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Diventerete dei veri maestri nella fuga?

Era il lontano 2015, quando la software house Team 17 tornava alla ribalta con l’acclamatissimo The Escapists, sviluppato dai ragazzi di Mouldy Toof Studios, che permetteva di impersonare un detenuto intento ad eseguire una fuga per mezzo dei modi più disparati. Nel più recente 2017, esce l’atteso seguito, The Escapists 2, il quale riprende a piene mani le meccaniche del predecessore, per migliorarle visibilmente, anche grazie all’implemento del tanto agognato multiplayer.

Ma come tutte le opere umane, risulta essere imperfetta: andiamo quindi a vedere, quali sono i punti di forza e quelli di debolezza, che rendono questo titolo un degno sequel o una mera delusione.

Gameplay

In The Escapists 2 rivediamo il geniale concept che è la caratteristica fondante della serie: evadere. Lo scopo di ogni livello, pertanto, è quello di scappare da diverse prigioni, che man mano che si avanza nel gioco, diverranno sempre più restrittive e labirintiche. Il titolo offre svariati metodi per evadere: si potrà, infatti, scavare un tunnel, districarsi tra i condotti dell’aria, crearsi un varco tra le sbarre, etc. Oltre che ad un sistema di crafting più avanzato rispetto al titolo precedente, per ricavarsi i materiali utili alla fuga, bisognerà commerciarli con altri detenuti oppure rubarli da questi ultimi e dalle guardie che cercheranno in tutti i modi di ostacolarci.

Ma la vera novità di questo secondo capitolo, è proprio l’implemento del multiplayer, globale e locale. Fuggire in compagnia di amici o comunque di altre persone, sarà sicuramente più divertente che in solitaria, ma la mancanza di un chat scritta, renderà la comunicazione infernale. Oltre alla modalità cooperativa, il videogioco dispone anche di una versus mode: in questo caso due giocatori si confronteranno in una sfida a tempo, nella quale vincerà chi riuscirà ad evadere per primo.

Nonostante la migliorie apportate, però, The Escapists 2 ha comunque alcuni punti negativi: La monotonia dovuta alla ripetitiva routine della prigione, difatti, risulta essere eccessivamente astante e il multiplayer riesce ad alleviarla solo in parte. Man mano che si va avanti nel gioco la risoluzione dei puzzle diviene sempre più vaga e meno realistica, rendendo il titolo un classico trial and error, nel quale, per evadere, bisogna obbligatoriamente tentare qualsiasi soluzione nella speranza che sia quella giusta. Inoltre, data la difficoltà a tratti artificiale, lo svolgimento dei livelli più avanzati appare come frustrante e soprattutto poco divertente.

Comparto Tecnico

Anche dal punto di vista del comparto tecnico il titolo può vantare un grande miglioramento: considerando il passaggio dagli 8 bit del capitolo previo, ai 16 bit, possiamo dire che anche le animazioni sembrano più fluide e vivide e soprattutto più gradevoli da vedere. Anche con l’aggiunta della possibilità di caratterizzare il proprio personaggio, contraddistinta, tra l’altro, da un numero elevatissimo di diverse combinazioni, Mouldy Toof Studios sottolinea il suo amore per i dettagli.

Altra qualità di The Escapists 2 è la varietà delle ambientazioni. Da normali prigioni, infatti, passiamo ad altre ambientate nel vecchio West, a carceri di massima sicurezza sovietici, fino a raggiungere penitenziari futuristici controllati da guardie e cani robot, senza contare le esilaranti prigioni a tema natalizio o le originali Cougar Creek Railroad, H.M.S Orca e Air Force Con, ambientate rispettivamente su un treno, una nave e un’aereo.

Infine, è d’obbligo menzionare anche le graziosissime musiche che accompagnano ogni momento della giornata, che variano a seconda dell’attività svolta durante la routine quotidiana.

Con The Escapists 2, Team17 e Mouldy Toof Studios sfornano un sequel di tutto rispetto, che non si distacca dal classico gameplay della serie, ma, con coraggio, lo riprende con lo scopo di renderlo maggiormente godibile, anche con l’implemento di un divertentissimo multiplayer, ad un mercato più vasto. Se, infatti, The Escapists mirava ad essere un titolo prevalentemente di nicchia, con The Escapists 2, Team17 punta al grande pubblico, e per questo, aveva bisogno che le meccaniche di gioco fossero rese più accessibili e meno legnose. Il comparto tecnico è più che lodevole, caratterizzato da un’immensa cura per i dettagli e l’aggiunta della personalizzazione del proprio alter-ego, senza contare le innumerevoli e piacevolissime musiche. In sostanza possiamo dire che questo sequel si trova a metà: sarà sicuramente amato dai fan di The Escapists, ma difficilmente otterrà lo stesso consenso dai gamer che si approcciano alla serie per la prima volta.

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7.3

Gameplay

8.0/10

Comparto tecnico

6.5/10

Pros

  • Concept geniale
  • Ottima rigiocabilità
  • Ambientazioni variegate
  • Multiplayer divertentissimo

Cons

  • Gameplay legnoso
  • Difficoltà a tratti artificiale
  • Routine monotona