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“The Hateful Eight” (Gli Odiosi Otto), è per l’appunto, l’ottavo film di Quentin Tarantino, noto e facoltoso regista statunitense, famoso per opere del calibro di “Kill Bill”, “Bastardi Senza Gloria”, “Le Iene” e “Django”. Questo film, riesce a tenere il passo con i predecessori?

TRAMA

La trama è molto semplice e divisa in sei capitoli. Tutto inizia con John Ruth, detto il Boia, che in mezzo ad una bufera di neve, deve portare per mezzo di una carrozza, una prigioniera a Red Rock, del valore di 10.000$. Il suo nome è Daisy Domergue (e siamo a 2 personaggi). Lungo la strada incontrano il Magg. Marquis Warren, il quale porta con sé tre corpi di prigionieri con taglia,

e lo sceriffo Mannix, che dopo mille peripezie volute da Ruth, alla fine salgono nella carrozza. Prima di giungere a Red Rock, sono costretti a fermarsi presso la locanda di Molly, in cui trovano 4 personaggi particolari: Joe Gage, Gen. Smithers, Oswaldo Mobray e Bob. All’interno della locanda sono in 9, poiché vi è anche il cocchiere della carrozza di Ruth, il signor O.B., ma tutta la storia si basa sugli altri otto scritti. Cosa succederà all’interno della locanda nei prossimi giorni?

PREAMBOLO AL VIDEO

Questa volta non ci sarà un commento personale scritto, ma in video, realizzato grazie all’aiuto di alcuni amici più intimi, che anch’essi hanno visto il film (nel video ne compare solo uno). Ma prima di esso, voglio spendere due parole per degli elementi non trattati nel video; il primo è la colonna sonora. Realizzata dal maestro Ennio Morricone, vincitore di numerosi premi. Qui il suo tocco si nota, ma non è quello che ci si aspetterebbe, poiché alcune canzoni sembrano troppo spente e altre troppo forzate, la colpa di ciò può essere anche data al montaggio (degli esempi sono la scena iniziale con il crocefisso e la scena in cui Deisy guarda fuori dalla carrozza), in cui alcune scene sono palesemente allungate senza motivo. Dico questo per ricollegarmi alla durata del film

(nel video questo tema verrà trattato): 3 ore di film, non si poteva tagliare qualcosa? A mio dire no, questo genere di film deve avere questa durata per apprezzare appieno i dettagli e i dialoghi, ma oggettivamente, sì, alcune scene sono troppo lunghe e troppo forzate, che alla fine possono annoiare. Bastano questi difetti per definire il film una delusione?

Guardate il video!

Il video è terminato, riconosco che la qualità non è eccelsa, ma a poco a poco cercherò di migliorare. Chi secondo voi ha ragione? Io o Matteo? In ogni caso come di consueto devo terminare la recensione io, per cui dico le ultime due paroline su “The Hateful Eight”. La mole di dettagli è impressionante, e nonostante lo abbia ripetuto all’infinito nel video non posso che ripeterlo. I dettagli sono dati da semplici scene, come la continua chiusura della porta a causa della bufera, con relativa difficoltà fisica reale, fino a scene più complesse, classiche di Tarantino, ovvero le sparatorie. Il sangue ad esempio, è sublime, ricco di dettagli dati anche in base a dove colpisce il proiettile (vedete la scena in cui viene ucciso Jody e il sangue va in faccia a Daisy, sublime).

Inoltre voglio concludere con un invito:

Non andate MAI a vedere un film solo perché il regista è pinco pallino, documentatevi prima. Lo dico per farvi risparmiare soldi e tempo, così da addormentarvi a casa sul letto, e non sulle poltrone del cinema, dopo aver gridato: “Che film di merda!”