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Un’opera che fa specchio alla società odierna. Una serie che ha rivoluzionato il mondo del web. Appena fuori tempo per una candidatura ai Golden Globes 2017 (che avrebbe vinto a mani basse) ecco a voi la terza, attesissima stagione di The Lady.

La prima puntata, intitolata “La perfidia patinata” (qui il link), è già ricca di argomenti, dialoghi criptici e scene dense di metafore per cui, attraverso questa analisi, vogliamo guidarvi nel pericoloso ed infido mondo di The Lady. Approfondiremo tutte le scene più significative della puntata, ma non preoccupatevi per gli spoiler dato che Lory Del Santo, per il bene dei suoi spettatori, ha ovviato a questo problema non creando una trama. Geniale.


Ad aprire questo episodio è Zora che, come ha ripetuto per l’intera seconda stagione, ci ricorda di essere in possesso di documenti scottanti per polverizzare la nostra protagonista Lona, ovvero The Lady.

Il suo obiettivo è quello di diventare la Dark Lady e per farlo ha creato i Black Angels, ossia palestrati di cento chili ciascuno a cui piace essere trattati da schiavi. Degna di attenzione è la frase “la nostra perfidia va oltre la vendetta” pronunciata dalla stessa Zora poiché fornisce importanti rivelazioni:

  • Zora vuole vendicarsi per qualcosa. Ma cosa? Lo scopriremo nelle prossime puntate. O forse no.
  • Zora fa dell’odio il suo motivo principale di vita. Perchè? Trattata male dai genitori? I compagni di classe le rubavano la merenda?

Dopo questa scena d’apertura, i titoli di testa ci regalano una piccola e gradita sorpresa: la canzone “The Lady” cantata da Falcon per accompagnare una grafica degna del miglior tutorial di After Effects. Siamo sicuri che il ritornello orecchiabile ed il ritmo latino vi rimarranno nel cuore al primo ascolto. Al Festivalbar 1999 sarebbe stata una canzone almeno da podio.

Immediatamente dopo, però, The Lady ci ricorda come la vita possa anche essere una delusione.

Come potete notare dall’immagine qui sopra, Lona riceve un pacco da un ammiratore anonimo contenente un video con delle indiscrezioni su Doris, la sua segretaria. Ma in questa scena c’è qualcosa di sbagliato, qualcosa che ha distrutto immediatamente il cuore di ogni fan di The Lady. Dov’è Chang? Perchè non è Chang a consegnare il pacco? Che sia stato tagliato via dal cast?


A tirarci su il morale, per fortuna, ci pensa Francesco Saverio Nozzolino, star di “Ciao Darwin 7” e personaggio televisivo di fama ormai riconosciuta. In The Lady non fa altro che interpretare sé stesso, un ragazzo che ha raggiunto il successo vincendo addirittura il premio come “Miglior Attore Inedito dell’anno”, qualsiasi cosa ciò voglia dire.

Cicci, come si fa soprannominare in modo simpatico, è alle prese con l’organizzazione dei primi incontri con le fan ed i giornalisti, ma la scena è un pretesto per descrivere in maniera profonda la realtà degli agenti di spettacolo, gente senza scrupoli interessata solo al denaro.


Nella scena successiva ci pare d’obbligo segnalare la frase “ma come adoro i grattacieli” pronunciata dal collaboratore di Lona col cappello. Lasciamo al lettore la libera interpretazione di queste parole dalle mille sfaccettature.


Nel frattempo Zora sta organizzando una missione speciale e chiama il suo nipotino per chiedergli di partecipare, ma ribadendogli più volte di fare solo ciò che gli verrà chiesto, nulla di più. La risposta del ragazzo sfonda la cosiddetta “quarta parete”, essendo praticamente il mantra degli sceneggiatori di The Lady: “Messaggio ricevuto. Mi asterrò dal pensare troppo”.


La scena successiva ci regala un’incredibile novità dato che Lona racconta alla sua amica Giselle di aver definitivamente lasciato Luc.

Muoiono del tutto, quindi, le speranze di assistere ad un ritorno del grande Costantino Vitagliano. Personalmente facevo il tifo per il suo personaggio ed è stato un duro colpo sentirlo definire “meteopatico ed interessato” da Giselle. Parole forti, non c’è che dire. Da segnalare anche la riflessione dantesca, definita arguta dalla stessa Lona, regalataci da una Natalia Bush in grande spolvero: “l’amore speciale, a tanti fa bene come a tanti fa male”. Grazie Giselle, ora siamo davvero tutti pronti ad aprire i nostri cuori al prossimo.


E poi, eccolo.

Come un fulmine a ciel sereno appare il personaggio più atteso, Chang. Con la stessa maestria di Michael Caine nei panni di Alfred, il nostro maggiordomo preferito porta il caffè ad uno dei collaboratori di Lona. Il suo “prego”, unica parola pronunciata in questo episodio, è ricco di dettagli. Il tono è morbido, leggero, desideroso di esprimere la passione che Chang ha verso il suo lavoro. Il suo sguardo tuttavia è imperscrutabile, teso a nascondere le dure verità sul misterioso e sicuramente travagliato passato di Chang. Ancora una volta una performance encomiabile.


Fa successivamente la sua ricomparsa il capo degli uomini-zerbino, nonché amante di Zora. Dopo un dialogo interessante come un documentario in arabo sulla barbabietola da zucchero, parte un notevole flusso di coscienza della ragazza mentre entrambi rimangono fermi a fissare il vuoto (strano, la stessa reazione che ho avuto guardando la scena). In particolare, la frase “mi piace ricoprire la mia nuda perfidia con espressioni che ho rubato ai testi sacri” ha lanciato il panico nelle biblioteche ecclesiastiche di tutto il mondo.


L’attenzione si sposta poi in una stanza di un grattacielo milanese dove tre dei nostri amati personaggi stanno tenendo un incontro.

Il dialogo che segue va riportato in maniera integrale altrimenti non sarebbe possibile cogliere la profonda arte che c’è alla base di quest’opera.

  • Tizio col cappello (parlando alla donna): “I modelli sono sempre in ritardo. Ma chiama l’agenzia, fa qualcosa, falli arrivare puntuali”.
  • Tizia: Mi fai pena, sei come uno squalo, non hai ossa neanche nel cranio. Appena esci in società dimostri che sei fatto di cartilagine. Tirato fuori dal tuo mondo, muori schiacciato dal tuo essere, è come un peso che ti annienta.”
  • Tizio col cappello: E tu sembri la balena blu. I tuoi pensieri pesano tonnellate, non concepisci la diversità, vedi tutto in una direzione che è la tua.”
  • Tizio col codino: “Capire non significa voler giustificare.”
  • Tizia: “Giustificare non significa condannare.”
  • Tizio col codino: “Condannare non significa voler trovare una soluzione.” 
  • Tizia: “Le soluzioni sono sempre contrastanti.”
  • Tizio col cappello: “Non c’è via d’uscita, ecco perché accadono i disastri. Comunque l’unica certezza è che nella vita qualcosa succede sempre.”

Cosa aggiungere a cotanta bellezza, se non che i modelli che erano in ritardo, dopo questo dialogo, continueranno ad essere in ritardo, gli squali hanno il cranio e tutte le balene sono blu? Ad ogni modo lo scambio di battute finale era incredibile, ho sperato durasse per sempre.


Dopo poco facciamo la conoscenza di un nuovo personaggio femminile che spia un ragazzo di bella presenza mentre si lava e mentre gioca a basket.

È evidente il collegamento ad un argomento attuale come lo stalking e la violenza sessuale ai danni degli uomini (forse Lory ha sbagliato sesso, ma non attacchiamoci ai dettagli). Apprezziamo quindi l’opera di sensibilizzazione messa in atto dai produttori contro questa piaga che va sempre più diffondendosi.


L’apice di questa puntata si raggiunge però quando la nostra Lady decide di partecipare ad un servizio fotografico messo in atto da due fotografi omosessuali, interpretati dai The Show. Il loro brand, che, se l’ottimo sonoro non mi inganna, dovrebbe chiamarsi “merd in cartas”, è così famoso da produrre le immagini per le copertine di riviste come Vanity Fair.

La comicità proposta da questo due comico è contagiosa (come la peste nera d’altronde) e siamo sicuri che il popolo omosessuale si rispecchierà negli atteggiamenti di questi personaggi: chi non si esibirebbe in una posa come quella proposta nella foto qui sopra?


Dopo qualche momento poco interessante, la puntata si chiude in una discoteca che sembra essere frequentata prevalentemente da omosessuali; qui possiamo assistere ad una scena dalla bellezza rara.

Una ragazza è seduta ad un divanetto ed un fotografo le si avvicina dicendo: “Sai, ho saputo che stasera c’è Lona, l’ereditiera. La cerco, voglio fotografarla”. La ragazza, un po’ indispettita, gli controbatte: “Siete tutti vittime delle celebrità, ma chi se ne frega chi c’è”. Il ragazzo allora le risponde: “Beh, io preferisco guardare loro che te”. Che uomo, che classe, applausi a scena aperta per questo tipo sbucato dal nulla.

The Lady si dimostra ancora una volta un’opera attuale. Impossibile da giudicare con obiettività, può essere solo analizzata a fondo cercando di coglierne gli infiniti significati. I misteri lasciati aperti da questa prima puntata sono molti, così come erano quelli rimasti in sospeso dalla seconda stagione. Siamo sicuri che entro le prossime 30-35 puntate tutto verrà svelato.