” ma anche in qualità di creators, per raccontare della nostra esperienza e del nostro progetto.

Quanto sarà influenzato il vostro futuro dal successo o dall’insuccesso di Docety?

M: Un botto! In questo senso: quando hai per le mani un progetto che ha un certo successo, hai un approccio diverso alla vita, ai tuoi orari lavorativi, all’attenzione che metti nel capitalizzare ogni cosa che fai.
Molti nostri fan di YouTube sono spaventati dal successo che potrebbe avere un progetto alternativo come Docety, pensando che potremmo abbandonarli in favore di quest’ultimo. Questa visione, però, non tiene conto del fatto che, qualora Docety dovesse avere un successo strabiliante, noi avremmo una tranquillità e una sicurezza economica tali da permetterci di creare contenuti molto più fuori di testa, più personali, più autoriali, fregandocene delle limitazioni di YouTube e di tante altre cose che ci frenano.