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Domande dei lettori

Alessio La Greca, che si professa vostro estimatore da cinque anni, vi manda un saluto e vi chiede: Certi youtubers, come ad esempio i gamers ma non solo, soffrono del “cambio generazionale”, nel senso che, col passare degli anni, una fetta del loro pubblico cresciuta nel tempo li abbandona perché non è più interessata ai loro contenuti. Voi avete riscontrato questo problema? Avete già in mente il da farsi nel caso in cui aveste bisogno di nuovo pubblico?

N: In sette anni abbiamo “cresciuto” tanta gente! Mi sono ritrovato a parlare con ragazzi che hanno iniziato a seguirci quando avevano 15 anni: ora ne hanno 22 e tante cose nella loro vita sono cambiate, mentre noi siamo rimasti dei punti fissi.

M: Inoltre, mentre c’è chi diventa adulto e con i crescenti impegni non riesce più a dedicare tanto tempo a YouTube, ci sono tanti ragazzini che intorno ai 14-15 anni iniziano a rompersi le scatole di guardare video – per esempio – in cui si fanno le challenge e hanno voglia di contenuti un po’ più duri, un po’ più cattivelli, per farsi quattro risate in maniera cinica; è allora che approdano su “Quei Due Sul Server”.
Mentre uno “invecchia” e inizia a seguirci meno, ce n’è un altro che intanto è cresciuto abbastanza da interessarsi ai nostri contenuti, c’è un buon ricambio.

N: Cerchiamo anche di offrire contenuti che siano leggibili in vari modi e che funzionino su più livelli.

M: Esatto, magari c’è chi guarda i video sul nostro canale principale solo per godersi le scenette che inseriamo nelle recensioni e salta a piè pari il resto del video e chi, invece, fa il contrario. Seguiamo questo modo di agire perché, secondo noi, è quello giusto per orizzontalizzare al meglio il pubblico.

Andrea Biglioli invece vi domanda: riuscite ad avere sempre idee nuove per quanto riguarda il canale o progetti esterni come nessuno nel vostro campo. Come si struttura il vostro processo creativo? Come riuscite a selezionare le idee migliori che avete?

N: A me viene sempre un po’ da ridere quando si parla di questa cosa! Guarda, su una parete del nostro studio c’è una lavagna su cui abbiamo annotato almeno cinque o sei idee da mettere in pratica prima o poi, tante altre cose ci vengono in mente e le vogliamo fare immediatamente, mentre per altre ancora dobbiamo frenarci forzatamente; c’è un nuovo spettacolo che abbiamo preparato e che ormai è pronto, completo al 100%, ma che non abbiamo ancora imparato.
Il nostro problema, infatti, non è mai stato quello di non avere abbastanza idee, ma esattamente il contrario: ne abbiamo sempre tantissime e non riusciamo a focalizzarci su una sola cosa alla volta.

M: La verità è che, in linea di massima, abbiamo una forma mentis che differisce da quella dello Youtuber “classico”, che ha il proprio format, la propria area di competenza e che ha come sfida, quindi, il trovare sempre nuovi argomenti da portare sul proprio canale.
Noi nasciamo come creativi e come pubblicitari e grazie a questo non abbiamo mai avuto grossi problemi nel creare un nuovo format; piuttosto, quel che inizia a mancarci è il tempo per riuscire a giocare i titoli videoludici di cui vorremmo parlare! Per farti un esempio, ora Days Gone è sulla bocca di tutti e in tantissimi ci chiedono di parlarne, ma noi non ci abbiamo ancora neanche messo le mani!

Mirko Genna vorrebbe sapere: ci sono molte pagine su instagram che fanno meme su di voi, ovviamente in maniera ironica. Voi che reazione avete a certi tipi di meme?

N: Beh, in linea di massima sono tutti carini! Non abbiamo mai avuto particolari problemi… Alcuni si sono anche spinti a giocare su una presunta omosessualità latente, ma ormai ci abbiamo fatto il callo!

Synedez

Una delle tantissimi immagini ironiche create dagli utenti sul gruppo QDSS Army. Anche questa perla è opera di Daniele Crisci.

M: Noi distinguiamo sempre tra chi scherza su di noi e chi, invece, cerca in qualche modo di demolirci: i primi ci fanno ridere e ci fa piacere che ci “prendano di mira”, i secondi sono spesso talmente goffi e insensati da risultare inefficaci, basandosi su argomentazioni totalmente infondate e senza riuscire a farci arrabbiare.
In generale, ci fa sempre piacere vedere dei meme divertenti su di noi, a volte poi spuntano fuori dei capolavori che ci fanno tenere la pancia dal ridere!

Infine, Nicolò Botta ci mette il carico e vi pone una domanda tanto concisa quanto scomoda: ma il video alcolico?

N (ridendo): Arriverà, arriverà…

M: Sì, ormai è in dirittura d’arrivo!

N (continuando a sorridere): Arriva, arriva… Prima o poi.

M: Tutti lo aspettano come se fosse qualcosa di eccezionale, ma sarà un semplice video in cui ci saremo noi che berremo un sacco di alcool, probabilmente mangiando qualcosa nel frattempo per evitare effetti indesiderati.

N: Ci toccherà caricarlo sul primo canale.

M: Sì, io direi di accompagnarlo con delle portate significative, tipo un bel diaframma arrostito! Di sicuro un solo video non basterà, abbiamo una quantità di alcool enorme e anche solo volendo assaggiare 100 ml di ogni cosa rischieremmo il coma etilico!