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Sono stato sempre un grande fan della serie di street fighter e mi son avvicinato a questo capitolo pieno di speranze. Sono passati ormai due giorni dall’uscita del titolo e dopo aver provato a fondo sia la versione beta che la retail posso dare la mia opinione su quello che giudico il piú costoso early access della storia dei videogiochi.

Street Fighter V

In una galassia lontana lontana…

Non mi dilungheró troppo sulla storia alla base di questo titolo, supponendo che tutti ormai abbiamo sentito parlare di Ryu e della sua allegra brigata di botte da orbi. Questo capitolo si posiziona cronologicamente tra street fighter 4 e street fighter 3 e portando con se alcune vecchie glorie oltre a 4 personaggi nuovi. Ad affiancare il nostro beneamato piedone con la fascetta rossa ritroviamo Ken, Cammy, Vega, Bison, Birdie, Chun li, Zangief, R. Mika, Nash, Karin e Dhalsim, ovviamente tutti rivisitati al meglio sia come stile grafico che come stile di combattimento.

Ad aggiungersi a queste vecchie glorie troviamo: Rashid, un arabo che combatte con uno stile basato sui tornadi; Laura, una lottatrice di brasilian ju jitsu; Necalli, un enorme guerriero dai modi bestiali e F.a.n.g. , un assassino cinese che sfrutta il veleno contro i suoi avversari. Il roster di per se puó sembrare risicato, soprattutto messo a confronto con quello del precedente capitolo, ma la differenziazione che é stata fatta lo rende piú vario e interessante.

Street Fighter V

Gameplay

Sulla base il gameplay non é cambiato molto: incontri 1 vs 1 nel quale, a suon di cartoni dobbiamo azzerare la vita del nostro avversario. Ad un occhio piú attento peró si potranno notare una serie di piccole rivoluzioni. Il sistema di combattimento é stato snellito di molto: il focus e i suoi derivati , introdotti in SFIV, sono stati tolti, cosí come molte possibilitá di fare cancel sulle mosse. Il combattimento perció si presenta piú semplice e leggibile anche per i neofiti. Tutti i personaggi sono stati dotati di una V-skill: un’abilitá unica attivabile premendo il pugno e il calcio medio contemporaneamente. Ryu per esempio sará in grado di eseguire una parata assoluta simile a quella vista nel terzo capitolo, Necalli colpirá il terreno facendolo tremare sotto i piedi dell’avversario. Insomma c’é molta varietá. A mettere altra carne al fuoco troviamo una nuova barra simile a quella delle ultra combo giá vista in street fighter 4, che una volta riempita ci dará accesso a nuove caratteristiche per il nostro personaggio preferito: Ryu aggiungerá l’elemento elettrico alle sue mosse speciali, Nash si teletrasporterá sullo schermo, Necalli si trasformerá in super sayan, ecc…
Il combattimento, pur risultando sempre molto tecnico, é piú user friendly e permette anche ai neofiti di godersi a pieno il titolo.

Tecnicamente parlando

La versione che ho testato é quella PC sul quale devo dire che Street fighter 5 gira tranquillamente. Anche con tutti i settaggi al massimo i 60 fps rimangono granitici. I modelli, piacciano o non piacciano stilisticamente parlando (a me garbano parecchio), sono molto particolareggiati e ben fatti. Magari si possono notare alcune sbavature sulla compenetrazione dei vestiti, in particolare con personaggi come F.a.n.g.
I particellari, ben realizzati e spettacolari, completano un quadro visivamente positivo.
Il sonoro é buono , ma non miracoloso, piazzandosi nello standard della serie, con voci ben realizzate (giapponesi e inglesi) ed effetti sonori evocativi. Musiche orecchiabili e non invasive.

Street Fighter V

Tutto rose e fiori?

Arrivano le note dolenti: purtroppo Street fighter V é uscito pesantemente menomato. Non mi riferisco al roster risicato che verrá rimpolpato nei prossimi mesi, ma allo stato attuale delle cose ci troviamo di fronte a un early access. Al gioco completo manca una vera modalitá storia, che verrá inserita solo fra qualche mese, manca la modalitá missioni, manca la lobby che permetta di affrontare on line amici o conoscenti, manca il supporto a molti arcade stick e pad e se anche decideste di cimentarvi con la tastiera, sappiate che manca la possibilitá di rimappare i comandi.

Insomma cosa resta? Una modalitá storia ridicola, che prevede due scontri per ogni personaggio intervallati da screen statici disegnati da un bambino…ops…scusate, intendevo dire realizzati con uno stile “artistico”. Una modalitá sopravvivenza anima del grinding e ovviamente gli scontri on-line. Si potrebbe pensare che in fondo gli scontri online, essendo l’anima del gioco, siano tutto quello di cui si ha bisogno. Anche da questo lato SF5 é riuscito a dare il peggio di sé: matchmaking al limite della casualitá, code lunghissime (mi é capitato anche di fare mezz’ora di attesa per trovare un avversario qualsiasi) e gestione della lag da denuncia. Nel precedente capitolo in caso di lag tra due giocatori, la partita veniva rallentata in modo da permettere una certa continuitá dell’azione. Fastidioso si, ma equo. Ora invece vedremo semplicemente il nostro avversario swappare, ossia teletrasportarsi da un punto all’altro dello schermo rendendo l’azione incomprensibile e spesso incontrastabile.

VOTO: N.C.