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Mani in alto! E fate spazio, giochiamo anche noi.

Alcuni giorni fa a Minneapolis la polizia è intervenuta in seguito ad una chiamata, dove alcune persone lamentavano dei rumori fastidiosi provenienti dall’abitazione accanto. Le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente, ma l’epilogo di questa storia non è di certo come lo immaginate.

Nella casa da dove provenivano i rumori molesti era in corso una partita a Super Smash Bros. Ultimate (uscito da pochi giorni) e quando gli agenti sono entrati hanno spiegato ai giovani ragazzi che i vicini avevano fatto una segnalazione poiché disturbati dai loro schiamazzi. I ragazzi, i quali hanno dichiarato che non era la prima volta che i vicini si lamentavano, hanno dichiarato che già da tempo giocavano ai videogiochi con il volume estremamente basso per non disturbare. I poliziotti, dopo alcuni accertamenti, hanno constatato che era proprio così.

La segnalazione dunque non ha portato conseguenze, ma il bello arriva adesso: i poliziotti, invece che tornare in centrale, si sono fermati insieme ai ragazzi per giocare a Super Smash Bros. Ultimate e Jovante M. Williams, uno dei giovani presenti nell’appartamento, ha documentato il tutto con un post su Facebook.

SO NEIGHBORS CALLED THE COPS 👮🚓 ON US AND NOW WE FIGHTING THEM… IN SMASH BROS. #allhandsmatterFOLLOW ME ON INSTAGRAM/TWITTER AS @JoviJenovi FOLLOW MY PAGE TOO JoviJenovi

Pubblicato da Jovante M. Williams su Venerdì 7 dicembre 2018

Williams e gli altri ragazzi affermano che i poliziotti si sono dichiarati “non esperti” di Super Smash Bros. Ultimate, ma dopo alcune partite hanno dimostrato esattamente il contrario: erano parecchio bravi!

Sicuramente un epilogo inaspettato e soprattutto simpatico per questa storia, che dimostra ancora una volta come i videogiochi riescano ad unire le persone e creare delle situazioni positive dove ci si diverte in compagnia.

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