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L’Araldo, 4 personaggi straordinari e meno di 24 ore per salvare Urralia.

Omensight, è un action platform creato dallo studio Spearhead Games. Distribuito inizialmente su PlayStation 4 e su Steam, il titolo è recentemente sbarcato su Nintendo Switch, ed è proprio su quest’ultima che baseremo la nostra recensione.

Omensight

Trama

Dopo la morte della Sacerdotessa-senza-dio, la mitica terra di Urralia viene attaccata da un antichissimo e pericolo nemico: Voden, Dio della distruzione. L’ultimo baluardo di difesa che si ergerà tra l’oscuro signore e Urralia è l’Araldo: una leggendaria eroina che, secondo la leggenda, appare sempre a poche ore dalla fine del mondo. Nei suoi panni, dovremo indagare sulla morte della Sacerdotessa, catturare il suo assassino e infine fermare Voden, il tutto entro la fine del giorno.

Gameplay

Omensight

La morte della Sacerdotessa-senza-dio è misteriosa e complicata, non conoscendo il suo assassino ne il movente che ha portato questo folle gesto, L’araldo si troverà a dover indagare nella vita delle persone che più di tutte hanno avuto a che fare con la vittima. Tramite i suoi poteri mistici, la protagonista è in grado di creare un ponte tra le persone coinvolte che via via riveleranno sempre più indizi e retroscena sulla dipartita della Sacerdotessa.

Il tempo stringe, è impossibile poter indagare tante vite e vagliare tanti piccoli indizi in un sol giorno, come possiamo dipanare la matassa in così poco tempo? Fortunatamente per noi, l’Araldo è supportato dalla Strega, un essere mistico in grado di controllare il tempo. Tramite i suoi poteri, la Strega ci riporterà sempre all’inizio della giornata, in puro stile Majora’s Mask, in questo modo potremo avere molto più tempo per indagare.

Omensight

All’inizio di ogni giornata, ci verrà chiesto quale personaggio vorremo seguire. A seconda degli indizi in nostro possesso, questo personaggio ci accompagnerà in diversi punti della mappa, ci rivelerà retroscena e ci supporterà durante le battaglie. Gli indiziati non sono poi molti, ma come possiamo provare l’innocenza o la colpevolezza di uno di essi? A venirci in soccorso troveremo l’Omensight, ovvero un frammento di verità. Questo manufatto mistico, ci permetterà di mostrare una visione ad uno o più personaggi, in questo modo potremo influenzare il loro comportamento e di conseguenza aprire uno o più percorsi utili al nostro scopo.

Cuore pulsante del gioco sono i combattimenti. Sin dal principio, ci troveremo ad affrontare battaglie con diversi gruppi di nemici che, a seconda della fazione, avranno diverse abilità, mosse e stili di combattimento. Sebbene anche alle difficoltà più elevate il grado di sfida non sia eccessivamente punitivo, la grande varietà di mosse e nemici a schermo potrebbe facilmente metterci in difficoltà, in quanto sbagliando poche combo sarà facile perire sotto la pioggia di attacchi melee, magici o ad area che i nemici certo non ci risparmieranno. Tuttavia una volta imparata la tempistica degli attacchi e il contatenarsi delle combo, sarà facile divincolarsi anche dalle situazioni più complicate.

Impersonare un essere mistico come l’Araldo, ci permetterà di utilizzare una nutrita schiera di attacchi, combo e poteri che, sinergizzati l’uno con l’altro possono dare vita ad una catena di attacchi veloci e devastanti, divertimento assicurato.

Omensight

Omensight è un titolo che difficilmente riusciamo a etichettare in un solo genere videoludico, possiamo parlare tranquillamente di un ibrido che, pescando da diversi generi diversi, è riuscito a crearsi uno spazio proprio con un gameplay non certo innovativo, ma che sa divertire e intrattenere.

Nonostante il ritmo frenetico e  i combattimenti incalzanti, Omensight Definitive Edition è un gioco tutto da esplorare. Navigando per la mappa infatti, potremo trovare diversi segreti, aree nascoste e “memorie”, ovvero frammenti che ci spiegheranno, tramite un testo, punti salienti del passato dei personaggi, essi magari non ci aiuteranno nella situazione attuale, tuttavia conoscere la loro storia ci aiuterà a comprendere le scelte che essi hanno dovuto affrontare e che, in buona parte, hanno portato agli eventi che hanno necessitato il nostro intervento. L’eplorazione paga sempre, Omensight è ricco di aree nascoste che ci frutteranno ogni volta un bel quantitativo di Ambra. Quest’ultima, ci servirà per poter potenziare le combo, migliorare la salute e l’equipaggiamento della protagonista.

Comparto tecnico

Graficamente parlando, Omensight è un titolo semplice, con una grafica minimale e cartoonosa. La palette di colori è limitata, ma rende perfettamente il contesto del gioco, restituendoci un’atmosfera che ben si confà allo stile della storia.

Omensight

La colonna sonora è anch’essa semplice ma non particolarmente memorabile. A parte alcuni brani più dinamici e la canzone suonata da Ratika, difficilmente vi ritroverete a canticchiare il tema musicale.

Passiamo ora alla parte dolente: l’ottimizzazione su console Nintendo Switch. Sin dalla prima partita, si ha la sensazione che il titolo è stato parecchio rimaneggiato per potersi adattare alla console della grande N. Graficamente notiamo delle differenze rispetto alle controparti rilasciate su PlayStation 4 e PC, ma se in questo caso possiamo soprassedere viste le capacità hardware della console, difficilmente però potremo accettare i continui cali di frame rate, i caricamenti di diversi secondi tra un’area e l’altra e la lunga attesa per tornare all’hub centrale. Anche il lavoro per adattare i testi in italiano sono stati un po’ carenti, sebbene il senso delle frasi sia corretto, non è raro trovare errori di battitura, nulla di irreparabile, ma indubbiamente fastidioso.

Nulla spezza la tensione più di un caricamento durante una battaglia e, putroppo per noi, aprire una semplice porta spesso vuol dire perdere quei 5-10 secondi per consentire alla console di caricare il resto del livello. Mentre sto scrivendo questa recensione, il titolo è nella versione 1.0. Per il momento non sono state annunciate patch, voglio tuttavia sperare che correggano al più presto tutte queste magagne tecniche che, minano la giocabilità di un videogame piccolo, ma con un grande potenziale.

Omensight

Dal punto di vista della responsività, Omensight non si fa dire male. I controlli sono veloci e scattanti, l’input lag è pressochè assente. Un plauso va fatto anche ai Joy Con di Switch, non credevo di trovarmi bene su dei pad che, diciamocelo, non sono stati concepiti per titoli frenetici. Fortunatamente mi sono dovuto ricredere, sia in modalità “portatile” che in “console” lo schema dei tasti è stato ben studiato e, anche dopo sessioni prolungate, non ho riscontrato fastidi o stanchezza.

Conclusioni

Omensight: Definitive Edition è un titolo che mi ha piacevolmente sorpreso, la qualità della storia e dei suoi personaggi mi hanno immediatamente catturato. Il mistero e tutte le sotto trame che via via si andavano a dipanare mi hanno saputo intrattenere e divertire. Tecnicamente parlado ci sono alcune lacune, il gameplay non è innovativo e non grideremo al miracolo per pressochè nessuno degli aspetti in game, tuttavia Sperhead Games ha saputo lavorare per sottrazione, concentrandosi su pochi fondamentali aspetti del gioco, ottenendo così un gioco lineare, senza sbavature e con una buona progressione a livello di trama. La regia della storia è stata curata sin nei minimi dettagli, gli sviluppatori hanno saputo ben dosare le informazioni da dare al videogiocatore, calibrando in tal modo ogni colpo di scena, ogni mistero e ogni bivio in modo assolutamente sublime. Risolti quei fastidiosi problemi tecnici, Omensight è un titolo che vale assolutamente la pena possedere.

Omensight: Definitive Edition

7.8

Trama

9.0/10

Gameplay

8.0/10

Comparto Video

7.0/10

Comparto Audio

7.0/10

Pros

  • Combattimenti veloci e divertenti
  • PNG interessanti e ben caratterizzati
  • Storia coinvolgente

Cons

  • Frame rate non sempre all'altezza
  • Caricamenti troppo lunghi
  • Ottimizzazione da rivedere