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Dammi retta, è per il tuo bene.

Sei sul divano che scrolli la home di Facebook e vedi la pubblicità di un gioco, fighissimo, in uscita proprio il mese prossimo. Disponibile in preordine a 69,98 euro, che fai, te ne privi? Arriva il Day One, finalmente scarti il gioco e… è una schifezza. Se puoi ti appelli al diritto di recesso, altrimenti provi a venderlo con gran difficoltà, perché ormai lo sanno tutti che è una schifezza. Con il tempo poi, qualcosa cambia: gli sviluppatori, a poco a poco, aggiornano il gioco che così, finalmente, sembra prendere la forma che avrebbe sempre dovuto avere. Se non sei orgoglioso, magari lo ricompri, altrimenti non ti avvicini neanche, in entrambi i casi ti brucia. O magari il gioco a te piace fin dall’uscita, ma potevi risparmiare 50 euro aspettando un paio di settimane. Questi sono solo un paio delle possibili conclusioni se compri i giochi al Day One e credimi, non sono necessariamente le peggiori. Oggi ti metto in guardia: ecco i 4 motivi per cui non dovresti comprare giochi il giorno dell’uscita.

La pubblicità inganna

Lo spunto per scrivere questo articolo mi è venuto proprio guardando No Man’s Sky, caso enorme di pubblicità ingannevole che ha indotto i più a comprare il gioco all’uscita per poi ritrovarsi con un pugno di mosche. Il multiplayer è arrivato dopo tre anni! Ma anche più banalmente: nel trailer si mostravano biomi e creature decisamente più belli di quelli effettivamente presenti nel gioco. No Man’s Sky all’uscita era l’ombra di quello che sarebbe dovuto essere. Intendiamoci: non era un gioco realmente brutto, ma ci aspettavamo qualcosa di differente. Talvolta l’hype fa più danni della grandine. Questo è un caso eclatante, ma in generale la pubblicità pompa le caratteristiche del prodotto, in ogni ambito e non c’è modo di sapere se la pubblicità sia veritiera o meno finché non si mettono le mani sul prodotto. Meglio aspettare le recensioni e le opinioni degli utenti, in modo da poter sentire più campane prima di prendere una decisione.

No man's sky beyond

I giochi al Day One non sono pronti

Siamo nel 2019, siamo realisti e ammettiamolo: i giochi, per ragioni commerciali, spesso escono prima di essere pronti e possono permetterselo perché esistono gli aggiornamenti. La maggior parte dei giochi in commercio riceve una patch al Day One, ciò significa che ci sono problemi noti agli sviluppatori e che non hanno avuto tempo di correggerli. Questo rende anche meno affidabili le recensioni precedenti l’uscita del gioco, perché il recensore prova un gioco diverso da quello che riceverà il giocatore.

no man's sky beyond

Inoltre, pur considerando un esordio magro, gli aggiornamenti possono migliorare considerevolmente un gioco nel corso del tempo. Ancora una volta No Man’s Sky insegna: nel corso dei suoi tre anni di vita ha ricevuto pesanti aggiornamenti e oggi è sostanzialmente un mmo che ha anche una modalità VR. Il gioco che esce, spesso e volentieri, non è il gioco finale e alcuni restano cantieri aperti per anni. Anche in questo caso, meglio aspettare che il gioco diventi quantomeno soddisfacente per i vostri gusti.

Le recensioni al Day One non sono sempre affidabili

Se state per prendere un gioco in uscita e siete un minimo scrupolosi, cercherete delle recensioni. Il consiglio è sempre quello di affidarvi ad un recensore di fiducia che abbia gusti simili ai vostri e possa valutare il gioco come lo valutereste voi. Se invece volete sentire più campane, che è sempre la cosa migliore se si vuole avere un giudizio oggettivo, la questione è complessa. Tralasciando i vari scandali di recensori pagati e volendo quindi assumere la buona fede del recensore, restano vari problemi.

AC Unity

Anzitutto, come già detto, potrebbe aver provato una versione precedente del gioco e ravvisare problemi inesistenti o non ravvisarne alcuni sorti successivamente. Secondariamente potrebbe avere soggezione per questa o quella software house e glissaresu qualche difetto o comunque minimizzarlo. Posso citare Assassin’s Creed Unity come caso eclatante, trattato decisamente bene da alcuni esperti nonostante criticità evidenti che portarono la stessa Ubisoft a scusarsi e regalare un DLC a tutti. In terza istanza è anche possibile che i critici vedano disattesa la loro aspettativa iniziale e valutino negativamente un buon gioco che fa meno di ciò che aveva promesso: la pubblicità inganna anche i critici.

Non è detto che tutto si aggiusti

Questa è per chi compra al Day One con speranza e fiducia che i vari bug verranno presto eliminati. Finora mi sono soffermato su come aspettare permetta di fare una valutazione maggiormente accorta e un acquisto più consapevole, ma chi ha detto che bisogna acquistare per forza? Non tutti i giochi escono con problemi risolvibili con un aggiornamento. Volete un esempio? Fallout 76 è nato rotto e forse morirà rotto. Sicuramente è migliorato, ma è ancora terribilmente rotto. Poi, tra la storia delle borse in nylon invece che in cotone e i frammenti di codice copincollati da Fallout 4, fa combo e aggiunge altre voci alla lista dei motivi per cui sta bene sullo scaffale, ma di base è un gioco estremamente problematico al punto che non si sa se sarà possibile aggiustarlo.

Fallout 76

Morale: temporeggia e, se opportuno, desisti

In un’epoca in cui si va sempre più verso i giochi-servizio, chi compra i giochi al Day One è, al pari di un early adopter di una nuova tecnologia, una persona fiduciosa che si prende un rischio. Il primo periodo di vita di un gioco, al giorno d’oggi, è un periodo di assestamento in cui non è sempre possibile fare una valutazione esaustiva. Chiaramente esistono anche i giochi pronti “out of the box”, basati su formule ben collaudate o provenienti da software house particolarmente affidabili, ma per scoprirlo dovete comprarli e tirarli fuori dalla scatola. Alla luce di tutto quello che vi ho detto, siete così sicuri di voler rischiare?