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Excelsior.

Questa settimana è stata dura. Una di quelle settimane che non vorresti mai arrivassero e invece ti colgono alla sorpresa, nella pigra sera del solito terribile lunedì. Ci sono simboli, personaggi, eroi che fanno parte nostro malgrado del DNA di ciascuno di noi. Entrano nella nostra vita, nei nostri ricordi. Ci plasmano con le loro storie, i loro insegnamenti e le emozioni che ci hanno suscitato. Qualche volta uno di questi riesce a solcare in un solo arco esistenziale le vite di più generazioni, segnando ognuna di esse in modo diverso, accomunando nonni e nipoti, genitori e figli. Oggi ti scrivo una lettera che non leggerai mai, con quelle cose che avrei voluto dirti le tante, tantissime volte che ti ho visto su uno schermo o letto una tua storia.

The Cosplayer - s03eNN

Posso chiamarti Stan?

Scusa se mi prendo delle libertà, ma sono cresciuto con le tue storie come se fossi stato un caro zio che me le raccontava la sera prima di addormentarmi. Sai, ero felice di vederti partecipare a questa nuova “fase” della vita delle tue creature, come se fossi parte dello stesso universo da te creato. Come un dio presente nella sua stessa creazione. Non voglio imbarazzarti, se ti sembra che stia esagerando perdonami, ma guarda cosa hai fatto: hai creato un multiverso! Un intrico di storie e personaggi che superano i confini dello spazio e del tempo, ciascuno coi suoi drammi e le sue ombre, coi suoi pregi e le sue vittorie. E hai ispirato le persone che hanno condiviso con te l’onore di dare vita alle tue creature o di dar loro una forma via via diversa a seconda della mano che le disegnava o il volto che le interpretava. Solo l’ultimo Halloween, quanti bambini avrai visto con un costume dell’Uomo Ragno, l’elmo di Iron Man o il mantello del Dr. Strange? E guarda quanti adulti sono tornati bambini nel fare altrettanto! Poche storie Stan: è tutto merito tuo. Sai, anche io sono qui grazie a te. A te e a Walt Disney, ma questa è tutta un’altra storia.

Permettimi, in ogni caso, di ringraziarti per ciò che mi hai insegnato con le tue storie.

Mi hai insegnato che non si deve temere il diverso.
Mi hai insegnato che si deve credere in se stessi, guardarsi dentro e accettarsi per ciò che si è.
Mi hai insegnato che l’onore e l’orgoglio sono importanti, ma solidarietà e amicizia sono le armi più forti del genere umano.
Mi hai insegnato che non esiste difficoltà che non possa essere superata.
Mi hai insegnato che non sono i super poteri a renderti un supereroe, ma le azioni che ogni uomo compie per aiutare il prossimo.

Sei stato un esempio come scrittore e come persona, Stan. Non sono triste perché te ne sei andato: sono felice perché ti ho conosciuto. Un poco almeno, non di persona. Ma ti ho incontrato ogni volta che Hulk ha spaccato, che Spidey ha tessuto una tela o che Cap ha difeso gli ideali d’uguaglianza di un’America che li ha ormai dimenticati.

Ciao vecchio Zio Stan,

Excelsior.