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Excelsior.

Excelsior, ovvero uno dei motti che usavi per salutare i tuoi lettori. Te lo rubo per un momento, come hanno fatto in tanti appena appreso che non sei più tra noi. Te ne sei andato all’età di 95 anni, sorridendo fino all’ultimo, nonostante tutto quello che hai passato (o forse proprio grazie a tutto quello che hai passato).

Potrei scrivere che lasci un vuoto in noi fan, eppure da un certo punto di vista potrebbe essere una menzogna, perché ci hai donato così tanto che potremmo quasi credere che tu sia ancora tra noi, a guardarci bonariamente come facevi nei tuoi cameo, in cui sembravi dirci “Ve l’ho fatta ancora una volta”.

Stan Lee
Tu, che all’inizio della carriera nel mondo dei fumetti temperavi matite e portavi caffè in quella che poi sarebbe diventata la tua Marvel, sei stato in grado di creare per noi un intero universo, sei riuscito a far passare per la bocca dei tuoi personaggi delle verità che al momento giusto hanno saputo aiutarci a superare determinati momenti delle nostre vite. Da innumerevoli punti di vista sei stato addirittura un precursore dei tempi, grazie ai tuoi supereroi umani che lottavano in – e per – un Mondo in crisi.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, hai fatto dire ad uno dei tuoi personaggi che ho apprezzato di più – e per cui ho pianto di più – e lo stesso si può dire di te, avevi un grande potere Stan, e grazie per esserne stato responsabile fino alla fine, dandoci continuamente delle lezioni di vita. Con il tuo inconfondibile sorriso.