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Sarete dei veri Cavalieri dei Portali?

Uscito per la prima volta il 25 febbraio 2016 su Steam e approdato in seguito anche su Playstation 4, Xbox One e Nintendo Switch, Portal Knights è un videogioco sandbox, action-RPG sviluppato da Keen Games e pubblicato da 505 Games. Il titolo, con una grafica “cubettosa” e un combat system molto semplice, rientra facilmente nell’ormai numerosa categoria dei “Minecraft Like”.

Vediamo quindi, attraverso un’analisi, se il gioco si dimostrerà degno di raccogliere l’eredità dell’opera di Mojang o se, come molti altri, risulterà essere un semplice clone, alla ricerca di un successo irraggiungibile.

Gameplay

Dal punto di vista del gameplay, Portal Knights prende a piene mani le meccaniche di Minecraft, adeguandole però al suo contesto RPG. È presente infatti il crafting, come il building e il farming. Tuttavia è evidente, sin dalle prime battute, che il titolo vada verso una direzione più simile a quella di un gioco di ruolo, dando pertanto la possibilità al giocatore di personalizzare il proprio alter-ego e di scegliere una classe tra guerriero, arciere e mago.

Il crafting, seppur offra svariate possibilità, viene incanalato a seconda della decisione che si è preso all’inizio: non si potrà in alcun modo, infatti, indossare armature o usufruire di armi di un’altra categoria che non sia la propria. Lo stesso “craftare”, inoltre, risulta essere abbastanza macchinoso e assai contorto, problema, questo, accentuato anche da un’inutile complessità nella gestione dell’inventario, che a tratti diventa perfino labirintico.

Al contrario, il combat system si dimostra essere assai semplice e quasi minimale, basato esclusivamente sull’attaccare e schivare i colpi dei nemici. In particolare, si diversifica in dipendenza dalla classe che si è scelto: se con il guerriero il combattimento è più incentrato sul melee, semplificato attraverso il sistema lock-on, con l’arciere o il mago invece si potranno lanciare frecce o incantesimi. Da buon action-RPG, inoltre, Portal Knights presenta innumerevoli abilità passive e una crescita del personaggio di ben trenta livelli. Non mancano, inoltre, le quest secondarie, la cui ripetitività e banalità, però, quasi costringono il giocatore ad ignorarle.

Come ogni sandbox che si rispetti, anche Portal Knights consente di costruire il proprio “angolo paradisiaco”, attraverso l’utilizzo di mattoncini che ricordano anche non troppo vagamente quelli di Minecraft. Allo stesso tempo, però, innova la meccanica con l’aggiunta di diversi oggetti di mobilio con forme e dimensioni diverse che danno maggior spazio alla creatività dell’utente.

Comparto Tecnico

Come per il gameplay, anche per quanto riguarda il lato artistico, i ragazzi di Keen Games hanno preso ispirazione dal sandbox di Mojang, adoperando uno stile “cubettoso” e vantando una grande varietà di biomi.

Se però in Minecraft l’intera costruzione dell’ambiente era basata quasi esclusivamente sui cubi, in Portal Knights vediamo molti oggetti ambientali, NPC e mob con diverse forme. Questo non solo aiuta a non monopolizzare il paesaggio e a renderlo più variegato, ma offre un colpo d’occhio molto più gradevole rispetto a quello che si può ritrovare in parecchi giochi simili. Su questo punto di vista, infatti, il titolo è più simile a Dragon Quest Builders che effettivamente a Minecraft. Un plauso va anche alle splendide musiche, che aiutano non poco ad ambientarsi nel contesto fantasy in cui il videogioco vuole proiettare il giocatore.

Se si vuole trovare il pelo nel brodo, però, possiamo solo dire che in molti posti angusti, come abitazioni o dungeons, la telecamera diventa abbastanza ingestibile, problema, però, in parte alleviato dalla possibilità di cambiare dalla terza alla prima persona, che è sicuramente più consona in situazioni del genere.

Portal Knights

Per rispondere alla domanda posta precedentemente, Portal Knights non è il Minecraft 2.0, né, probabilmente, altro gioco potrà replicare il successo del colosso Mojang. Tuttavia, il titolo realizzato dalla software house Keen Games e pubblicato da 505 Games, non è assolutamente da ritenere un mero clone o un progetto volto esclusivamente ad ottenere soldi facili attraverso il plagio, ma anzi, tenta e in parte riesce, ad innovare ed evolvere le meccaniche del genere sandbox, mitigandole con lo stile action-RPG. Oltre a poter personalizzare fisicamente il proprio alter-ego, ne si potrà scegliere la classe, decisione che influenzerà anche troppo il gameplay, valorizzando, però, la cooperazione con altri giocatori nella modalità online. Portal Knights, inoltre, offre anche un discreto colpo d’occhio, elevandolo dal punto di vista artistico al di sopra della media. Peccato, però, un’interfaccia dell’inventario poco gestibile e una camera non sempre affidabile, che vanno ad influenzare negativamente il gradimento complessivo del titolo.

7.5

Gameplay

7.0/10

Comparto Tecnico

8.0/10

Pros

  • Interessante unione tra sandbox e action-RPG
  • Ottimo colpo d'occhio artistico
  • Modalità online molto divertente

Cons

  • Camera ingestibile in spazi stretti
  • Inventario labirintico
  • Quest ripetitive e noiose