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EA verso la salvezza?

Ho scritto e cancellato questo articolo innumerevoli volte poiché quando si deve parlare di qualcosa che ci sta a cuore, specialmente se male, si rischia di adirarsi come non mai e questo è il caso di Star Wars: Battlefront II per me.

Star Wars Battlefront II

Una delle tabelle di aggiornamenti previsti dallo sviluppatore. L’intero autunno ha visto per lo più skin, qualcosa di inadeguato rispetto al gran numero di miglioramenti promessi tempo prima. In molti lamentarono un certo “abbandono” nel numero di contenuti dopo l’uscita dei film.

Come siamo giunti a tutto questo?

Dopo la chiusura di Lucasarts da parte di Walt Disney, in seguito all’acquisto delle compagnie legate al marchio Lucasfilm, la casa di Topolino doveva affidare lo sviluppo di videogiochi ambientati in quella galassia lontana lontana ad una società terza. Ad accaparrarsi il premio fu EA che quindi si mise immediatamente al lavoro su titoli a tema Star Wars con i primi due Battlefront, unici pubblicati finora, che riavviano l’omonima serie prodotta da Lucasarts e sviluppata inizialmente da Pandemic. Mentre il primo riscosse un certo successo in termini di vendite, complice il momentaneo fervore per la ripartenza dell’universo di Guerre Stellari, il secondo è stato accolto in maniera molto più sprezzante da parte del pubblico.

Star Wars Battlefront II

I combattimenti spaziali sono state tra le modalità più apprezzate per via della presenza dei bot, sicuramente non intelligentissimi, ma che riuscivano a far divertire di più ogni genere di giocatore.

Se il primo capitolo infatti risultava piuttosto povero di contenuti, con la sua sola modalità multigiocatore, il secondo invece presentava una serie di problemi non indifferente. Come dichiarato più volte da EA, Battlefront II sarebbe stato sviluppato sui consigli della comunità di videogiocatori in modo che l’esperienza diventasse migliore rispetto al primo episodio. Purtroppo il gioco, nonostante le recensioni positive di gran parte della critica specializzata al lancio, balzò ad onor di cronaca per via del fenomeno legato alle lootbox, delle casse premio che rendevano il prodotto praticamente ingiocabile. Esplicativa la dichiarazione di alcuni utenti che avevano calcolato il tempo necessario a sbloccare un personaggio come Darth Fener (o Vader) pari a quaranta ore di gioco, oppure la necessità di spendere oltre duecento euro in media per poterlo ottenere tramite le casse premio nonostante il personaggio fosse presente effettivamente su disco.

Star Wars Battlefront II

Tutte le modalità di gioco non sono accessibili al di fuori del multigiocatore ad eccezzione del deathmatch a squadre (a terra o in aria), perché secondo DICE l’IA non è in grado di garantire la giusta sfida.

La cosa diventò rapidamente uno scandalo per EA, che dovette correre ai ripari rimuovendo dalle lootbox tutti i premi che potevano migliorare le capacità del giocatore, lasciando al loro interno solo oggetti meramente estetici. Nonostante questo la bolla era ormai esplosa ed il gioco venne marchiato come “pay-to-win”. Sicuramente la politica di EA, che successivamente abbassò le ricompense in gioco, non aumentò la già cattiva fama che circondava il gioco e l’azienda.

Battlefront II era veramente brutto?

Questa è la domanda vera e propria che un giocatore dovrebbe porsi quando vede un titolo e proprio per questa ragione, non appena ho trovato il videogioco ad un prezzo abbordabile l’ho comperato. In breve comunque la risposta è sì. Da amante della saga il cuore mi si spezza, ma le varie aggiunte promosse dalle svariate aziende che hanno lavorato a Battlefront II, poiché non vi è solo DICE, ma anche Criterion Games (quella di Burnout) e Motive Studios, sono insufficienti.

Star Wars Battlefront II

Il livello finale della campagna è sicuramente quello più ispirato e soddisfacente dell’intera avventura.

Partendo dalla campagna si nota immediatamente come questa sia assolutamente insoddisfacente. La trama, per quanto sicuramente non sia il punto forte di tutta la saga, raggiunge in questo prodotto una banalità disarmante con eventi che accadono quasi senza una logica ben precisa. Molta pubblicità di Battlefront II verteva sul fatto che avremmo vestito i panni delle forze speciali imperiali e che avremmo avuto un visione opposta a quella dei film. Tuttavia la verità era ben altra, poiché, dopo nemmeno tre missioni, quella che era un membro delle forze speciali più spietate dell’Impero passa all’Alleanza, che senza il minimo dubbio al riguardo le assegna compiti delicate vicino ad esponenti vitali dell’organizzazione.

Star Wars Battlefront II

La protagonista, come molti personaggi, risulta più che bidimensionale, cosa che più volte rompe l’interesse nella sua storia.

La durata dell’intera campagna, che non brilla praticamente mai, ma che riesce ad essere ripetitiva come poche, era di appena quattro ore e nemmeno il DLC Resurrezione con le sue tre missioni aggiuntive è riuscito a ribaltare la situazione. Anche nel caso dei DLC EA aveva confermato che sarebbero stati tutti gratuiti, sorvolando nuovamente sulle lootbox, ma la quantità dei contenuti aggiuntivi è stata piuttosto ridotta, specie se paragonata a quella del primo Battlefront dove invece erano da pagare a parte. Discutibili le scelte inoltre relative alla mera progettazione del gioco, come l’impossibilità di godere con un amico dell’intera offerta del videogioco. A schermo condiviso, modalità abilitata solo su console (poiché anche la versione PC la presenta, ma è stata disabilitata dallo sviluppatore stesso), si potranno solo affrontare la modalità deathmatch a squadre, a terra e nello spazio, e degli scenari precostruiti che dimostrano una pigrizia senza paragoni nello sviluppo.

Star Wars Battlefront II

Le risorse impiegate per sviluppare questo gioco sono state enormi, tre grosse aziende solo per sviluppare il gioco, come mai è potuto uscire qualcosa del genere?

Il tanto criticato Call of Duty ai tempi di Modern Warfare 2 propose una serie di missioni mordi e fuggi in cooperativa piuttosto variegate, in cui si dovevano assolvere determinati obiettivi. In Battlefront II tutto si riduce all’“uccidi tot nemici entro il tot tempo” in mappe della modalità multigiocatore senza nessuna modifica. Il tutto è condito da un’intelligenza artificiale che definirla tale è un insulto per tutti quegli sviluppatori che si impegnano a renderla interessante e verosimile.

Star Wars Battlefront II

La modalità di caccia agli Ewok era già presente in Battlefront II (2005) e rappresentava, assieme ad altre, una trovata rilassante ed alternativa al classico. DICE ha compreso la cosa solo dopo aggiungendola successivamente.

Dopo un anno com’è diventato?

Gli scarsi contenuti del lancio sono stati ovviamente ampliati notevolmente, ma il tutto si riduce ad aggiunte dedicate per lo più al multigiocatore dal momento che, di tutte le modalità disponibili, solo il deathmatch a squadre è accessibile in locale. DICE, o chi per lei, continua a far uscire nuovi contenuti di mese in mese, ma molti di essi sono semplici mappe o skin che tangono molto poco il giocatore medio. Non è stata assolutamente sistemata l’IA che in mappe come quella del palazzo di Jabba, aggiunta successivamente con il DLC dedicato a Solo: A Star Wars Story, palesa con imbarazzo le proprie falle.

Star Wars Battlefront II

Tanta pubblicità dove si fa leva sul “sentimento imperiale”, che praticamente ogni fan ha dentro di sé, per poi scoprire che era una mezza menzogna.

Adesso, dopo averlo comprato a 9€, devo dire che il gioco è bello nelle prime due ore, quando ancora ammiri l’impatto visivo strabiliante. Una volta finita quell’eccitazione ci si accorge della pochezza di contenuti, specialmente se l’online non vi interessa più di tanto, e di come sia stato sviluppato solo ed unicamente per macinare soldi senza pensare al come dovesse farlo. Per me, sebbene sia passato un anno dal rilascio, Battlefront II attualmente non riesce a soddisfarmi assolutamente. È un gioco dall’impatto grafico straordinario, ma con ben poco altro. Si poteva fare molto di più per me, visto che una grandissima base la offriva già la saga di Guerre Stellari.