Tempo di lettura: 2 minuti

Faccia a faccia col Padrino.

Spider-Man: Territori contesi, è il diretto seguito di La rapina, e come tale si concentra su Hammerhead, padrino del Maggia che vuole eliminare gli altri capi e prendere il controllo della città. Marginale la presenza di Miles ed MJ questa volta (anche se scommetterei che Miles sarà al centro del DLC finale), il personaggio di maggior rilievo, oltre all’antagonista, è senza dubbio Yuri Watanabe. Il capitano della polizia infatti, verrà molto scosso dalle azioni di Hammerhead e si evolverà in una maniera inaspettata. Se prima avevamo una storia dai toni vivaci, ora ci troveremo catapultati in una storia di gangster dai toni cupi, in cui la tensione aumenta di minuto in minuto fino all’exploit finale. Riuscirà il ragno a non farsi uccidere da quelli della Mala?

Spider-Man: Territori contesi

Trama

All’inizio della storia, Spider-Man tenta un’azione combinata con la polizia per catturare il boss ma, in seguito al fallimento dell’operazione e all’eliminazione dell’intera squadra di Yuri Watanabe, ci renderemo conto che Hammerhead è tutt’altro che un semplice boss. Seguirà un’escalation di violenza del Padrino nei confronti della polizia che, servendosi della tecnologia Sable, metterà in ginocchio le forze dell’ordine. Nel frattempo la rabbia di Yuri crescerà a dismisura e lo stesso rapporto tra lei e l’arrampicamuri incrinerà. Va detto che è questo il risvolto interessante della storia: l’evoluzione di Yuri e la scoperta del suo passato infatti, catturano l’attenzione in misura molto maggiore rispetto al solito cattivone che vuole dominare la città. Durante i combattimenti nei covi di Hammerhead, MJ ci svelerà dettagli importanti sul passato di Yuri, quindi per una completa comprensione, è necessario completare questi “avamposti”. Le tematiche sono interessanti e la narrazione è su buoni livelli, ma la storia non viene sviluppata benissimo e si ha la sensazione che, con questa materia prima, si potesse fare di più. La rapina era decisamente meglio.

Spider-Man: Territori contesi

Gameplay

Il gameplay di Spider-Man: Territori contesi, è solido e divertente, ma introduce davvero poche novità. A differenza del precedente DLC, mancano le fasi stealth e mancano i combattimenti combinati, quindi la si finisce sempre a cazzotti. C’è un nuovo tipo di nemico con scudo che, assieme al bruto con minigun, rende il combattimento decisamente più impegnativo. Naturalmente si aggiungono al pacchetto i crimini casuali commessi dagli scagnozzi del boss, ma è roba già vista. Continuano infine, le sfide di Screwball, che però iniziano a venire a noia per la loro ripetitività. Completano il pacchetto tre costumi aggiuntivi: fanservice sempre gradito. Se non fosse per l’aumento di difficoltà, il gameplay sarebbe pressoché invariato.

Comparto tecnico

Spider-Man: Territori contesi, introduce qualche novità, principalmente a livello artistico. Se la grafica resta invariata, cambiano le ambientazioni e la colonna sonora, oltre che i toni generali. I covi di Hammerhead sono locali riccamente ornati e avremo anche la possibilità di vedere il Bar senza nome, luogo simbolo della New York fumettistica. La colonna sonora, in assonanza con il tono della storia, si fa più cupa e seriosa. Resta evidente la cura maniacale degli sviluppatori, sempre apprezzata.

Spider-Man: Territori contesi

Spider-Man: Territori contesi ci accompagna discretamente verso il capitolo conclusivo de “La città che non dorme mai”. Atmosfera buona, storia interessante ed un gradito aumento di difficoltà lo salvano, ma è breve e ripetitivo. Decisamente inferiore a “La rapina”, speriamo solo che “Silver lining” sia davvero un gran finale.

7.9

Trama

8.0/10

Gameplay

7.0/10

Comparto video

8.0/10

Comparto Audio

8.5/10

Pros

  • Storia interessante
  • Evoluzione di Yuri Watanabe
  • Bella atmosfera

Cons

  • Pochissime novità di gameplay
  • Decisamente sottotono rispetto al predecessore