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Basta, non ne possiamo più!

Tutti noi abbiamo almeno una volta nella vita abbandonato un videogioco a metà. Non importa il genere o il perché. C’è stato sicuramente quel momento in cui abbiamo detto basta, quell’istante in cui abbiamo gettato la spugna od in cui abbiamo perso ogni voglia di riprendere in mano mouse e tastiera per proseguire. In questo articolo vi faremo vedere quali sono i titoli che noi abbiamo abbandonato e il perché lo abbiamo fatto.

Red Dead Redemption

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

I nostri Salvatore Pace e Massimiliano Aru hanno infatti abbandonato un po’ di tempo fa Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Che disonore! Che ignominia, direte voi! Io invece non mi posso esprimere più di tanto poiché solo da poco ho potuto recuperare anche i primi capitoli della serie di Metal Gear e quindi ne so ancora piuttosto poco. Salvatore tuttavia ha ritenuto che l’unione tra le classiche meccaniche di Metal Gear, tra le quali quelle da infiltrazione (o stealth), si siano sposate male con il nuovo mondo aperto, portandolo in breve a lasciare il titolo incompiuto.

Metal Gear Solid V

The Witcher 3

Stefano Lazzari, Laura Collesano e Antonio Pontillo hanno abbandonato The Witcher 3, il terzo ed attualmente ultimo capitolo dedicato alle avventure dello strigo, per via del poco tempo a disposizione principalmente. Inoltre il titolo era diventato sul lungo andare piuttosto ripetitivo con pochi spunti che invogliassero i nostri colleghi a continuare ulteriormente la storia del protagonista. Il gran numero di attività che si potevano svolgere avevano lasciato spaesato il nostro Antonio, che alla fine ha deciso di dedicarsi ad altro piuttosto che continuare.

The Witcher 3

Shadow of Mordor

La nostra Benedetta Marcello ha lasciato a metà uno dei videogiochi più apprezzati dalla critica e dal pubblico ambientati nella Terra di Mezzo. Perché vi chiederete voi? Per il motivo più semplice ed ovvio; un boss troppo tosto. La povera ragazza si è imbattuta di fronte ad un avversario troppo duro a cadere e dopo tentativi su tentativi (perché la nostra collega e tosta pure lei) alla fine ha ceduto ed ha deciso di dedicarsi per il momento a qualcos’altro, cosicché la vendetta possa essere servita fredda… un giorno!

Shadow of Mordor

Race Driver: GRID

Qui entriamo sul personale, perché oltre al buon Mattia Marino, vi sono anche io in mezzo. Infatti al primo GRID, o come era noto ai tempi Race Driver GRID (perché pochi lo sanno, ma era l’erede del mitico Toca Race Driver) ci ho giocato moltissimo sulla mia Playstation 3, ma alla fine, arrivato alla terza serie di campionati, l’ho abbandonato. È stato un addio improvviso semplicemente perché, come dice anche Mattia, le corse di auto ad un certo punto stufano. Avevo iniziato a giocarci maggiormente online, ma ogni gara era più una sfida a schivare gli avversari che tentavano di investirti guidando contromano piuttosto che una corsa vera e proprio. Per questa ragione non ho avuto più motivi per continuare a giocarci e l’ho lasciato quasi terminato.

GRID

Tutti gli altri

Questi sono sicuramente tra i videogiochi che più di noi hanno lasciato a metà, ma ognuno di noi ha almeno una volta abbandonato un titolo incompleto. Francesco Loschiavo ha lasciato Tetris 99 perché gli dava troppa dipendenza e non poteva dedicarsi come si deve al nostro sito. Massimiliano Aru è colpevole di aver abbandonato ogni volta i vari capitoli di Metal Gear e Darksiders 2. Laura Collesano ha lasciato a metà Bloodborne, Cuphead e un numero ignoto di titoli d’orrore perché la incuriosiscono ogni volta, ma poi il terrore prende il sopravvento. Mattia ha interrotto FEAR 2, mentre Stefano non ha portato a termina Divinity Original Sin 2. Infine uno dei nostri admin, Giovanni Arestia, un peccatore come pochi, non ha completato per mancanza di tempo Red Dead Redemption 2. Disastro incommensurabile!

Non basterebbe un articolo per tenere traccia di tutti i videogiochi lasciati incompleti, specialmente quelli di corsa per quanto mi riguarda, ma questi sono quelli che più di tutti ci ricordiamo e che forse un po’ ci rammarichiamo di non aver concluso (o di aver comprato).