Tempo di lettura: 4 minuti

Convertiti infedele, ma anche no!

Re-Legion è uno strategico in tempo reale sviluppato da Ice Code Games e pubblicato da 1C Entertainment, che ho potuto provare in questi giorni di fine inverno e dal quale mi aspettavo qualcosina in più. Non si tratta di una grande produzione, ma visto che molti strategici indipendenti riescono a puntare su un’idea interessante, che dona personalità al prodotto, mi sarei aspettato lo stesso anche da Re-Legion, ma procediamo con ordine.

Re-Legion

Trama

In questo strategico in tempo reale non saremo al comando di un esercito convenzionale e non saremo un generale in una guerra tra due potenti fazioni. Saremo invece dei capi religiosi, da cui il gioco di parole del titolo, che cercheranno di portare la “libertà” alla popolazione di una corrotta città sotto il dominio di un regime dispotico. L’intera ambientazione prende a piene mani ispirazione dalla corrente letteraria ed artistica Cyberpunk e, per quanto debba ammettere che si tratta di qualcosa quasi sempre calzante per videogiochi e/o film, si sente inevitabilmente la ripetività di quanto mostrato a schermo con pochi spunti effettivamente originali. Per quanto riguarda invece la trama vera e propria devo ammettere di aver avuto qualche difficoltà a seguirla più di tanto. Discorsi piuttosto piatti e personaggi bidimensionali fanno generalmente parte di un titolo che punta su ben altro, come sono di solito gli strategici in tempo reale, sebbene alcuni siano delle ben accette eccezioni, ma in Re-Legion seguire i filmati risulta a volte anche pesante. Nonostante questo i difetti del titolo sono ben altri e quanto detto finora sarebbe più che passabile a fronte di un comparto tecnico e di meccaniche di gioco ben sviluppate.

Re-Legion

L’ambientazione cyberpunk è stroncata da una resa d’insieme non al massimo e da scelte stilistiche discutibili.

Comparto tecnico

Re-Legion tecnicamente non è un prodotto da buttare. La grafica non è nulla di che, ma per essere uno strategico in tempo reale di produzione media non è così malvagia, nonostante alcuni indie abbiano dimostrato di saper fare di meglio quanto meno su impatto visivo e stile. L’ambientazione è ricreata bene, ma le luci dello scenario non convincono a pieno, cosa che in un mondo cyberpunk deve essere, a mio avviso, ben studiata e curata. Il comparto audio mostra invece un po’ il fianco. La melodia di sottofondo, se così la si può chiamare, è quasi sempre la stessa e presenta pochissime variazioni di volta in volta, venendo facilmente a noia dopo pochissimo tempo. Gli effetti sonori non sono chissà cosa e coinvolgono effettivamente poco il giocatore durante le fasi più concitate, limitando inoltre le sue capacità di comprendere cosa effettivamente stia avvenendo. Infine il doppiaggio in lingua inglese, poiché assente è quello italiano, non sembra particolarmente convincente, forse anche per colpa di una scrittura non proprio soddisfacente.

Re-Legion

Parte di una sequenza cinematografica al termine di uno dei primi livelli, notare i piedi dell’unità nel terreno.

Gameplay

Le meccaniche di gioco hanno il grande pregio di essere ricercate e differenti dalla quasi totalità di titoli della stessa tipologia, ma sono amalgamate male fra loro. Come in ogni strategico in tempo reale sarà necessario non solo combattere il nemico guidando le nostre unità nello scontro, ma anche raccogliere risorse; esse saranno tre e non sono immediatamente semplici da identificare, cosa che potrebbe rendere un po’ difficoltoso il primo approccio. Se da un lato il denaro si potrà “minare” (si parla di vero e proprio “mining”) attraverso degli accessi alla rete bancaria, la popolazione, vera linfa vitale del nostro culto, potrà essere convertita da apposite unità o dal profeta in persona. La popolazione vagherà per le vie della città, uscendo periodicamente da appositi edifici con un conto alla rovescia. Una volta in strada ogni persona potrà essere convertita ed “unta” per svolgere una precisa attività all’interno del nostro culto, che sia quella di “raccoglitore”, curatore, combattente e quant’altro. Non vi è una fase di costruzione della base, ma solo la conquista di precise strutture e punti di controllo che ci daranno accesso a tecnologie e nuove unità.

Re-Legion

La confusione durante gli scontri sembra quasi una caratteristica distintiva di questo titolo.

Fin qui è anche tutto piuttosto interessante, ma purtroppo ogni singola dinamica di gioco è minata da uno sviluppo non proprio solido. Il pathfinding sarà il primo macigno con cui dovrete avere a che fare. Le unità si incastreranno di solito e non avranno sempre la stessa reazione ai vostri comandi, come nel caso in cui gli si ordinerà di muoversi verso un punto preciso, poiché esse ogni tanto andranno tutte verso quel punto ben preciso ed ogni tanto invece finiranno per muoversi mantenendo la “formazione”. Ordinare gli attacchi sarà anche parecchio difficile dato che ogni unità si muove particolarmente veloce e la precisione con cui bisogna selezionare il nemico da uccidere è parecchio alta, cosa che rende spesso quasi inutile l’uso di abilità attive contro obiettivi determinati e che rende frustrante la microgestione. Converrà infatti spesso muovere folle di uomini e lasciare che siano loro a fare tutto il lavoro osservando ed evitando di assegnare altri ordini per evitare di confonderle ulteriormente.

Re-Legion

Un esempio di pathfinding che non funziona.

Unito a ciò si aggiunge l’IA generale delle truppe e l’assenza, o quasi, di atteggiamenti specifici per le unità. Ogni soldato o fedele si lancerà all’assalto senza pensarci minimamente, finendo per inseguire il nemico verso morte certa e, nel caso si trattasse di un eroe, verso la vostra irrimediabile sconfitta. La frustrazione di fronte ad una sconfitta improvvisa donata dal profeta, che insegue un soldato in mezzo al campo nemico morendo malamente, non ha pari. Oltre a questo si aggiunge il fatto che l’unica modalità disponibile attualmente sia la campagna. Assente è la schermaglia così come il multigiocatore che almeno avrebbe potuto donare una certa varietà al prodotto.

Re-Legion

Re-Legion è uno strategico in tempo reale insufficiente, che tenta di innovare portando qualche interessante novità, ma che fallisce miseramente nel renderle apprezzabili. Uniti ad una storia senza troppo mordente vi sono tutta una serie di problematiche che minano irrimediabilmente l’esperienza di gioco, a cominciare del pathfinding delle unità, troppo spesso incerto, e da una IA non proprio al massimo. La presenza di una sola modalità, cioè la campagna, non fa che diminuire l’offerta, già risicata e costellata qua e là di difetti vari. Se siete amanti del genere potete pure recuperarlo, ma non aspettatevi nulla di ché.

Re-Legion

5.1

Trama

6.0/10

Gameplay

4.0/10

Comparto Video

5.5/10

Comparto Audio

5.0/10

Pros

  • Graficamente accettabile
  • L'idea di base è interessante...

Cons

  • ...ma è sviluppata male e approssimativamente
  • Il pathfiding va assolutamente rivisto
  • Le possibilità di impatto d'insieme donate dal cyberpunk sono frustrate da scelte discutibili
  • Colonna sonora non dinamica e dopo un po' ripetitiva